Diego Armando Fapanni

Presidente del CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE A.I.B. di Vertova

Nato a Vertova, dove peraltro risiede, Diego Armando Fapanni è stimato e conosciuto in paese, ma non solo, come Presidente del CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE A.I.B. di Vertova, un’attività che lo impegna notevolmente. Operaio presso l’ITEMA Group, a Colzate, nutre vari interessi e hobby, come andare in montagna e pedalare in mountain bike, che però sono limitati appunto dal costante e continuo impegno riversato nell’associaizone di volontariato, che lo vede alla sua guida dal 1999. Ebbene, a Diego Armando Fapanni la redazione di Pese Mio pone alcune domande, per conoscere la storia dell’associazione, fra le più meritevoli nel panorama associazionistico seriano, non fosse altro che per le finalità che la sottendono.

 

Quando nasce il CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE A.I.B. di Vertova?

Tutto nasce come Gruppo Anti-Incendio Boschivo. Siamo nel 1975. Era il primo gruppo costituitosi ad hoc in Val Seriana, frutto dell’impegno del Sig. Merelli Piero (Menec). Successivamente è subentrato il Sig. Donini Luigi, fino al 1999 data della sua tragica morte. Nel 2000, poi, abbiamo iniziato le pratiche burocratiche ed amministrative per diventare Gruppo di Protezione Civile. Il tutto è terminato nel 2002, quando è avvenuta l’iscrizione presso il Dipartimento di Protezione Civile, a Roma.

 

Quali sono i settori di intervento del gruppo?

Se all’inizio il gruppo faceva esclusivamente operazioni di Anti Incendio Boschivo (A.I.B.), oggi come Gruppo di Protezione Civile ci siamo attrezzati per intervenire in diverse situazioni di emergenza, come frane, smottamenti, alluvioni ed emergenze in genere.

 

Quali sono gli obiettivi dell’associazione?

In questi anni abbiamo deciso in modo particolare di favorire l’avvicinamento al gruppo, dando la possibilità a tutti di frequentare la sede e di vedere sul campo quello che facciamo. Cioè “toccare con mano” per rendersi conto concretamente di quello che facciamo. Se poi uno decide di fermarsi e di mettersi in gioco, ben venga.

 

Come iscriversi all’associazione?

Ovviamente, bisogna avere dei requisiti: avere la maggiore età, non avere questioni penali pendenti, ma soprattutto tanta voglia di fare. A questo punto l’interessato compila la richiesta di iscrizione all’associazione, firma per accettazione il regolamento interno e prende visione dello statuto. A seguire, il direttivo valuta la domanda e, se dà parere favorevole, il volontario viene accettato. Attenti, però. Per essere considerato volontario di Protezione Civile, deve frequentare il corso-base, seguendo le direttive di Regione Lombardia: questo passaggio oggi è obbligatorio per i nuovi volontari. Solo al termine del corso, che dura una ventina di ore, viene rilasciato l’attestato che certifica l’operatività del volontario. Questo non è solo un bel pezzo di carta, ma anche un carico di responsabilità personale.

 

Ci parli dei vostri “corsi specifici”…

Come specializzazione nell’ambito della Protezione Civile, abbiamo “scelto” l’antincendio boschivo. Quindi, siamo tenuti a fare anche dei corsi specifici: il corso di primo livello, per esempio, certifica la capacità di poter intervenire sul fronte dell’incendio nella zona di competenza; il corso di secondo livello, invece, permette al volontario di intervenire anche fuori della Regione Lombardia (durata corso 20-24 ore). Poi, se si decide di specializzarsi ulteriormente, ci sono i corsi per elitrasporto (si fa parte dell’equipaggio di un elicottero), per caposquadra e per Direttore di Opere di Spegnimento, ruolo di affiancamento e di sostituzione del personale del Corpo Forestale dello Stato durante un incendio (durata 9 giorni). Tutto questo permette di diventare dei veri e propri “professionisti”.

 

Quali le principali iniziative?

Le iniziative sono molteplici: vanno dagli interventi didattico-formativi nelle scuole alla collaborazione con i Comuni, la Comunità Montana, la Provincia di Bergamo, la Regione Lombardia,. Questi enti devono sapere che, dove loro pensano che noi possiamo servire a qualcosa, noi ci siamo. Inoltre, collaboriamo anche con diverse associazione del territorio, come la Recastello, il GAV, la ciclistica S.Marco, il Gruppo Sportivo Semonte, la Fondazione Cardinal Gusmini, tanto per citarne qualcuna. Grande e stretta, infine, la collaborazione con il Comune di Vertova. Il sindaco, è giunto sottolinearlo, in caso di calamità è il responsabile della protezione civile, tutto fa capo a lui. L’attuale amministrazione comunale, in particolare, è molto attenta al nostro operato, ci ha dato grande sostegno in varie occasioni, per esempio nel contribuire all’acquisto del nostro fuoristrada e di altre attrezzature promozionali e funzionali all’operatività dell’associazione.

 

Quali i progetti che intendete mettere in atto nel 2014?

Fra i progetti futuri, al primo posto per la stagione 2014, anche se può sembrare veniale, c’è la chiusura del mutuo contratto con il Credito Bergamasco per l’acquisto del nostro fuoristrada, che per la metà è stato finanziato dal Dipartimento di Protezione Civile di Roma. Poi sicuramente c’è la volontà e l’impegno di far completare a tutti i volontari i vari corsi specialistici ai quali si sono iscritti. In verità, siamo fortunati perché abbiamo un buon gruppo di giovani veramente capaci e volenterosi: sarebbe un peccato non farli crescere in qualità e preparazione. Credo molto nella loro curiosità e voglia di fare. Sono convinto che se si riuscisse a guidarli nel verso giusto daranno certamente un risultato splendido. I vari Merelli e Donini sono stati il passato, noi siamo il presente, loro sono il futuro del nostro splendido Paese che è l’Italia.

 

Come fare per contattare l’associazione?

La nostra sede è a Vertova, in via S.Carlo 29, sotto la palestra. E’ aperto il mercoledì sera, dalle 20.30.

 

Ti.Pi.