Festa grande per la comunità parrocchiale di San Bernardino di Semonte. Sabato 23 settembre, infatti, alle 20.45, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del rinnovato organo Piccinelli/Corna. Il felice appuntamento, che riceve anche la collaborazione e il patrocinio del Festival Organistico Internazionale “Città di Bergamo” e degli “Amici dell’Organo” di Semonte, verrà impreziosito da un concerto del maestro organista Francesco Finotti, che ha all’attivo una brillante carriera di concertista nei più importanti festival d’organo internazionali. Insegnante al Conservatorio “Pollini” di Padova e alla “Scuola d’Organo” dell’Opsa di Sarmeola di Rubano (Padova), ha una vasta discografia, che comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J.S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Laglais e Satie. E’ organista onorario del Duomo di San Lorenzo in Abano Terme (Pd).
Il programma di sala del concerto prevede musiche di Bach, Mozart, Handel, Schumann, Mendelsshon.
Il “nuovo” organo, che è stato già benedetto lo scorso mese di giugno e che ora viene ufficialmente inaugurato, è il risultato di una profonda sistemazione del precedente organo che ha fatto bella mostra nella chiesa parrocchiale dagli anni ’60 fino allo scorso anno, prima del suo smantellamento.
Costruito negli anni ’60 dalla ditta Piccinelli di Ponteranica, secondo gli standard tipici dell’epoca (trasmissione elettrica con consolle indipendente, disposizione dei registri e intonazione con prevalente finalità ad uso liturgico, materiali costruttivi, considerati moderni all’epoca, ma di fatto di scarsa qualità), l’organo fu edificato in sostituzione di un prezioso organo ottocentesco della ditta Gaetano Cavalli di Lodi, del quale purtroppo non rimane più alcuna traccia. In questa “poco felice” operazione venne anche smantellata la cassa lignea, la cantoria e creata l’attuale balconata con il vano murario in cemento. Col tempo l’organo ha manifestato un graduale degrado, non rispondendo più alle attuali esigenze. Pertanto, si è resa necessaria una sua sistemazione.
Il progetto del nuovo organo è scaturito da un’azione sinergica, che ha visto protagonisti gli organisti Fabio Facchinetti, Cristina Belotti, Paolo Noris e Dino Guerini, come pure il parroco don Mario Gregis e i responsabili dell’ufficio preposto della Curia Vescovile.
Scartata l’ipotesi di restaurare sostanzialmente la fisionomia dell’organo Piccinelli, si è giunti ad una soluzione che concilia la conservazione di una consistente porzione del preesistente manufatto e una buona dose di innovazione. Lo strumento ha sostanzialmente cambiato fisionomia: è un efficace organo liturgico, che offre anche una grande versatilità con un’ampia “tavolozza sonora”. Nella sistemazione, si è riutilizzato completamente il vano del “vecchio” organo. Ma, grazie a un razionale posizionamento degli elementi interni e allo spostamento del prospetto dell’organo (in avanti di circa 80 cm rispetto al preesistente), si sono potute conciliare sia l’ampliamento che un notevole miglioramento dell’estetica. Allo scopo è stata realizzata una nuova cassa, dalle linee morbide in legno di rovere.
Il restauro e la sistemazione dell’organo Piccinelli hanno visto impegnata la ditta “Pietro Corna, costruzione e restauro organi a canne”, con sede a Casnigo e laboratorio a Cazzano Sant’Andrea.

T.P