Promossa da docenti sensibili, la partecipazione dell’Isis Romero a Bergamo Scienza è ormai un fatto consolidato. Infatti, la scuola ha a cuore la crescita culturale dei propri studenti, mediante esperienze laboratoriali dal forte impatto scientifico.
E così, anche per l’edizione 2019, la 18^ in locandina, l’Isis “Oscar Romero” di Albino stacca ancora una volta il biglietto di partecipazione a “BergamoScienza”, garantendo all’evento la sua presenza, in termini di adesione alle iniziative proposte nel capoluogo, ma soprattutto di offerta di proposte originali e coinvolgenti presentate dai propri studenti a gruppi di scolaresche in visita nei propri laboratori didattici. Vere e proprie “apprentice guides”, che nelle scorse settimane hanno illustrato diverse iniziative ed esperienze all’interno dell’istituto: laboratori tematici interessanti ed accattivanti, frutto di un lavoro condiviso, concertato. Infatti, per arrivare preparati e attrezzati all’impegno con le scolaresche, gli studenti sono stati istruiti e guidati alla conduzione del proprio laboratorio, mostrando grande senso di responsabilità.
Diversi i laboratori proposti: le classi 4^L (liceo linguistico) e 4^R (liceo delle scienze umane) hanno condotto il laboratorio “I magnifici tre: latte, limone e succo di frutta”. Interessante il laboratorio “Pila al limone”, cioè costruire una pila, utilizzando cavi e chiodi di rame e zinco: per verificarlo e per dimostrarlo doveva accendersi la luce del LED. Ma anche quelli della “Pila con la Coca Cola, del “Caviale con la Coca Cola”, degli “Spaghetti al cioccolato”, dei “Lecca-Lecca fatti in casa su bastoncini di legno”.
La 4^S (liceo delle scienze umane), invece, ha presentato il laboratorio “Temperatura sostenibile”.
“Nel nostro laboratorio, coordinato dalla Prof.ssa Caterina Vedovati, abbiamo trattato il rapporto fra temperatura e sostenibilità – spiegano Benedetta Longhi e Giorgia Uliano della classe 4^S – Le attività da noi proposte erano cinque: tre di esse miravano, attraverso esperimenti divertenti, a spiegare ai piccoli studenti fenomeni fisici a cui sono esposti quotidianamente; le altre due attività, invece, proponevano trucchi per la salvaguardia dell’ambiente. Quest’ultime sono state quelle più apprezzate dai bambini, poiché più interattive e pratiche. Per esempio, una consisteva nella produzione di un foglio di carta riciclata, a partire da altri già utilizzati e scartati. L’obiettivo, quindi, era quello di sottolineare l’importanza del riciclo in un mondo che tecnologicamente è in marcia, ma sembra che abbia lasciato l’ambiente alle spalle”.

Ti.Pi.