Concerto di primavera a San Rocco

Si riaffaccia sul palcoscenico albinese, dopo la pausa invernale, la chiesa di San Rocco, la bella struttura cinquecentesca che troneggia in zona Italcementi, sulla strada verso Pradalunga. Solitamente, la chiesa sale alla ribalta delle cronache in occasione del Ferragosto, per la festa di San Rocco, il “santo delle piaghe”, in calendario il 16 agosto ma, ora la chiesetta posta ai piedi del Monte Misma si rianima molto prima, proponendo un interessante elevazione musicale, che vede protagonista la Corale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Angelo Cattaneo, 52 anni, di Bergamo. All’organo il maestro Marco Nodari.

 

L’appuntamento è per domenica 17 maggio, alle 16.30. Si tratta di un concerto per veri amanti delle sette note, tanto è ricercata la locandina di sala, che spazierà da canti di giubilo e di festa a brani toccanti e di forte intensità, che disporranno l’animo del pubblico presente alla meditazione interiore e alla preghiera.

In cabina di regia i coniugi Zanetti: Ferruccio, il “remèt” (sacrista) della chiesa, e la moglie Susanna, che da anni portano avanti le ragioni del restauro, della pulizia e del mantenimento di questo luogo sacro; e l’associazione Amici di San Rocco, un gruppo di volontari che con amore e dedizione si prende cura di questo gioiello artistico e spirituale della Val Seriana, sostenendo le tante iniziative che vi vengono organizzate, sia sotto l’aspetto prettamente economico, sia con la messa a disposizione del proprio tempo libero e delle personali capacità e competenze.

Al termine dell’elevazione musicale, è previsto un piccolo rinfresco nel giardino della chiesa.

Per la cronaca, dopo anni in cui la chiesetta di San Rocco è stata posto sotto i riflettori per il prezioso restauro della sua struttura, ora le attenzioni degli amanti di questo luogo sacro sono rivolte al ripristino del sentiero che, staccandosi dalla strada di fondovalle, porta alla chiesetta. Del possibile intervento è informata l’amministrazione comunale, ma è a tutta la comunità albinese che va sottoposto il problema del degrado del sentiero, affinché se ne prenda carico direttamente. L’appello è rivolto a tutti, in particolare alle associazioni e ai gruppi di volontariato, e ai singoli cittadini che hanno a cuore questo luogo, così bello e suggestivo, che riporta alla mente tradizioni popolari e ricordi lontani.

 

Giuseppe Carrara