Promuove e diffonde la cultura delle cure palliative la Fondazione “Cardinal Gusmini” di Vertova. Infatti, nell’ambito della 12^ Giornata Mondiale degli Hospice e Cure Palliative, l’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova, attiva ormai da sette anni all’interno della struttura socio-assistenziale, ha organizzato lo scorso 12 novembre, presso la Sala Polivalente della Fondazione, uno spettacolo teatrale, messo in scena dalla Compagnia “Teatro dell’Incontro” di Postino (Crema), dal titolo “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, frutto della genialità del Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo che l’ha rappresentato per la prima volta nel lontano 1963. Una commedia teatrale, bella e divertente, che è servita per affrontare in modo “leggero” un tema particolarmente difficile come quello dell’Hospice.
La commedia, infatti, è stata l’occasione per sensibilizzare i cittadini alla cultura delle cure palliative, cioè assistenza attiva e totale dei pazienti terminali, quando la malattia non risponde più alle terapie ed il controllo del dolore, dei sintomi, degli aspetti emotivi e spirituali e dei problemi sociali diventa predominante. In particolare, è stato illustrato il lavoro condotto dall’Hospice di Vertova, che negli anni ha assistito e accompagnato migliaia di pazienti con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nel massimo rispetto della dignità di ognuno. Nello specifico, l’Hospice di Vertova, aperto nel 2008, conta oggi 12 posti letto: dalla sua apertura ha accolto oltre 1.700 pazienti, senza alcun costo a carico degli utenti.
La commedia si è sviluppata in una struttura narrativa improntata sul gioco del teatro nel teatro, in un crescendo di comicità a tratti grottesca, a tratti tragica, che ha raccontato le peripezie di una compagnia di guitti che mette in scena una rappresentazione su Cristoforo Colombo, allo scopo di salvare la vita al suo capocomico condannato dall’Inquisizione per aver recitato un’opera proibita. Nell’attesa della grazia si sviluppa la storia dell’incontro tra Isabella di Castiglia e Cristoforo Colombo, che vuole a tutti costi realizzare il suo sogno: raggiungere le Indie circumnavigando la terra da Occidente. Alla fine, però, la sorte non è così benevola con il navigatore e con il capocomico che deve arrendersi al suo ineluttabile destino. Insomma, una metafora della vita che va vissuta sempre fino in fondo.
Durante la serata, c’è stata anche l’occasione per ufficializzare la donazione che l’Associazione dei Volontari ha fatto in favore dell’Hospice della Fondazione, con la consegna di un assegno di 24.000 euro, frutto della raccolta-fondi effettuata dall’associazione e di donazioni provenienti da un gruppo di imprenditori-sostenitori, capofilati da Franco Bernini, necessaria per coprire lo stipendio di un anno di un nuovo infermiere professionale “aggiuntivo”, recentemente inserito in organico per implementare gli standard assistenziali, peraltro già garantiti dalla Fondazione IPS “Cardinal Gusmini onlus” di Vertova; in particolare, per offrire un servizio ancora di maggiore qualità sia al malato che alla sua rete parentale e amicale.
“Un particolare ringraziamento agli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione del progetto “infermiere aggiuntivo” – spiega il presidente del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione Cardinal Gusmini” Stefano Testa – Questo intervento è l’ultimo di una serie di iniziative portate avanti negli anni dall’Associazione dei Volontari che, costituitasi nel 2008, ha permesso ad oggi di erogare contributi per l’Hospice per oltre 125.000 euro. Uno sforzo collettivo raggiunto grazie alla sensibilità e generosità di molti sostenitori, con un particolare pensiero a Luciana Radici, Presidente Onoraria dell’Associazione dei Volontari, mancata lo scorso 8 agosto”.
Per la cronaca, l’Associazione dei Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova è composta da un direttivo che vede, oltre al presidente Stefano Testa, anche Franco Bernini, Giulio Paganessi, Stefano Guerini, Francesca Gualdi ed Emanuele Agazzi, e conta su una trentina di volontari che, in modo gratuito, garantiscono una presenza quotidiana a fianco dei malati e dei loro famigliari, dedicandosi a quest’opera in modo totalmente e assolutamente gratuito. Oltre alla vicinanza agli ospiti, i volontari organizzano eventi ricreativi, di intrattenimento per gli ospiti e i familiari e di sensibilizzazione sulla stessa struttura.

Ti.Pi.