Lo scorso febbraio si è tenuta, presso la sala consiliare del Palazzo Municipale di Albano S.A. l’annuale assemblea dei soci Avis-Aido. L’incontro si è aperto con un ricordo del fondatore Tranquillo Terzi, scomparso lo scorso anno, e non è mancata un po’ di nostalgia. Quindi, i responsabili hanno presentato e commentato i risultati raggiunti nel 2017 dalle due associazioni. E, a seguire, si è lasciato spazio all’illustrazione dei nuovi progetti, che le due associazioni intendono perseguire in questo 2018.
E’ stato il direttore sanitario Avis, la Dott.ssa Erica Magri, a lanciare la sfida più ardita sia al consiglio direttivo che agli avisini di Albano S.A.: informare sulla donazione di plasma che non può essere considerata una donazione “di serie B”. “E’ necessario sfatare vecchie dicerie secondo le quali la plasmaferesi sia solo un ripiego alla tradizionale raccolta di sangue intero e abbia una minore valenza – ha sottolineato la Dott.ssa Erica Magri – Al contrario, i prodotti dell’aferesi sono fonte preziosa in ambito clinico, ed il plasma risulta indispensabile per la produzione di farmaci plasma-derivati. Inoltre, è importante spiegare ai donatori come avviene il processo: che è sicuro, sterile, ben tollerato ,e come questa procedura consenta di “cucire su misura” la donazione sul donatore stesso, in base alle sue caratteristiche”.
A seguire si sono sciorinati i dati, che illustrano la consistenza dei due gruppi di volontariato. Gli iscritti dell’Aido sono 507; lo scorso anno, poi, si sono avute 17 nuove adesioni; e, cosa importante, due persone hanno donato gli organi. L’Avis, invece, ha un totale di 201 soci donatori periodici; nel 2017, si sono registrati 14 nuovi iscritti; in totale, le donazioni sono state 291, di cui 197 di sangue intero e 94 di plasma.
Chiunque voglia saperne di più e vuol essere contattato per informazioni, può rivolgersi a avisalbano@libero.it o al 346.6508633.