Corso di dizione, improvvisazione e storia del teatro

Di solito, nei rapporti con gli altri, cerchiamo di migliorare la nostra immagine: curiamo l’abbigliamento, acquistiamo prodotti cosmetici, andiamo in palestra e così via. Ma siamo sicuri che questo sia sempre sufficiente? Se dobbiamo chiamare al telefono una persona che non conosciamo per concludere un affare importante, quanto ci servirà essere abbronzati ed avere un abito firmato? Al telefono, è soprattutto la nostra voce a parlare di noi. Durante una telefonata, dice lo psicologo statunitense Albert Mehrabian, la nostra voce influisce per il 72% sull’impatto comunicazionale; le parole che usiamo rappresentano solo il 28% del messaggio; il vestito che indossiamo? Influisce per lo 0%. In altre parole, è la tua voce è la tua immagine.

E di persona le cose non vanno molto diversamente. In un appuntamento galante o in un colloquio di lavoro, una voce sgradevole, incerta o con accenti dialettali può vanificare tutta la nostra gradevolezza estetica. Quante volte, pur avendo curato tutti i dettagli, abbiamo perso una grande occasione? Sempre secondo Albert Mehrabian, durante un colloquio il 38% dell’efficacia del messaggio dipende dalla voce e solo il 7% dal contenuto. Il restante 55% è imputabile alla comunicazione non verbale.

La voce è quindi importante quasi quanto l’immagine estetica.

Pertanto, con l’importanza sempre crescente della comunicazione nella nostra società, riuscire ad esprimersi in modo corretto, dominare i propri mezzi vocali, diventa determinante per ogni professione. Ecco, dunque, che la Commissione Biblioteca, in collaborazione con il Comune di Vertova e il Centro Culturale “Giovanni Testori”, organizza un “Corso di dizione, improvvisazione e nozioni di storia del teatro”. Nello specifico, un corso base rivolto agli adulti, che si articolerà in dodici lezioni, con inizio lunedì 11 marzo.

Sarà un corso di dizione speciale, perché chi frequenterà il corso acquisirà spontaneità. Infatti, si impareranno gli accenti corretti della pronuncia italiana e si svilupperanno le capacità espressive della voce senza ottenere quell’effetto collaterale negativo che è tipico di molti corsi di dizione: la perdita di naturalezza. Quindi, un corso dove si manterranno autenticità, spontaneità, freschezza: dizione perfetta e voce affascinante.

Ma prima di avviare il corso è necessario conoscere le sue caratteristiche. A tal proposito, l’appuntamento è per sabato 2 marzo, alle 20.30, presso il Centro Culturale Giovanni Testori (ex-convento): sarà una serata di presentazione, dove si potranno avere informazioni e anche iscriversi.

Il corso è tenuto da Piero Marcellini, attore e regista, creatore della Scuola di Recitazione del Circolo Fratellanza di Casnigo, nata nell’aprile del 2009 con il preciso intento di avvicinare al palcoscenico tutti coloro che intendono maturare interesse per la recitazione e di creare un polo culturale incentrato sull’attività teatrale nella media Valle Seriana.

L’apprendimento delle discipline teatrali attraverso le tecniche relative all’uso della voce, del corpo, della recitazione e letture di variegati testi è il fine per la formazione di attori e operatori amatoriali. A completamento, alcune nozioni di “Storia del Teatro”.

 

T.P.