Promuovere la montagna, i suoi aspetti caratteristici, le bellezze naturali. Accompagnare gli escursionisti lungo itinerari inediti, poco conosciuti, ma ugualmente ricchi di fascino e di storia. Questi i motivi che sottendono il progetto “Sentieri Creativi”, nato nel 2010 e promosso dal Comune di Bergamo, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e il patrocinio del Comune di Valbondione e del Parco delle Orobie Bergamasche. Un progetto importante, che è stato fatto proprio dalla sottosezione del CAI di Gazzaniga, e che in questa primavera ha visto i volontari individuare in zona un sentiero, da potenziare, rilanciare e renderlo “creativo”, valorizzando il suo percorso.
Si tratta del sentiero CAI n. 523 che da Orezzo conduce in Coldrè; un sentiero storico, comodo e molto frequentato sia in inverno, per la sua esposizione solatia, sia in estate perché ombreggiato. Inoltre, è un percorso facile, che segue una vecchia mulattiera utilizzata fino agli inizi del ‘900, unica via di comunicazione per raggiungere le località di Coldrè, dove partono poi i sentieri per i Ronchi, Ganda, Selvino, Poieto e la Valbrembana, prima che venisse costruita la strada carrozzabile Orezzo-Ganda.
Il sentiero è da tempo all’attenzione del CAI di Gazzaniga, in quanto è compreso negli oltre 50 Km di sentieri in carico di manutenzione ai volontari; e per il suo valore storico è oggetto di continue attenzioni e impegni da parte degli stessi volontari, guidati dal responsabile Valentino Merla, che lo tengono pulito e segnalato con le apposite convenzionali indicazioni CAI.
Ora, per un tratto di 1200 metri, questo sentiero è stato valorizzato con l’installazione di 14 pannelli illustrativi, oltre già ai due posti a suo inizio, in Orezzo e in Coldrè, che arricchiscono il tracciato e la sentieristica, accompagnando gli escursionisti con belle immagini, aforismi o frasi di montagna.
Le splendide immagini sono frutto degli scatti fotografici catturati da Giordano Santini, come pure la grafica, mentre il progetto è di Angelo Ghisetti.
Così, sui 1200 metri del sentiero considerato sono stati posizionati, ogni 90 metri, i pannelli illustrativi, che creano una novità e un motivo in più per percorrere questo tratto, reso così curiosamente interessante. Le montagne illustrate sono tra le più belle delle nostre Alpi e Prealpi, mentre le frasi sono state appositamente ricercate, per dare un senso al vivere la montagna e rispettarla.
Alcune sono frasi famose o molto significative, come quella del compianto alpinista Mario Merelli, che così recita: Si muore in silenzio… Sapessi come è facile morire… Nei film o nelle fiction, quando uno precipita, fanno sempre sentire un urlo. Invece non è così: accade tutto in un istante, in silenzio. Ti giri e lui non c’è più. Scivolato via.
E mai frase pronunciata da un alpinista fu più profetica…
E così scriveva la concittadina Angela Maria Guerini: Montagna, ai miei occhi sei come un’amante: bella, maestosa, severa. Ti guardo col cuore pulsante di gioia serena. E, come l’amante, ti fai conquistare a fatica: alletti, ammicchi, a volte ci chiedi la vita.
E una frase anche di Rainold Messner: Bandiere sulle montagne non ne porto: sulle cime io non lascio mai niente, se non per brevissimo tempo, le mie orme che il vento ben presto cancella.
Dal libro “Diari di montagna” è stata estrapolata, poi, la seguente frase di Michele Ghisetti: Il sole illuminava le pareti e le guglie soprastanti, facendole sembrare più alte e vertiginose mentre noi, in quel canale, ci sentivamo ancora più piccoli; essere sperduti in quelle grandezze.
…e queste sono solo alcune delle frasi riportate sui pannelli, assieme alle fotografie.
Ebbene, ecco una ragione in più per camminare lungo questo sentiero, ora non solo ricco di storia, ma anche gradevole da percorrere, per gli spunti di riflessione che suscita negli escursionisti.
Tutto il lavoro è stato pensato, progettato e realizzato dalla Commissione Cultura ed eseguito dai soci CAI di Gazzaniga, con il contributo della ditta “G.M. grafica” di Fiorano al Serio di Mauro Fratus, anch’egli di Fiorano al Serio, e della ditta “2 Più Carpenteria” di Cene, ai quali va un sincero ringraziamento.
Ora, il sentiero viene consegnato alla cittadinanza e agli escursionisti che vorranno percorrerlo, con uno spirito di curiosità e interesse, e perché no di meditazione davanti alle belle fotografie e alle frasi, mai banali, ma ricche di storia e di filosofia di vita.

Angelo Ghisetti