Una realtà sempre più diffusa in tutta Europa e ormai radicata anche sul nostro territorio: stiamo parlando dei gruppi di acquisto solidale (GAS), gruppi di famiglie che comprano insieme prodotti “buoni”, non solo dal punto di vista della qualità, cioè genuini e gustosi, ma anche dal punto di vista dell’eticità, ossia del rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Un gruppo del genere, formato da una quarantina di famiglie, è operativo a Trescore da circa quindici anni e si riunisce presso l’Oratorio ogni secondo giovedì del mese. I “gasisti” fanno ordini collettivi di prodotti alimentari o di generi per la casa (come i detersivi), acquistandoli direttamente dai produttori, che conoscono di persona e che sanno essere attenti sia alla qualità del prodotto che alla sua rispondenza a standard etici ed ambientali. Essendo in molti, e quindi riuscendo ad ordinare in grandi quantità, si riescono a tenere i prezzi contenuti in rapporto alla qualità, anche perché rivolgendosi direttamente alle aziende si possono evitare i costi legati agli intermediari.
I produttori a cui ci si rivolge sono spesso del territorio bergamasco, piccole realtà che non riuscirebbero a sopravvivere se si inserissero nei meccanismi della grande distribuzione. Gli acquisti del GAS, quindi, hanno anche il fine di sostenere le attività economiche di modeste dimensioni, talvolta a conduzione familiare e legati a metodi di produzione tradizionali. L’idea è che le spese di tutti i giorni abbiano una grande importanza, perché comprando un determinato articolo, si va a sostenere un preciso modo di produzione, del quale spesso si sa poco o nulla: che impatto ha sull’ambiente e sulla salute, tanto dei produttori quando dei consumatori? chi lavora quella merce, ed in quali condizioni? Un’attenzione particolare, poi, viene rivolta a quelle ditte che sostengono progetti dal grande valore sociale, come le cooperative agricole e casearie insediate sui beni confiscati alle mafie, oppure le aziende che promuovono l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate, quali disabili o carcerati. È una forma di sostegno ben diversa dalla semplice “offerta”, perché valorizza il lavoro e le capacità di ciascuno.
Il GAS di Trescore, inoltre, si occupa anche dell’organizzazione di alcuni eventi di sensibilizzazione. Nei prossimi mesi, in particolare, sono in programma due rappresentazioni teatrali: il 9 marzo, a Casazza, ore 20.45, “Ruote rosa”, in occasione della Festa della Donna; il 20 aprile, sempre alle ore 20.45, presso il Teatro Nuovo di Trescore, “In teatro con i piedi per terra”, dedicato al rapporto degli esseri umani con la terra.
Da questa bella realtà, ormai matura e consolidata, nel corso degli anni ne sono nate altre simili, in paesi limitrofi: alcune famiglie che facevano parte del gruppo, infatti, hanno dato vita ai GAS di San Paolo d’Argon e a quello di Casazza. A San Paolo d’Argon, in particolare, il GAS, che si ritrova ogni primo mercoledì del mese nei locali dell’Oratorio, è attivo da circa un decennio e raccoglie una quindicina di famiglie. Anch’esso, oltre agli acquisti, ha collaborato negli anni all’organizzazione di eventi come la Fiera del Tessile, la Bottega e la Cena di Natale Equosolidale, oltre a varie serate informative. Ultimamente, ad esempio, in sintonia con la particolare attenzione dei “gasisti” per l’ambiente e la salute, si è tenuto un incontro sulla qualità dell’aria a San Paolo d’Argon: un tema cruciale, di estrema attualità.

Lorenzo Bonomelli