Albano Sant’Alessandro è fuori dall’Unione Intercomunale dei Colli. La decisione è stata presa il 20 febbraio scorso, durante la seduta del consiglio comunale. Oltre al gruppo di maggioranza di “Progetto Albano Continuità” (42,5%), ha approvato la decisione la minoranza di “La tua Albano (25%). Astenuta la Lega Nord (13,2%), mentre ha votato contro la minoranza di “Albano cambia” (19,3%).
L’uscita è di quelle che pesano: Albano Sant’Alessandro, infatti, è uno dei quattro Comuni fondatori dell’ex-consorzio, insieme a Torre de’ Roveri, Brusaporto e San Paolo d’Argon; inoltre, ha proprio sul suo territorio comunale la sede dell’Unione Intercomunale dei Colli; e, con oltre 8.000 abitanti, è il Comune che maggiormente contribuiva alla gestione dell’ente, oltre 200.000 euro all’anno.
“L’amministrazione comunale ha ritenuto necessario e inevitabile prendere la decisione di uscire dall’Unione Intercomunale dei Colli – spiega in una nota il sindaco di Albano Sant’Alessandro Maurizio Donisi – Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un “decadimento” dei servizi offerti dall’Unione, cosa evidente a noi amministratori e forse ancor di più ai nostri concittadini. Pensiamo solo alla presenza del vigile fisso per le strade del paese, davanti alle scuole e nei luoghi sensibili. Pensiamo alla cancellazione del servizio 24 H. Pensiamo al controllo dei parchi e delle strade. E altro ancora. La sicurezza prima di tutto, come controllo, ma soprattutto come prevenzione”.
“Al momento della sottoscrizione – continua il primo cittadino – lo Statuto prevedeva questi “servizi essenziali” che, oggi, come è evidente, non sono più garantiti. Per porre una “toppa”, abbiamo dovuto stipulare convenzioni con associazioni di volontariato che operano nella sicurezza, ma il loro utilizzo, per legge, come sapete, è confinato al ruolo di “collaborazione”. Ricordiamo la sorveglianza al parco, davanti alle scuole, alla stazione dei treni, al cimitero, davanti ai negozi,… Per il controllo dei parchi, siamo stati costretti addirittura a sottoscrivere un contratto con la Polizia privata e, per il controllo ambientale, a sottoscrivere una convenzione con i Rangers d’Italia.”.
“Negli ultimi anni – prosegue il sindaco Donisi – abbiamo dato all’Unione più di 200.000 euro all’anno. La quota pro-capite per abitante è aumentata, ma la qualità dei servizi no. La politica ha l’onore e l’onere di fare delle scelte. Questa amministrazione ritiene che, portando “a casa” i nostri vigili, si riesca a restituire alla cittadinanza quei servizi, o meglio la qualità dei servizi di cui giustamente necessita. Nell’arco del tempo è pur vero che l’Unione si è dotata di altre funzioni, oltre quella della Polizia, ma anche qui i risultati non sono stati alla fine all’altezza delle aspettative. Stiamo parlando del SUAP. Anche in questo caso, circa due mesi fa, siamo stati costretti a cancellare la convenzione con il SUAP dell’Unione perché le pratiche, dei nostri commercianti e dei nostri imprenditori erano ferme per “intoppi burocratici”. Ci siamo dovuti convenzionare con la Camera di Commercio, scelta questa che sta dando già ottimi risultati”.
“Per una scelta così importante – conclude il sindaco Maurizio Donisi – sono state coinvolte naturalmente le minoranze che, in tutti gli incontri, hanno condiviso la scelta. Il compito dell’amministrazione non finisce qui. Una volta usciti, dobbiamo costruire ex-novo una Polizia Comunale. Possiamo contare fortunatamente sulla competenza dell’assessore Enzo Fiocchi, che è stato fra i fondatori dell’Unione, di quell’Unione che, in passato, ha dato prova di efficienza e qualità, anche al di fuori dei nostri confini territoriali”.

Ti.Pi.