Un grande maestro, ma soprattutto un grande uomo. Nato a Fiorano al Serio il 5 agosto 1921, spentosi a Milano, all’Istituto dei Tumori, a 87 anni, il 19 maggio 2009, il maestro Mino Bordignon è stato uno dei più famosi e apprezzati direttori di coro italiani. A sette anni dalla sua morte, la comunità di Fiorano al Serio, il suo paese natale lo ricorda intitolandogli una via. In verità, il maestro Bordignon ha già ricevuto in passato segni di riconoscenza: il Centro Sociale comunale gli ha dedicato una teca , dove sono raccolti e conservati documenti, cimeli e ricordi del “favoloso” Coro Incas (Istituzione Nuova Corale Alpina Seriana) e dello stesso Mino Bordignon, suo fondatore; inoltre, sempre nello stesso Centro Sociale gli è stata dedicata nel 2010 una lapide-ricordo (un medaglione), posta al centro del cortile. Ma ora è il Comune di Fiorano al Serio che lo ricorda con alta ufficialità, intitolandogli la nuova strada che collega via Locatelli a via Bombardieri, aperta di recente nell’ambito del piano integrato d’intervento e di recupero dell’ex-Fonderia di Semonte (per la cronaca, qui, in virtù di un accordo pubblico-privato è stato realizzato un complesso commerciale-residenziale).
Era oltremodo necessario dare un nome a questa nuova strada, e l’amministrazione comunale ha subito pensato al suo cittadino più famoso, al maestro Mino Bordignon, una figura illustre, troppo importante, che con il suo operato ha portato in Italia e nel mondo il nome di Fiorano al Serio. Il suo ricordo non poteva essere limitato a un busto, aveva bisogno di un’attenzione più grande. E così è stato.
La cerimonia d’intitolazione della via si è tenuta sabato 29 ottobre a mezzogiorno, presso la ex-Fonderia di Semonte, nella nuova area residenziale-commerciale. Vi hanno partecipato il sindaco di Fiorano al Serio Clara Poli, i parroci di Fiorano al Serio don Gimmi Rizzi e di Semonte don Mario Gregis per la benedizione della via, la moglie del maestro Daniela Caccia e il figlio Claudio Bordignon, noto biologo e professore al San Raffaele di Milano, alcuni parenti e Laura Saccomandi, sua allieva per anni, che ha ricordato la figura di Mino Bordignon, e alcuni ex-coristi del Coro Incas che lui aveva fondato a Fiorano al Serio nel 1949. “La dicitura “maestro di musica” è significativa – ha sottolineato il primo cittadino Clara Poli – Mino Bordignon è stato un maestro di vita, di rapporti umani, che ha fatto dell’insegnamento della musica uno strumento di socializzazione. È stato sicuramente il cittadino più conosciuto di Fiorano al Serio e sono orgogliosa di aver dedicato questa via a Mino Bordignon, per tutto quello che ha fatto per la nostra valle.”
“Ha fatto della sua vita una proposta pedagogica e didattica forte – ha commentato Laura Saccomandi, sua ex-corista e oggi direttrice di diversi cori – con persone che avevano formazione, censo, cultura molto eterogenei. Ha insegnato, attraverso la disciplina e l’educazione alla musica, come si sta al mondo e come si diventa suoi cittadini”. “È un momento speciale – ha affermato il figlio Claudio Bordignon – La dedica di questa via è un riconoscimento che resterà nel tempo. Ricordo la mia infanzia vissuta qui, a Fiorano al Serio, e i momenti musicali condivisi con papà e il coro INCAS. Ringrazio, a nome della famiglia, l’amministrazione comunale per questo importante riconoscimento.”
Con la dedica della nuova strada, d’ora in poi il nome del musicista, compositore, direttore di coro bergamasco Mino Bordignon è ancora di più legato alla sua terra d’origine. Troppo importante, come detto, la sua figura. Infatti, quando in Val Seriana, ma soprattutto a Bergamo, si parla di musica e di cori, la mente corre subito a Mino Bordignon, fondatore nel 1949, a Fiorano al Serio, dello storico, quanto “favoloso” (così lo chiamavano ai tempi), Coro INCAS.
Una presenza importante quella di Mino Bordignon: lo è stato non solo per il mondo degli amanti del bel canto, ma anche per coloro che in Valle Seriana l’hanno conosciuto e stimato. Proseguendo nella carrellata sulla sua carriera professionale, egli, per più di trent’anni, rimase direttore dei cori della Rai di Roma, Torino, Milano, e guidò anche i Cori del Teatro alla Scala di Milano. A settant’anni torno nella sua Val Seriana, e nel 1994, a Gazzaniga, grazie a Mario Maffeis che lo ospitò, creò il “Coro Filarmonico di Valle Seriana”, che diresse per un decennio. La sua formazione corale, con cinquanta voci maschili e femminili non necessariamente tutti professionisti, venne da lui condotta a livelli altissimi di qualità canora. Bordignon tenne i suoi ultimi concerti nel 2008.
Bordignon vinse molti premi, quali: il “Viotti d’oro” per la polifonia e il canto corale nel 1965; l’anno seguente, invece, vinse la “Maschera d’oro” per la strumentazione e l’arrangiamento; il premio “Omaggio a Massimo Mila” per l’impegno didattico di una vita; e nel 1990 ricevette l’”Ambrogino d’oro” di benemerenza civica del Comune di Milano, per aver fatto della coralità un tramite tra la musica e la città.
Nel 2009, per ricordare la sua figura, il Piccolo Coro di Fiorano, formatosi nel ’94, per iniziativa di alcuni elementi dello storico Coro INCAS, produsse un cortometraggio di 32 minuti, su iniziativa del corista Attilio Cacciamatta.

Tiziano Piazza