E’ bello far festa. Se poi si è in tanti, anzi tantissimi, ancora meglio. Una sera d’estate, serena, leggermente ventilata, l’ideale per una cena fra amici, sul sagrato della chiesa parrocchiale di Casale di Albino. Una cena un po’ insolita, però, perché i tavoli non si contano: tantissimi, ben apparecchiati, uno dietro all’altro, disposti in file, ad occupare tutta la piazza. E’ “La maiàda del pòer contadì”, edizione 2017, andata in onda sabato 24 giugno, come momento ludico-ricreativo della festa patronale del Sacro Cuore, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale. Una vera festa di comunità, dove famiglie, amici, villeggianti, anche persone giunte da fuori Albino, si sono ritrovati per una cena dal sapore antico e rustico, tutti seduti a tavola, una lunga tavolata di 100 metri, predisposta dai volontari della parrocchia per cenare insieme in piazza “alla buona”, alla moda di una volta, quando in frazione si faceva festa tutti insieme. E così è stato. Seduti a tavola c’erano 430 persone. Sì, avete sentito bene 430!
Numeri da record, che dimostrano quanto sia apprezzata e partecipata questa “maiàda”. Il suo successo sta proprio nella semplicità della proposta, nella sobrietà dei piatti in tavola, nella bellezza dell’amicizia che pervade tutti i commensali.
Le parole d’ordine erano: incontro, amicizia, solidarietà, genuinità, come in una grande famiglia. Il tutto fra quattro chiacchiere, uno scherzo, due barzellette, una sequela di sorrisi.
“Grande il lavoro dei volontari, in cucina, ai tavoli, nel servizio – spiegano gli organizzatori – A loro va il più sentito ringraziamento”.

S.N.