La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) è un insieme di tecniche, metodologie, strumenti e conoscenze che consentono di semplificare ed incrementare la comunicazione per quei soggetti che, per svariate ragioni, ad esempio disabilità o difficoltà cognitive, traumi e patologie, o situazioni in cui la comunicazione è temporaneamente preclusa attraverso i canali tradizionali, non sono in grado di soddisfare i propri bisogni comunicativi; più semplicemente non possono o non riescono a comunicare.
Naturalmente l’impossibilità a comunicare con il mondo esterno, può avere ripercussioni negative sui soggetti per quanto riguarda le relazioni interpersonali, il proprio ruolo nella società, e nei bambini può compromettere lo sviluppo del linguaggio e la crescita cognitiva, nonché sociale. La Comunicazione Aumentativa Alternativa può quindi entrare in gioco come intervento precoce al fine di prevenire un impoverimento comunicativo e soprattutto il manifestarsi di disturbi comportamentali, spesso conseguenza del non riuscire a comunicare con l’esterno. Uno degli strumenti previsti dalla C.A.A. sono le tabelle di comunicazione, ossia caselle con rappresentato al loro interno il vocabolo con il relativo simbolo grafico oppure il disegno miniaturizzato dell’oggetto che si intende indicare; le caselle poste una accanto all’altra danno vita ad una frase di senso compiuto. Ed è proprio in merito alla Comunicazione Aumentativa Alternativa espressa in tabelle comunicative che la Biblioteca Civica di Gazzaniga in collaborazione con il Comune di Gazzaniga, la Neuropsichiatria Infantile e il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA) della Neuropsichiatria Infantile di Verdello-ASST Bergamo Ovest, ha lanciato un innovativo e importante progetto, dedicando un’area della Biblioteca a libri tradotti con il metodo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, per lettori a partire dai 3 anni di età.
Sì, perché la lettura facilitata, fatta di simboli e disegni, può essere facilmente accessibile, anche e soprattutto dai bambini più piccoli, che normalmente non hanno ancora avuto un approccio con l’alfabeto. I libri in questione, più di cento, preziosi e ricercati in quanto non prodotti in serie ma tradotti uno ad uno, vanno dai più semplici ai più complessi, dalle favole per bambini ai testi di narrativa per gli adulti; la parola chiave, infatti, è lettura accessibile, per favorire i soggetti più svantaggiati nell’approccio alla lettura, ma ovviamente anche alla comunicazione. E’ dimostrato inoltre che l’esercizio di leggere testi in tabelle comunicative migliora la parte cognitiva anche dei soggetti che non presentano problematiche.
“Il progetto nasce dalla necessità di essere attenti ai bisogni di tutta la comunità, nessuno escluso – commenta l’assessore all’Istruzione e Cultura Luisa Dal Bosco – Al giorno d’oggi, comunicare è diventato essenziale, è una competenza che si impara fin da piccoli e l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Biblioteca, ha deciso di dare vita a questo progetto per essere vicini a chi ha bisogno di aiuto. Il messaggio è che nessuno è solo, noi ci siamo”.
“Il progetto mira a soddisfare le esigenze di lettura di tutti, bambini e adulti – commenta la responsabile della Biblioteca Maria Grazia Benedetti – E anche a coinvolgere nella lettura i soggetti che prima erano esclusi. In poco tempo, abbiamo già registrato una buona fruizione dei libri per la Comunicazione Aumentativa Alternativa”.
Il progetto prevede anche il posizionamento all’interno degli spazi della Biblioteca dei cartelli indicatori con le relative denominazioni scritte con le tabelle comunicative, per esempio la dislocazione dei libri suddivisi per genere. Insomma, un’idea che rilancia e valorizza ancora di più la grande Biblioteca di Gazzaniga, presso la quale, poi, a breve prenderanno il via gli annuali incontri di lettura “Nati per leggere”, con la lettrice Marianna Agostino, specializzata in recitazione e teatro, che coinvolge i bambini con le sue letture coinvolgenti e accattivanti.
Recentemente, la Biblioteca di Gazzaniga ha attuato anche un altro progetto, il “Baby Pit-Stop”, che ha visto il posizionamento di un fasciatoio per le esigenze delle mamme e dei loro neonati, donato dai commercianti e dalle associazioni del paese. Nato dall’idea di una mamma, l’angolo dedicato ai neonati è posizionato all’interno della Biblioteca, nell’area dei servizi igienici ed è in attesa di ricevere l’accreditamento da parte dell’UNICEF.
Tante belle e interessanti novità presso la Biblioteca di Gazzaniga, che offre un servizio indispensabile alla comunità, ed è sempre aperta a tutti.

Silvia Pezzera