Non può mancare la frazione di Fiobbio nel ricco contenitore di feste estive in Valle del Lujo. Proprio ad agosto, la comunità si anima per la festa patronale di S.Antonio di Padova, al quale è dedicata la chiesa parrocchiale. In verità, la ricorrenza liturgica cade il 13 giugno, ma a Fiobbio è tradizione che venga celebrata ad agosto, per dar modo alla comunità di vivere la festa con grande partecipazione popolare, durante le feste estive, fra famiglie, parenti e amici, in un clima di allegria e amicizia.
La sagra si svolgerà presso il campo sportivo dell’Oratorio, tutte le sere da venerdì 9 a domenica 18 agosto. Come sempre vi sarà un’ampia area di gonfiabili e altri giochi per il divertimento sicuro dei bambini e dei ragazzi. Tutte le sere, poi, vi sarà l’animazione musicale e un menù squisitamente assortito; alcune serate, inoltre, offriranno anche specialità culinarie bergamasche. Il programma dettagliato è consultabile sul sito della parrocchia: www.beatapierinamorosini.com.
Oltre alla tombola e alla sottoscrizione a premi, sarà aperta ogni sera la pesca di beneficienza; sarà possibile anche visitare una semplice mostra riguardante i progetti che la comunità parrocchiale sta costruendo lungo l’anno.
Il centro di tutta la festa naturalmente sarà domenica 11 agosto, con la Messa solenne e la processione in onore del Santo, alle ore 17, presieduta da don Daniele Belotti, da pochi mesi “moderatore” dell’Unità Pastorale della Valle del Lujo. Garnde attesa, poi, per lo straordinario spettacolo di fuchi d’artificio, in programma alle 22.
“Ogni anno, la festa patronale di Fiobbio cerca di mettere in evidenza un aspetto della ricca personalità e dell’esemplare santità di S.Antonio di Padova – spiega il parroco don Michelangelo Finazzi – Quest’anno desideriamo ricordare il miracolo avvenuto a Padova, in seguito ad una confessione in cui S.Antonio aveva ripreso severamente un giovane di nome Leonardo, che aveva dato un calcio alla propria madre. Il Santo gli aveva detto: “Le membra che colpiscono una madre meriterebbero di essere amputate”. Il giovane l’aveva preso alla lettera e si era tagliato un piede. Avendolo saputo S.Antonio accorse e ricongiunse miracolosamente il piede alla gamba, senza lasciare alcun segno di lacerazione. Questo miracolo può aiutarci a considerare il rispetto, la gratitudine e l’amore dovuti ai Genitori e anche alla Chiesa che è nostra madre, spesso bistrattata e chiacchierata dai suoi stessi figli. Ma soprattutto il prodigio operato dal nostro Patrono ci porta a pregare per l’unità di tutte le membra del corpo della Chiesa: l’unità tra i cristiani di diverse confessioni (cattolici, ortodossi e protestanti); la fraternità tra tutti i pastori della Chiesa, attorno al Papa; l’armonia e la collaborazione tra le parrocchie della nostra Unità Pastorale della Valle del Lujo, recentemente istituita ufficialmente dal Vescovo; la comunione e il coinvolgimento di tutti nella nostra piccola comunità parrocchiale. Sant’Antonio possa ottenerci da Dio questa grazia dell’unità e realizzi il miracolo di ricongiungere al corpo di Cristo che è la Chiesa tante membra recise, tanti figli dispersi”.

T.P.