Quando dolore e ricordo si incontrano. Sedici anni fa, il 12 novembre 2003, a Nassiriya, in Iraq, un vile attentato terroristico distrusse la vita di 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili. E’ conosciuta come la “Strage di Nassiriya”: una grande tragedia, che lasciò nel dolore l’intera nazionale italiana. Una tragedia che ad Albino si commemora da ben 16 anni, con un torneo di calcio per squadre militari, intitolato “Caduti di Nassiriya”. Quest’anno, però, c’è una novità. Non sarà un quadrangolare come sempre successo finora, ma una partita unica, con protagonisti d’eccezione. Infatti, da una parte ci sarà una squadra mista formata da elementi di diverse armi militari: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardie Penitenziarie, 3° Reggimento Aves “AQUILA” di Orio al Serio; dall’altra, una formazione del 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Morbegno”, di stanza alla caserma “Menini-De Caroli” di Vipiteno (Bolzano).
La squadra delle penne nere altoatesine è alla sua terza partecipazione al torneo “Caduti di Nassiriya” ed è un motivo di orgoglio per la Bergamasca avere questi giovani alpini di Vipiteno in visita, in quanto tantissimi giovani bergamaschi, qualche decennio fa, hanno assolto il servizio militare proprio in Alto Adige, nelle caserme di Malles, Silandro, Merano,… nel famoso “5° reggimento alpini”.
Come di consueto, la regia organizzativa è della Polisportiva Albinese, che si avvale della collaborazione della sezione albinese dei Carabinieri in congedo, del Comune di Albino e dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, sezione Valseriana “Giuseppe Guarnieri”.
La partita si svolge alle 10.30, presso l’impianto sportivo “Rio Re”. Il calcio d’inizio verrà dato dal sen. Nunziante Consiglio e dal Generale dell’Aviazione Giovanni Spera.
“Chiaro l’obiettivo – spiega il presidente della Polisportiva Albinese Alberto Carrara – Fare memoria dei Carabinieri, dei soldati dell’esercito e dei civili italiani e iraqeni che sono morti a Nassiriya, nel novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo. Ma quest’anno verranno ricordati altri soldati italiani che sono morti per la Patria italiana, assolvendo il loro servizio: i 46 paracadutisti italiani della 6ª compagnia “Draghi” (con loro anche sei militari britannici dell’equipaggio), che persero la vita nel 1971 nella “Sacche della Meloria”, nel Mar Tirreno, al largo di Livorno; e i 13 tredici aviatori italiani che formavano gli equipaggi di due C-119, bimotori da trasporto della 46ª Aerobrigata di stanza a Pisa, che vennero orribilmente trucidati nel 1961 da fanatici miliziani del presidio di Kindu, nell’ex-Congo Belga”.
Al termine dell’incontro, seguiranno le premiazioni e la cerimonia di commemorazione dei caduti, alla presenza di autorità militari, civili, politiche e religiose, nonché associazioni combattentistiche e d’arma.
“Il ricordo non muore mai – continua Alberto Carrara – La memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria va sempre alimentata nel ricordo, sostenuta nella partecipazione agli eventi commemorativi. Il passare degli anni non può far svanire quanto è successo allora, nell’ex-Congo Belga come nelle “Sacche della Meloria” e anche a Nassiriya, in Iraq. Anzi, quelle tragedie devono diventare pagine della storia contemporanea, da evidenziare in rosso nell’indice. Questo incontro di calcio ne è la riprova”.
Come detto, ospiti d’eccezione dell’incontro di calcio sono gli alpini del 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Morbegno”, di stanza a Vipiteno (Bolzano). Una presenza non certo consueta in Bergamasca, ma favorita dai buoni rapporti di patron Carrara con le penne nere dell’Alto Adige.
“Ci tengo molto alla presenza, qui ad Albino, del 5° Reggimento Alpini che, come tutti sanno, dipende dalla Brigata “Julia” – sottolinea Alberto Carrara – Anche se ormai il servizio di leva non è più obbligatorio, il 5° alpini è sempre dentro il cuore dei bergamaschi. Chi ha fatto la “naja”, come si diceva una volta, non dimentica l’Alto Adige e le sue caserme. Ringrazio i responsabili delle penne nere altoatesine per la loro gentile partecipazione”.
Ad Albino sarà presente un gruppo di 20 alpini, guidati dal Maresciallo Luigi Faggio. Il loro arrivo è previsto per sabato 25 giugno, ospiti della “Casa dell’Orfano”, a Ponte Nossa. Ricco il programma: sabato mattina, incontro con il sindaco di Albino, pranzo a Leffe, ospiti del locale gruppo alpini; nel pomeriggio, visita di Città Alta e Bergamo, cena al “Circolino”, ospiti del locale gruppo ANA. Domenica 26 giugno, la partita, alle 10.30; quindi, pranzo a Casale, presso la Casa della Comunità; alla sera, cena a Gandino, offerto dagli alpini del paese.

Ti.Pi.