Pericolo rientrato per le centraline idroelettriche che l’immobiliare della Val Camonica “Primo Sole” voleva realizzare lungo il torrente Vertova, nella cornice naturalistica della Val Vertova, nel territorio dei Comuni di Vertova e Gazzaniga. E grande soddisfazione per quanti in questi anni si sono impegnati per evitare questa costruzione, fortemente impattante sul contesto ambientale. Il Tribunale superiore delle acque pubbliche di Roma, infatti, ha respinto il ricorso dell’azienda bresciana, che contestava l’operato della Provincia di Bergamo che, nel mese di luglio 2016, aveva richiesto alla stessa una lunga serie di integrazioni documentali da presentare entro 30 giorni e, tre mesi dopo, precisamente il 3 ottobre, aveva deciso di archiviare le domande di concessione, in pratica bloccando l’iter operativo. L’immobiliare “Primo Sole”, dal canto suo, sosteneva che l’archiviazione fosse arrivata mentre stava procedendo all’assegnazione degli incarichi professionali per la redazione del progetto definitivo e della documentazione necessaria a depositare l’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). E contro quella decisione aveva presentato ricorso.
Il Tribunale delle acque pubbliche di Roma, invece, ha respinto il ricorso, dando di fatto ragione alla Provincia di Bergamo e al Comune di Vertova che si erano costituiti in giudizio sostenendo l’infondatezza della richiesta. Il Tribunale ha anche condannato l’immobiliare “Primo Sole” al pagamento delle spese di lite in favore della Provincia di Bergamo e del Comune di Vertova (4.000 euro).
La sentenza, pertanto, non fa che confermare l’archiviazione da parte della Provincia di Bergamo e blocca per ora la realizzazione delle centraline idroelettriche.
Per la cronaca, il progetto, negli anni scorsi, aveva fatto grande scalpore in Val Seriana e sollevato una forte opposizione. Non solo si erano espressi con giudizio negativo i Comuni di Vertova e Gazzaniga, sul cui territorio andavano a ricadere gli impianti, ma era arrivato il secco no anche da parte di partiti, associazioni e cittadini. Per di più, contro le centraline erano nati anche diversi comitati civici, come il comitato “Val Vertova Bene comune”, che aveva promosso una petizione popolare e una raccolta firme contro il progetto.
Ora, alla luce delle dichiarazioni del sindaco di Vertova Orlando Gualdi, il Comune di Vertova, per tutelare la Val Vertova in futuro, inserirà nel Piano di Governo del Territorio (PGT) una zona di salvaguardia ambientale, che prevede dei vincoli che impediscono di fatto la realizzazione di centraline idroelettriche, con i relativi manufatti. In questo modo, le comunità della Val Serina non dovranno più essere preoccupate per eventuali manomissioni ambientali, e la Val Vertova continuerà a qualificarsi come un’area unica a livello paesaggistico, un vero gioiello naturalistico, di inestimabile valore, opportunamente protetta e tutelata.

Ti.Pi.