Corteo dei Re Magi, una tradizione molto sentita

E’ l’ultima delle festività natalizie. Ma per Casale di Albino, in Valle del Lujo, la ricorrenza dell’Epifania è uno dei momenti più sentiti e partecipati della sua vita comunitaria. Al di là delle forti valenze religiose che sottende, la festa richiama e coinvolge gran parte della comunità, in particolare i bambini, chiamati a rappresentare il corteo dei re Magi.  Mercoledì 6 gennaio, infatti, il piccolo borgo posto a poche centinaia di metri dal Passo del Colle Gallo, festeggia l’Epifania, la ricorrenza che – come recita da sempre la voce popolare – “tutte le feste porta via”, e propone la sacra rappresentazione in costume dell’Adorazione dei Re Magi. Impegnati sono i volontari della Parrocchia del Sacro Cuore, il Gruppo Giovani, i volontari del Gruppo Culturale Amici di Casale: tutti insieme, per rinnovare questo importante tema liturgico, ma anche esaltare una presenza di comunità, ancora forte in questo borgo montano.

 

Come è tradizione, prima della S.Messa del mattino, i figuranti si ritroveranno in piazza: un corteo di pastorelli, contadini e angioletti seguirà i Re Magi, con tanto di musici e suonatori di baghèt, pastori con pecorelle e caprette, dirigendosi verso la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore.

Come detto, la sacra rappresentazione del corteo e dell’Adorazione dei Re Magi intende recuperare non solo la tradizione del viaggio, quello compiuto appunto dai Re Magi, che giungono proprio nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, davanti alla capanna di Betlemme, portando doni preziosi, ma soprattutto riaffermare il senso del donare, dell’offrire i propri beni agli altri, a chi ne ha più bisogno.

Dopo il variopinto corteo, S.Messa dell’Epifania, presieduta dal parroco don Claudio Federici e animata dalla corale parrocchiale e dal Gruppo Missionario.

 

Giuseppe Carrara