Una struttura più moderna, più funzionale, ma soprattutto più accessibile e gradevole, dotata di spazi, servizi e attrezzature in linea con le normative vigenti, in grado di migliorare la qualità della vita dei residenti di “Casa Honegger”. Questo il senso del nuovo Progetto di ristrutturazione del piano terra ed ampliamento del primo piano di Casa Honegger, in via Crespi, ad Albino.
Un intervento quanto mai atteso, in grado di offrire alla comunità un ambiente rinnovato, ridisegnato negli spazi e rimodulato nei servizi, che certamente farà star meglio i residenti che li vivranno, ma anche il personale impegnato per la cura e l’assistenza. E se l’atmosfera è bella e coinvolgente, anche la qualità dell’assistenza migliora. Senza dimenticare, poi, i famigliari dei residenti, che si sentono certamente ben accolti.
Questo lo scenario che è stato prospettato dal progetto di ristrutturazione del piano terra ed ampliamento del primo piano di Casa Honegger, così come presentato alla comunità albinese durante un recente incontro pubblico, presso la Sala Perani della Struttura Protetta, in via Cappuccini, ad Albino.
Un incontro informativo, che ha visto la partecipazione di numerose persone, desiderose di conoscere il futuro strutturale di Casa Honegger, almeno per quanto riguarda la ridisegnazione del piano terra e l’ampliamento al primo piano, a completamento delle precedenti ristrutturazioni.
Per la cronaca, i lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2006 e si sono conclusi a inizio 2012 per tutti i quattro piani dove alloggiano i residenti; questi lavori hanno consentito alla Casa Honegger di ottenere l’autorizzazione definitiva al suo funzionamento.
L’intervento, che vede impegnato lo studio A.M.Project di Milano, guidato dall’arch. Joseph Di Pasquale, segue tre linee progettuali, accoglienza, servizi-Casa e comunità, che puntano a creare un nuovo spazio identitario aperto alla città.

Ristrutturazione piano terra

Accoglienza
Verrà ridisegnato l’ingresso sul fronte di via Crespi, in modo che venga a formarsi uno spazio pubblico esterno, più sicuro, senza barriere architettoniche, e accogliente, ben visibile e definito, ottenuto grazie all’arretramento della recinzione e alla formazione di un’area di sosta veloce (drop off) per dei veicoli. Dal nuovo ingresso si passerà all’interno, lungo un percorso protetto, fino alla nuova “Piazza Honegger”, che sarà l’atrio dell’intera RSA, un vero e proprio spazio pubblico all’interno dell’edificio, dove tutte le attività della casa si incrociano. Non per nulla, quest’area verrà sistemata come se fosse una vera piazza della città. Da qui, poi, si potrà accedere al front-desk degli uffici, per avere informazioni. E anche la parrucchiera troverà spazio nella zona del vecchio ingresso, come un normale negozio, aperto esclusivamente ai residenti. Unitamente alla sala parrucchiera, troveranno spazio una saletta cucina per attività manuali dei residenti e una sala multisensoriale. Nella nuova piazza, poi, potranno aver luogo anche dei piccoli eventi, come mostre ed esposizioni.

Servizi-Casa
Come in un piccolo sistema urbano completo, anche Casa Honegger ha una zona che funziona come luogo di lavoro, nonché intelligenza e cuore organizzativo della vita della comunità. E’ quella che i progettisti hanno chiamato “servizi-Casa”. Curare la qualità del luogo di lavoro di chi opera all’interno significa, infatti, prendersi cura della parte più grande della loro quotidianità e metterli nella condizione migliore per occuparsi degli aspetti pratici ed organizzativi dei residenti. Quindi, in prossimità della “Piazza Honegger”, ecco l’ufficio di ricezione del pubblico, una saletta per poter incontrare i visitatori o anche i familiari senza che questi debbano entrare necessariamente negli spazi più intimi della casa. Questa prossimità e accessibilità intende manifestare un approccio aperto e disponibile nei confronti della comunità e dei visitatori. Dalla piazza, poi, varcata una porta nel corridoio, si entrerà negli spazi più interni, dedicati agli uffici e ai servizi specialistici: ufficio del Presidente, ufficio del Direttore Amministrativo, ufficio del Direttore Sanitario, uffici amministrativi, sala multifunzionale per usi interni del personale e gli ambulatori.

Comunità
Per rendere coinvolgente e partecipata la vita della comunità, gli spazi interni verranno ridisegnati per essere più dinamici, modulabili, riconfigurabili di volta in volta, a seconda delle esigenze, favorendo una condivisione attiva dell’esperienza abitativa. Certamente più accessibilità, ma anche contatto visivo con l’esterno. In tal senso, verrà recuperato e valorizzato il rapporto con il fronte sud, attualmente sottoutilizzato, mediante la realizzazione di una terrazza al piano terra e un giardino pensile al primo piano.
L’accesso al giardino attrezzato esistente a nord viene confermato e valorizzato, dando quindi al piano terra un doppio affaccio e un riscontro di accessibilità e di ventilazione naturale anche estiva.
La grande novità è la sala dinamica, vero “cuore” della quotidianità di “Casa Honegger”: uno spazio vivo, aperto e luminoso, personalizzabile, che si modifica seguendo le esigenze delle attività, gli incontri quotidiani, i momenti di relazione. E’ il luogo della condivisione dell’esperienza abitativa, aperta sull’esterno a sud verso il parco e a nord verso il giardino attrezzato esistente. Prevista anche la nuova cappella, la sala per le attività socio-educative, una sala fumatori, le nuove camere mortuarie.

Spazi esterni
Con la ristrutturazione del piano terra, viene fortemente qualificato il rapporto con lo spazio esterno, fondamentale per la qualità dell’esperienza abitativa. Ad essere valorizzato è il fronte sud, ora di fatto simile ad un retro, che risulta quello più luminoso e con la visuale più aperta e riposante. Le due terrazze aperte verso la luce sono aree di sosta e di seduta per i residenti e i familiari; qui, troveranno spazio 10 fioriere, come quelle esistenti presso il Centro Diurno, dove fare attività di giardinaggio e orto “sospeso”, senza piegarsi a terra.

Ampliamento primo piano

I lavori prevedono la realizzazione, in corrispondenza del Nucleo Alzheimer, di un giardino “d’inverno”, che potrà essere vissuto 12 mesi all’anno. Un intervento strategico per le persone con demenza o che hanno limiti cognitive, che avranno a disposizione uno spazio che potrà farle star meglio, concorrendo così a ridurre i loro disturbi comportamentali, in coerenza con la filosofia che la Fondazione ha sposato, “la qualità dell’ambiente cura”.