Commercianti arrabbiati: a quando la riapertura del ponte?

La situazione sta diventando giorno dopo giorno sempre più drammatica. Rimarrà chiuso al traffico veicolare ancora per molto tempo, sicuramente per tutta estate, il cavalcavia che sovrappassa la strada provinciale 35 della Val Seriana, che collega Gazzaniga con Cene, danneggiato in maniera pesante lo scorso 18 marzo, a seguito di un incidente stradale. Allora, un autocarro Iveco, che trasportava un escavatore sul cassone del camion, urtò con la sua parte superiore l’impalcato del ponte, danneggiandolo seriamente, sbrecciandolo in più punti, obbligando i responsabili provinciali a chiuderlo al transito. Infatti, è di competenza della Provincia di Bergamo, che ha in gestione le strade e i suoi arredi, provvedere alla chiusura o meno di una infrastruttura: e così, a seguito di un sopralluogo effettuato dai tecnici di via Tasso e dai Vigili del Fuoco, si è constatato che il ponte è seriamente lesionato, con ben tre travi portanti che sono rimaste pesantemente danneggiate dall’urto del camion. Un danno rilevante, che obbligherà quanto prima alla demolizione e successiva ricostruzione del ponte che, come anticipato, rimarrà chiuso per lo meno per tre mesi.

“E’ qui che sta il problema – spiega il sindaco di Cene Cesare Maffeis – Io ho preso seriamente a cuore il problema, e come me anche il mio assessore all’Edilizia e Lavori Pubblici Giorgio Valoti, che si sta interessando quasi giornalmente della questione in sede provinciale, lui che è anche consigliere in via Tasso. Sono preoccupato, la questione sta andando per le lunghe: ci sono di mezzo le assicurazioni e i legali, quelli della ditta del camion e la Provincia di Bergamo. E quando ci sono di mezzo gli avvocati i tempi si allungano sempre. Ma ora bisogna intervenire, si è perso troppo tempo e le attività produttive, in particolare i commercianti, si stanno fortemente lamentando, sono sul piede di guerra, non ne possono più. E’ la Provincia di Bergamo che deve decidere al più presto, deve intervenire è mettere in sicurezza il ponte, troppo necessario per l’attività industriale e commerciale dei due Comuni. Il ponte che ha ceduto collega le zone industriali di Cene e Gazzaniga, è l’unico collegamento a doppio senso di circolazione fra i due Comuni, è essenziale per le aziende che si affacciano sulle zone industriali. Non so fino a quando potranno andare avanti a trovare percorsi alternativi, come stanno facendo adesso passando per il ponte di Fiorano. E’ una situazione assurda, che penalizza fortemente l’economia dei due Comuni. Bisogna intervenire”.

“L’unica soluzione attualmente possibile è far rientrare l’intervento come “di somma urgenza” – continua il sindaco Maffeis – Non si può più attendere la fine del contenzioso in atto fra le assicurazioni degli enti coinvolti. Bisogna trovare l’escamotage per intervenire: la soluzione è considerare l’intervento “di somma urgenza”, cioè improrogabile, per cui si trovano i soldi necessari per l’intervento, circa 400-500.000 euro, si interviene e poi si contano di riaverli dall’assicurazione come rivalsa. Certo, per riavere i soldi le procedure saranno lunghe, ma intanto il ponte, a livello strutturale, sarà realizzato ex-novo, e le nostre aziende potranno respirare, rilanciarsi, ritornare a lavorare al 100%”.

Difficile, comunque, fare previsioni sulla riapertura del ponte. Non meno di tre mesi, quindi, dopo l’estate, se tutto va per il verso giusto, realizzando un’opera di somma urgenza.

Intanto, le aziende, ma soprattutto i commercianti e i negozianti di Cene e Gazzaniga boccheggiano, registrando un forte calo delle vendite: il problema è che molti clienti non si adattano ad allungare la strada per raggiungere i negozi e così li disertano e vanno da altre parti. Non così grave per le aziende dei due poli industriali (via Caduti e polo ex-Bellora a Cene, via Salici a Gazzaniga) che si possono raggiungere percorrendo vie alternative.

Intanto, è di questi giorni la notizia che i commercianti si stanno muovendo in maniera decisa. Stanno lanciando una raccolta di forme, hanno intenzione di convocare un’assemblea pubblica (entro la fine di maggio). “Ho un filo diretto con loro – sottolinea il sindaco di Cene Cesare Maffeis – Ho a cuore le loro ragioni, hanno pienamente ragione, la mia amministrazione si sta muovendo su più fronti per riuscire a giungere ad una soluzione in tempi rapidi, rapidissimi”.

 

T.P.