Una mattina d’estate, sul terrazzo della villa di nonno Pierangelo, per scoprire che la Albino sportiva può vantare un’atleta che gioca nel campionato universitario interstatale di basket “a stelle e strisce”. E’ Benedetta Peracchi, classe 2001 (compie 21 anni il 14 novembre), una ragazza della Valle del Lujo, che dal 17 agosto 2021, terminati gli studi presso il liceo ad indirizzo sportivo “Leonardo da Vinci” di Bergamo, e superati otto esami del primo anno (2020-2021) all’Università degli Studi di Bergamo, facoltà di Scienze della Comunicazione, è approdata al Missouri Valley College, nello Stato del Missouri, negli Stati Uniti, dove frequenta lo stesso corso di Scienze della Comunicazione, ovviamente in inglese, ma soprattutto gioca a basket, lo sport che pratica da sempre.

Per la cronaca, il Missouri Valley College, è una università privata, affiliata alla Chiesa presbiteriana, con 1.500 studenti iscritti e articolata in 20 corsi di laurea, situata nella cittadina di Marshall, capoluogo della contea di Saline. Con le “Vikings”, questo il nome delle giocatrici di basket dell’università (vestono la casacca viola-arancione), Benedetta Peracchi sta prendendo parte alla Heart of America Athletic Conference della National Association of Intercollegiate Athletics (Naia), la seconda organizzazione sportiva universitaria americana, dopo la più famosa National College Athletics Association (Ncaa). Ormai, è il secondo anno che partecipata al campionato universitario interstatale, che vede la presenza di atenei degli Stati di Iowa, Kansas, Missouri e Nebraska.

Ala forte, di 185 cm, quasi sempre in ogni gara in doppia cifra, Benedetta Peracchi è sempre titolare, e sta offrendo un bilancio molto positivo a livello sportivo; senza tralasciare l’impegno scolastico, che la vedrà in Missouri ancora per tre anni.

I miei genitori lo sanno, voglio laurearmi qua, nel Missouri – spiega Benedetta Peracchi – Le prospettive sono buone, e anche le opportunità di lavoro, per una laurea particolare come la mia. Certo, i sacrifici ci sono, li ho sperimentati soprattutto lo scorso anno, quando mi sono affacciata per la prima volta in Missouri: la conoscenza della lingua, l’adattamento allo stile di vita, fuori e dentro la scuola, ma ora tutto sta procedendo bene. Durante l’estate ho trascorso un po’ di tempo con la mia famiglia, i genitori, i fratelli e i nonni; mi sono ricaricata, anche perché per molti mesi non li vedrò. D’altronde è una scelta di vita, un’esperienza nuova, bella, importante, che voglio vivere sotto tutti i punti di vista”.

Albinese di Dossello, Benedetta Peracchi ha frequentato, in Valle del Lujo, la scuola materna a Fiobbio, la scuola primaria a Vall’Alta, la scuola media ad Abbazia. In prima elementare l’incontro con il basket, ed è amore a prima vista. Prima il minibasket, poi nelle giovanili di Edelweiss Albino e Progetto OroRosa Basket Bergamo, poi ancora la prima squadra della Playing for Bergamo Edelweiss Albino in A2. Una escalation, che l’ha portata ad essere notata da alcuni scout del College Life Italia, il principale “ponte” istituzionale tra Italia e Stati Uniti (e anche Canada) nel mondo dello sport e dell’istruzione, che opera come piattaforma di reclutamento di atleti, sostenuti da borse di studio.

Era il 2020, tutto fermo per il lookdown – continua Benedetta Peracchi – Vengo segnalata e selezionata, seguita a video con allenamenti in casa. Tutto era già pronto per il salto negli USA, ma i miei genitori dicono di no, a causa appunto della quarantena in vigore e anche perché negli Stati Uniti la situazione non era delle migliori sia per la stessa situazione pandemica sia per le tante proteste e manifestazioni di piazza connesse. L’anno dopo, però, il coach mi ha ricontattato e finalmente ho avuto l’ok dai miei genitori per andare a studiare e giocare a basket in Missouri. Selezionata come sesta scelta su 14 in lizza, sono l’unica giocatrice italiana della squadra delle “Vikings”. Evviva”.

 

Tiziano Piazza