2018: un anno importante per Astorica (Associazione Storica Città di Albino), il sodalizio albinese che si occupa di rievocazioni storiche del periodo di Roma Imperiale e del Medioevo, forte di centinaia di figuranti, fra cui un gruppo di danza, con all’attivo un gran numero di spettacoli ed eventi. Quest’anno, infatti, compie il decimo anno di attività. E la comunità di Albino avrà modo di salutare ed applaudire questo anniversario il venerdì 23 marzo, quando, alle 20.45, sulla Piazza San Giuliano di Albino verrà interpretata la 5^ edizione della “Passione di Gesù Cristo”, una rievocazione della durata di un paio d’ore, interamente scritta, organizzata ed interpretata da Astorica, che vedrà in scena circa 80 figuranti accuratamente abbigliati in abiti del periodo. Si tratta di una rievocazione-spettacolo molto coinvolgente, che non si svolge in un ambiente chiuso, ma all’aperto, in una piazza animata da un mercato frequentato da popolani e affiancata ad un accampamento di legionari romani, che diventa palcoscenico sul quale si svolgono scene fortemente emotive che riproducono i momenti drammatici del processo e della condanna di Gesù Cristo, inclusa la scena forte della fustigazione cruenta ed il successivo percorso lungo la via del calvario.
I figuranti, quindi, si muovono lungo le vie del centro storico, e le scene si susseguono lungo le varie “stazioni” con le cadute di Gesù, l’incontro con le Pie Donne, l’aiuto da parte di Simone da Cirene, l’incontro con la Veronica, un drammatico dialogo di commiato da parte di Simone da Cirene prima dell’arrivo al calvario. Durante tutto questo percorso il pubblico è spettatore di tutte le scene, fino alla fase culminante della crocefissione, allestita su una collinetta all’interno del parco Servalli. Qui, il pubblico assiste alla crocefissione e morte di Gesù Cristo inchiodato sul legno tra le due croci dei ladroni, alla sua successiva deposizione dalla croce e alla sepoltura nel sacro sepolcro messo a disposizione da Giuseppe di Arimatea.
A seguire, si spegneranno tutte le luci, ci sarà un attimo di silenzio totale e nel buio si leverà il suono dolce di un flauto che indurrà il pubblico a meditare sui profondi valori di quanto è stato messo in scena.
“L’edizione di quest’anno rispecchia in larga misura quella dello scorso anno – spiega il referente Fernando Biffi – Ma, come novità, abbiamo voluto riservare maggior spazio alle parti recitate, dando voce ad un maggior numero di personaggi, allo scopo di mantenere più vivace il dialogo e guidare l’attenzione dello spettatore affinché possa cogliere meglio il significato delle varie scene. Non abbiamo un vero e proprio regista che ci possa coordinare e che sia in grado di insegnare le varie tecniche di recitazione ai nostri figuranti, però abbiamo l’opportunità di fruire della collaborazione di Andrea De Simone, un artista che ci ha aiutato, revisionando il copione ed interpretando sulla scena la parte di Ponzio Pilato; abbiamo inoltre la collaborazione di Fabiano Facchetti e di Rossana, attori di teatro, di Danilo e di Amadio, attori del teatro dialettale di Desenzano; e contiamo sulla preziosa collaborazione dei nostri figuranti, alcuni dei quali avevano già qualche passata esperienza di recitazione (Dario Arizzi, Anita Carrara, Pierina Rizzi). Il risultato finale è il frutto dell’impegno di tutti i figuranti che sono stati impegnati in numerose prove, ai quali vanno i ringraziamenti di tutto il Direttivo. Il ringraziamento è rivolto anche ai volontari del Gruppo Alpini di Albino e del Gruppo Ecologico Valle Seriana che provvederanno a mantenere l’ordine e coordinare il corteo, alle Parrocchie di Albino ed all’amministrazione comuanle, che hanno condiviso l’iniziativa”.
“Siccome non ci sarà la possibilità, in caso di pioggia, di rimandare la rievocazione ad altra data o trasferirla in un luogo coperto – continua Biffi – speriamo di non dover annullare tutto all’ultimo minuto a causa del maltempo. Come sempre l’ingresso è libero e, siccome la piazza San Giuliano non è un’arena con posti a sedere sopralzati rispetto alla zona dello spettacolo, si consiglia di arrivare per tempo per posizionarsi il più vicino possibile alla scena”.

T.P.