Corso di fumetto (Stagione 2014/2015): il pensiero di una corsista a fine corso

L’Associazione culturale Arte sul Serio di Albino ha organizzato un corso di fumetto, base e avanzato, presso la bella Villa Regina Pacis a Comenduno, con inizio nel cuore dell’autunno ormai inoltrato.

 

Il volantino offriva dieci incontri strutturati, con un orario ottimale anche per chi lavora, e una spesa decisamente contenuta. Così mi sono lanciata con spirito di avventura in questa esperienza che da ragazzina avrei tanto voluto provare.

La prima sera è stata una rivelazione: il docente era nientepopodimeno che il “papà” di Bergaman (vi invito a scoprirlo se ancora non lo conoscete) Luca Rota Nodari e la classe composta da una dozzina di iscritti decisamente variegata per età! Mi sono subito domandata: come farà il docente ad insegnare l’arte del fumetto ad un gruppo così disomogeneo? Ebbene, ci è riuscito in pieno!

Devo dire che la chiarezza comunicativa dei contenuti delle lezioni è stata fondamentale, ma non solo: la grandissima disponibilità di Luca dimostrata durante le lezioni è andata ben oltre le due ore del venerdì. Ad ognuno di noi è stata data la possibilità di essere supportato durante la settimana tramite i contatti telefonici – WhatsApp ha favorito lo scambio di idee, immagini, informazioni, avvisi – per richieste, spiegazioni e suggerimenti!

I temi affrontati durante il corso non sono sempre stati semplici, (e personalmente ho avuto non poche difficoltà a familiarizzare con il disegno di mani e piedi!) ma fondamentali per arrivare a realizzare il lavoro finale: storia ed elementi che caratterizzano il fumetto, balloon, vignette e tavole, cosa è uno storyboard, come si usa la prospettiva con uno o più punti di fuga, come si disegnano gli ambienti, la figura umana (ahimè piedi compresi!!!), le ombreggiature e, dulcis in fundo, la realizzazione di una storia tutta nostra, dallo storyboard alla realizzazione completa del fumetto – ben quattro tavole che, vi assicuro, non sono poche!_

A casa abbiamo avuto consegne di lavoro per esercitarci su quanto appreso e, sul finale, i ritmi si sono accelerati perché il fumetto prendeva vita e andava realizzato, sistemato, corretto.

Confesso che un po’ di ansia mi ha preso, per via dei tempi da rispettare e la mia chiara difficoltà a dividere il mio tempo tra lavoro, lavatrici, compiti, volontariato e pure un marito! Ma che soddisfazione quando ho ripassato con il pennarello l’ultima vignetta dell’ultima tavola! Nonostante il gruppo fosse poco omogeneo per età, caratteri e livello – non è mancata la presenza di due giovani aspiranti fumettiste che già avevano frequentato il corso base e per le quali è stato strutturato un corso dentro il corso – il clima era positivissimo e rilassante allo stesso tempo. Credo che anche caramelle e biscotti abbiano contributo!

Mi rammarico di non aver osservato meglio la realizzazione delle storie degli altri compagni di corso: solo all’ultima lezione ho scoperto che ci sono davvero dei talenti straordinari! Tuttavia ognuno di noi è stato apprezzato per le proprie capacità, più o meno artistiche. Non è stato un corso dove si debba necessariamente essere Michelangelo per divertirsi ed imparare, creare, disegnare ed esprimersi: ecco perché lo consiglio a chiunque voglia provare a realizzare un fumetto (quanto lavoro ci sta dietro!). lo noterete nella pubblicazione dei fumetti nati da questo corso: le storie, il tratto. Gli stili sono diversissimi e meravigliosi nella loro unicità.

Luca, il “maestro Luca”, per rompere il ghiaccio alla prima lezione ha chiesto a tutti di spiegare le proprie aspettative riguardo al corso: ognuno ha parlato della propria; personalmente cercavo un’esperienza divertente e rilassante, che mi permettesse di fare qualcosa di piacevole che da ragazzina mi portava via tanto tempo per diletto.

Il corso ha soddisfatto le mie attese? Molto di più.

Una corsista