Cyberbullismo, violenza on-line

Fino a qualche anno fa, i genitori vigilavano sulle compagnie dei figli, temendo il fumo, la droga, l’alcool, quando uscivano con gli amici. Ora, il nemico è entrato fra le mura domestiche. Si chiama social network, come facebook, whatsapp, twitter, instagram, silenziosi compagni di viaggio dei pomeriggi a casa, anche quando, spento il computer, si continua ad essere on-line sullo smartphone, sul tablet o sul cellulare.

 

Vere e proprie piazze virtuali, dove i ragazzi si incontrano, si conoscono, condividono spesso false immagini di sé o al contrario lo usano come un diario, i social network possono diventare spazi per facili adescamenti e per episodi di violenza verbali che possono portare anche al suicidio. E’ tempo che i genitori si muovano, conoscano il fenomeno, perché i ragazzi sono vulnerabili ai rischi della rete: questi rischi si chiamano cyberbullismo e sexting, un fenomeno piuttosto sommerso, spesso nascosto, per vergogna, per ignoranza, per paura delle ritorsioni ancor più forti.

Stando alle statistiche, le vittime del “cyber sopruso” sono soprattutto i ragazzi. Meglio informarsi, per conoscere il fenomeno, soprattutto i genitori che, se anche meno competenti dei giovani nell’utilizzo delle nuove tecnologie, sono chiamati, nonostante tutto, al compito pedagogico ed educativo.

In quest’ottica, è da leggersi il convegno “I pericoli del web”, organizzato lo scorso 11 marzo dalla Fondazione IPS “Cardinal Gusmini” di Vertova e dalla Scuola “Sant’Angela” di Fiorano al Serio e patrocinato dall’Atalanta BC, da Bergamopost e dall’amministrazione Comunale di Vertova, presso la Sala Polivalente della Fondazione, in via San Carlo, a Vertova.

In cattedra, il Col. Mario Leone Piccinni, Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecco, specializzato in “computer crimes”, docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza e collaboratore attivo con le Università di Milano Bicocca, Cagliari e Bergamo.

L’incontro è andato ben oltre le più rosee aspettative – spiega il Dott. Stefano Testa, presidente della Fondazione IPS “Cardinal Gusmini onlus” – La sala polivalente era gremita, con almeno 300 presenti. Certo, la Fondazione si occupa in via prioritaria di assistenza, cura e vicinanza agli anziani, ma l’imprinting che ho voluto dare alla mia gestione è stato quello di portare ad essere la Fondazione una struttura aperta e responsiva di fronte ai bisogni emergenti sul territorio. Questo vuol dire mantenere e coltivare rapporti con il terzo settore, il mondo dell’associazionismo e soprattutto con quello delle scuole. In questo solco, ricade il convegno”.

Appassionato e profondo l’intervento della Preside Prof.ssa  Angela Salvi, che ha voluto sottolineare l’elevata attenzione che si deve porre nei confronti degli studenti-adolescenti nativi digitali.

Ma il “cuore” del convegno ha visto protagonista, come detto, il Col. Piccinni, uno dei massimi esperti in Italia di crime-web e di rischi connessi all’utilizzo della rete ed in particolare dei social, che ha esposto in modo chiaro quali sono le grandi opportunità e prospettive di internet, mettendo nel contempo in guardia gli adolescenti ed in particolare i loro genitori dai rischi conosciuti, ma anche e soprattutto da quelli nascosti in cui si può incappare inconsapevolmente.

La serata, moderata da Ettore Ongis, Direttore di Bergamopost, uno dei più diffusi quotidiani on-line di Bergamo e provincia, ha ricevuto anche una serie di interventi interessati da parte dei presenti in sala, che hanno avanzato richieste su come poter affrontare o prevenire alcuni dei rischi a cui sono esposti i più giovani.

Si è trattato anche di “cyber-bullismo” e delle conseguenze sia sulle vittime, sia su chi commette questi reati. Si è anche affrontato la tematica relativa al rischio pedofilia e ai “trucchi” o artifizi messi in atto da coloro che – celandosi dietro delle finte credenziali – cercano approcci con adolescenti causando nelle vittime conseguenze devastanti.

La criticità degli argomenti – continua il Dott. Stefano Testa – è stata superata dalla chiarezza ed abilità espositiva del Col. Piccinni che, unita alla capacità di sintesi del moderatore Ettore Ongis, hanno reso l’evento un momento di costruttivo approfondimento, che ritengo debba essere ripetuto, in quanto internet è in continua e tumultuosa evoluzione e per poterlo gestire al meglio l’unica possibilità è quella di tenersi costantemente informati ed aggiornati,  educando i giovani ad un uso consapevole di questo grande strumento”.

 

Ti.Pi.