Biscotti “solidali” per don Gianluca

Che fare per don Gianluca? E’ là, in Bolivia, chissà di quante cose avrà bisogno. Non è come da noi, che abbiamo tutto. Là c’è una crisi economica a carattere continuo, la gente è povera, si affolla nei centri missionari, bussa alle loro porte e i nostri sacerdoti e le nostre suore fanno quello che possono. E anche se don Gianluca è forte, ha fede, ha coraggio, certamente avrà sempre bisogno di qualcosa. Come membro della Comunità Missionaria dei Preti del Patronato S. Vincenzo, è diventato Direttore della “Ciudad de los Ninos”, a Cochabamba, un incarico impegnativo, che vuole anche un sostegno economico, non solo epistolario. Per quei bambini è un dono speciale: lui, come quando era qui da noi, ad Albino, dal 2000 al 2008, era un sacerdote che amava stare con i giovani. Ma se qui i giovani avevano una casa e una famiglia, là in Bolivia moltissimi non ce l’hanno. Fortunatamente, da più di 40 anni la “Ciudad de los ninos” di Cochabamba è la loro casa. E qui trovano rifugio, amore, allegria. Dobbiamo fare qualcosa per loro, attraverso il nostro don Gianluca. Come non ricordarlo con affetto, ma anche con profonda tristezza. Don Gianluca è stato per noi un grande sacerdote, una presenza amica, un uomo di forte carità. Ora se ne è andato, ma sono ancora molti ad Albino che piangono il suo trasferimento. Che fare per aiutarlo?

Questa la testimonianza con la quale mi sono imbattuto circa due mesi fa. Ho capito come don Gianluca abbia operato bene ad Albino, in mezzo alla comunità albinese, giocando e soffrendo con i ragazzi, vivendo fra le famiglie, creando rapporti fervidi, offrendo uno stile tutto suo, originale, che molti hanno amato e amano ancora.

Fin qui, il back-ground. Ora, la notizia. Il circolo Acli “Giorgio La Pira” di Albino, in collaborazione con la Parrocchia di San Giuliano e il locale gruppo Caritas, ha fatto propria la volontà di alcune donne di sostenere l’attività missionaria di don Gian Luca Mascheroni. Come? Lanciando l’iniziativa solidale “I biscotti di don Gian Luca”, particolari biscotti equo-solidali, prodotti “a km zero”, con ingredienti sani e naturali, confezionati da un gruppo di donne di Albino, che poi li venderanno, in speciali sacchetti marchiati, nelle piazze di Albino, per raccogliere fondi da destinare poi proprio a don Gianluca.

Ma per realizzare e confezionare biscotti serve un regolare “corso di biscotteria”. Nessun problema: ecco, che si è allestito un corso ad hoc, presso l’Istituto Alberghiero “Alfredo Sonzogni” di Nembro. Qui, le donne, guidate dallo chef Bombardieri, impareranno a realizzare biscotti, durante un vero e proprio laboratorio di pasticceria. Successivamente, potranno confezionare i sacchetti di biscotti, che verranno venduti nelle piazze di Albino, per raccogliere fondi “pro missioni”.

Il corso, articolato in quattro lezioni, è in corso di svolgimento e si concluderà a fine mese. Subito dopo saranno venduti in città, si pensa a partire da domenica 26 maggio, in banchetti ben riconoscibili.

Intanto, ecco il brano di una lettera che don Gianluca ha inviato alla comunità di Albino nel marzo scorso: “…con il vostro aiuto continuano i grandi e i piccoli progetti… aiuto scolastico e medico ai ragazzi, panetteria, falegnameria e orti nella “Ciudad de los ninos”, “chancheria”e apicoltura nella Scuola Agricola, …e soprattutto poter regalare a ragazzi e a giovani “legami famigliari” aperti all’autenticità. Nel frattempo forte è stato per me lo scontro con altre povertà: le carceri minorili, le ragazze della tratta, giovani che sono nel vortice della droga o di altre dipendenze, bambini che hanno fatto della strada la loro casa. E come sempre si aprono mille domande. Dove si spingerà questo amore così radicale ed esagerato che il Signore ci chiede?…”.

 

T.P.