Una serata in musica, organizzata dall’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova, in memoria della Sig.ra Luciana Previtali Radici, grande benefattrice. E’ quanto verrà proposto sabato 2 dicembre, alle 20.45, presso la Sala Polivalente della Fondazione IPS “Cardinal G. Gusmini” di Vertova, in via San Carlo 20, a Vertova.
La serata prevede Un concerto vocale, che vedrà come protagonista il complesso polifonico “Legictimae Suspicionis” di Albino, attivo dal 2006 sul territorio della Valle Seriana, e diretto dal maestro Donato Giupponi.
In pratica, un Concerto di Natale, che rappresenta il modo con cui l’Associazione vuole ricordare la compianta Sig.ra Luciana Previtali Radici, che è stata tra i soci fondatori dell’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova, e che da subito è stata nominata Presidente Onoraria. Inoltre, il concerto vuole ringraziare i figli Paolo, Maria Grazia, Brunella, Angelo e Maurizio, per la vicinanza dimostrata anche nell’esecuzione di un importante lascito testamentario della mamma in favore dell’Associazione.
Per la cronaca, il consiglio direttivo dell’Associazione ha deliberato subito di destinare questi fondi per il finanziamento – per il secondo anno – di una figura infermieristica aggiuntiva – rispetto al già elevato standard erogato dall’Hospice della Fondazione IPS “Card. G. Gusmini” – al fine di garantire un livello ancor più alto, di vera eccellenza nell’assistenza dei malati in fase avanzata.
“La figura della Sig.ra Luciana – spiega il presidente della Fondazione IPS “Cardinal G. Gusmini” Stefano Testa – è stata il classico esempio di imprenditoria illuminata e di mecenatismo particolarmente attento al mondo sociale, dove numerose realtà sono diventate strumenti per far giungere ai destinatari la solidarietà e la vicinanza della famiglia Radici. Per quanto riguarda la mia personale esperienza con la Sig.ra Luciana, porto nei miei ricordi le varie occasioni di incontro a casa sua, come momenti di aperto confronto sui vari temi del sociale, caratterizzati dalla concretezza tipica dell’imprenditrice che si interessava in assoluta riservatezza delle necessità in cui potevano trovarsi persone delle quali si informava. In più occasioni ricordo le sue telefonate, per sincerarsi delle condizioni di alcuni degenti. Anche nei momenti in cui si è trovata lei ad affrontare problemi di salute, il suo contatto telefonico e la sua vicinanza non è mai mancata. Ricordo con estremo piacere anche momenti conviviali, in occasioni dove riusciva sempre a mettere tutti a loro agio con il suo grande stile. In estrema sintesi, la capostipite, assieme al marito Gianni, di un gruppo industriale che dal dopoguerra ad oggi ha sviluppato un percorso di crescita, tale da ricoprire posizioni di vertice a livello mondiale; una persona solare, aperta alle innovazioni, caratterizzata da una grande tenacia e capace di instaurare rapporti di fiducia solidi, mettendo sempre al centro la persona. Un esempio per tutti”.
La serata del 2 dicembre, presso la Sala Polivalente della Fondazione IPS “Cardinal G. Gusmini”, vuole quindi essere un piccolo segno di riconoscenza, esteso a tutta la famiglia Radici.

T.P.