Centenario della chiesa del Sacro Cuore, in Casale

La comunità parrocchiale di Casale fa memoria della storia della propria chiesa. Quest’anno, infatti, ricorre il 100° anniversario della consacrazione della chiesa del Sacro Cuore di Gesù, che il 25 settembre 1915, dopo 65 anni dalla sua edificazione (la posa della prima pietra avvenne il 20 maggio 1849, ma la fine dei lavori e la benedizione è del 1850) e tre anni dalla sua erezione a parrocchia (15 novembre 1912), venne dedicata al Sacro Cuore di Gesù dal vescovo di Bergamo mons. Luigi Maria Marelli, il quale sigillò nell’altare maggiore le reliquie dei santi Alessandro, Innocente e Narno.

 

Un grande avvenimento per la piccola comunità di Casale, che giunge a coronamento dei festeggiamenti iniziati nel 1012, con la visita a Casale del vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, in occasione del centenario dell’erezione a parrocchia.

“La comunità di Casale fa festa – spiega il parroco don Claudio Federici – Abbiamo voluto ricordare questo importante avvenimento della nostra vita comunitaria allestendo un ricco programma di iniziative celebrative, che coinvolgono non solo la nostra comunità casalese, ma anche le altre comunità della Valle del Lujo. Obiettivo: vivere la festa con spirito di condivisione e di fraternità cristiana”.

Si parte domenica 20 settembre, con la camminata della Scuola dell’Infanzia “Valle del Lujo” – Beata Pierina Morosini: si parte al mattino da Casale, lungo un percorso ad anello che ha come giro di boa il Parco del Castagno.

Martedì 22 settembre, invece, alle 20.30, in chiesa, presentazione e inaugurazione della mostra “1015-2015: 100 anni della chiesa di Casale”; si tratta di alcuni pannelli informativi relativi alla costruzione della chiesa del Sacro Cuore.

Cambio di registro venerdì 25 settembre: alle 20.30, in chiesa, solenne concelebrazione con i sacerdoti del Vicariato, animata dalla Corale ; a seguire, rinfresco presso la Casa della Comunità “Mons. Aldo Nicoli”.

Sabato 26 settembre, sempre alle 20.30, in chiesa, concerto dell’”Anghelion Gospel Choir” di Nembro, diretto dal maestro Antonio Barcella; a seguire, rinfresco presso il “baretto” parrocchiale.

Domenica 27 settembre, alle 11, in chiesa, Messa di Ringraziamento e, alle 12.30, pranzo comunitario presso il campo sportivo.

La storia

“La chiesa di Casale, edificata nel 1850, ma già ampliata nel 1873, è il frutto del fattivo contributo della popolazione casalese”. Così, si legge su una lapide posta all’interno della chiesa, sopra il portale d’ingresso. Poche righe, che tratteggiano però una storia lunga più di due secoli. Una storia che ha avuto come principali protagonisti un gruppo di contradaioli che, con fede e determinazione, hanno chiesto e ottenuto la possibilità di avere una chiesa, dapprima sussidiaria alla parrocchia di Abbazia, e poi parrocchiale. Infatti, da un primo oratorio, fin da subito dedicato al culto del Sacro Cuore di Gesù (fra i primi a Lui dedicato in Bergamasca), nato per volontà dei contradaioli di Casale e sostenuto dal lascito della Cappellania Contessa Ludovica Regazzoni, si giunge nel 1912 alla costituzione della parrocchia e, nel 1913, alla sua sistemazione definitiva, con l’intervento dell’arch. Luigi Angelini.

Singolare e di immediata visibilità per chi sale la Valle del Lujo è la sua facciata, a fronte orizzontale con raccordo a gola e lunette e con elementi in pietra viva, che riporta sull’architrave del portale la data del 1875. All’interno due buone tele d’ignoto del ‘700, raffiguranti S.Eurosia e San Filippo Neri. Le medagli della volta furono affrescata nel 1913 da Romeo Bonomelli, che eseguì pure la decorazione generale, in collaborazione con Mauro Pellicioli. Le tinteggiature furono rinnovate nel 1971 da Ernesto Mazzola.

Di bella fattura è l’altare dell’Immacolata, , con palio a sarcofago imitato dall’altare maggiore, realizzato nel 1945 dalla ditta Buelli su disegno dell’ing. Camillo Galizzi. Del 1967 è invece la realizzazione dell’ampio sagrato lastricato in porfido, su disegno di A.Sugliani. Nel 1975, poi, Maffeo Ferrari sbalzava le belle porte in rame.

Sul campanile, la cui cuspide elevata nel 1953 venne ricoperta in rame nel 1969 dalla ditta Pietro Fornoni, nel 1954 venne collocato un concerto di cinque campane in “fa mg” della fonderia Angelo Ottolina di Bergamo, consacrato nello stesso anno dal vescovo di Bergamo Giuseppe Piazzi.

 

T.P.