È nato il gruppo di Protezione Civile Ana del gruppo Alpini di Albino, la bassa val Seriana ne era sprovvista, finora i gruppi operativi più vicini erano quelli di Bergamo e della Media val Seriana.
La notizia è stata annunciata con orgoglio dal capogruppo albinese Gianluigi Moioli in una nota ufficiale, datata 18 ottobre, indirizzata al Sindaco di Albino Fabio Terzi, all’amministrazione comunale di Albino e, per conoscenza, a Giorgio Sonzogni, Presidente dell’Ana di Bergamo.
Ad Albino un gruppo di Protezione Civile già era operante, il “Gruppo ecologico valle Seriana”, ma questa nuova iniziativa voluta dagli Alpini albinesi è molto importate perché facente parte il grande coordinamento bergamasco dell’Ana operante anche a livello nazionale e dotato di un ospedale da campo.
Ancora una volta, il sodalizio albinese con in testa il Capogruppo e il Consiglio, ha arricchito di un nuovo importante servizio la già attiva e collaudata organizzazione. Soddisfazione ed entusiasmo sono percepibili nell’ambiente alpino locale per l’avvio di questa nuova avventura di cui si è fatto portavoce il Capogruppo Moioli: «In oltre 90 anni di storia il nostro gruppo ha realizzato molte iniziative e molti lavori: la gestione del parco Alessandri, il Museo Alpino “La nostra storia” e la realizzazione del PalaAlpini in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Gli Alpini sono sempre vicini alle necessità della gente, dell’amministrazione Comunale, delle associazioni di volontariato e delle parrocchie. Ma l’emergenza vissuta in questi due anni, segnati dalla pandemia, ci ha convinto a fare un ulteriore passo. Con l’aiuto e la disponibilità di alcuni giovani Alpini e aggregati (amici degli Alpini) è stato così costituito, dopo un’attenta riflessione e confronto, il Nucleo di Protezione Civile Ana del gruppo Alpini di Albino».
Come nasce questa nuova realtà?
«Grazie alla proposta di un nostro alpino, Claudio Macario – supportato dagli alpini Bruno Pellicioli e Fabrizio Mologni -, che abbiamo prima ponderato e poi valutato positivamente. Se più persone credono nello stesso sogno, diventa più facile realizzarlo. Così, il nostro Nucleo di Protezione Civile Ana si è costituito il 18 ottobre 2021 con la comunicazione alla sezione Alpini di Bergamo e con l’ufficializzazione comunicata al Sindaco. Il Capo Nucleo è lo stesso Macario coadiuvato da nove volontari, in totale quattro Alpini e sei aggregati che per essere operativi hanno svolto e superato un regolare corso di addestramento teorico-pratico presso la sede Ana di Bergamo. È convinzione di tutti che questo ulteriore traguardo possa portare nuova vitalità al gruppo coinvolgendo nuovi Alpini e nuovi aggregati non solo albinesi, per essere sempre più vicini e disponibili alle esigenze delle nostre comunità».
Il Capo Nucleo Claudio Macario ci spiega: «La cosa più semplice è la volontà di raccogliere, sotto il velo comune del cappello alpino, le persone che hanno desiderio di fare. Chi si presta per fare volontariato con gli alpini sa che gli alpini sono visti come coloro che si dedicano agli altri senza mai chiedere nulla in cambio e la protezione civile alpina garantisce di far parte di una realtà sana, da tutti ben vista, attrattiva per chi vuole fare volontariato e dove lo stimolo è a dare il meglio per essere testimoni credibili di un’importante mission. In questo nuovo inizio percepiamo in molti entusiasmo e desiderio di mettersi in gioco, chi ci si avvicina riconosce l’esempio che gli Alpini hanno saputo essere nella loro storia, soprattutto nei momenti di forte crisi, non solo ad Albino ma in tutta Italia».
«Attualmente possiamo già operare per Ana Bergamo – continua Macario -, ma ancora non abbiamo una convenzione con il Comune di Albino che ci auguriamo a breve possa concretizzarsi per favorire una proficua collaborazione. Già a gennaio altri volontari prenderanno parte al corso di addestramento creando le condizioni per un prossimo ulteriore ampliamento del gruppo».
Nonostante l’ultima leva alpina sia datata 2004, questa iniziativa del gruppo Alpini di Albino mette le basi per dare continuità a un’esperienza di vicinanza e impegno in favore di chi ha bisogno.
FG