Basta scherzi, aggressioni, brutte avventure per i ragazzi e le ragazze di Albano Sant’Alessandro. L’assessorato alla Sicurezza, in collaborazione con la Cooperativa Crisalide, il PAG (Progetto Albano Giovani) e l’Associazione Poliziotti Italiani Bergamo, hanno organizzato un corso di autodifesa e legalità per i ragazzi e le ragazze di 3^ media che – come si leggeva nel volantino che invitava ad iscriversi – “hanno voglia di mettersi in gioco”.

Una serie di 5 lezioni teoriche e pratiche, della durata di 1,5 ore ciascuna, che si sono svolte lo scorso mese di maggio, presso gli spazi del PAG, per la parte pratica con il Maestro Federale del Metodo Globale di Autodifesa Giorgio Gelpi, membro Fjilkamm, e per la parte teorica, sul tema della legalità, con particolare riferimento al fenomeno del bullismo, con le Forze dell’Ordine.

Per tutti i ragazzi iscritti, un’ottima occasione per ricevere da personale esperto e preparato preziosi consigli pratici e spunti di riflessione su un tema, quello del bullismo, di stridente attualità, che spesso viene sottovalutato o, peggio ancora, nascosto.

Nella sua semplice proposta, una bella esperienza rivolta al miglioramento della sicurezza percepita, mediante consigli e pratiche che hanno puntato ad accrescere la responsabilità dei giovani e indurre comportamenti di prevenzione di situazioni di pericolo per la sicurezza personale.

Ovviamente agli incontri erano presenti gli educatori del PAG, in un’ottica formativa, cercando di dotare i ragazzi degli strumenti pedagogici adatti alla gestione del conflitto e alla diffusione del “senso di comunità”; in effetti, il bullismo non è una dimensione di tipo individuale, chiusa nella dinamica bullo-vittima, ma una realtà sociale, nella quale bisogna attivare azioni di prevenzione e di risoluzione.

Imparare a prevenire – spiega l’assessore alla Sicurezza Enzo Fiocchi è la mossa giusta per mettersi al riparo da incontri potenzialmente spiacevoli e da eventuali situazioni di rischio. Il pericolo può spesso essere evitato e, quando questo non è possibile, può essere gestito in modo responsabile. Sviluppare i nostri meccanismi psicofisici è un efficace strumento di prevenzione che può aiutarci ad individuare e ad evitare potenziali situazioni di rischio o ad affrontare il pericolo con strumenti che ci permettano almeno di limitare i danni, nel caso si fosse costretti ad agire per difendersi da una violenza ingiustificata”.

 

Ti.Pi.