Abbazia? Presente. Anche la piccola frazione posta in posizione mediana della Valle del Lujo ha partecipato alle “Giornate Fai d’Autunno”, quest’anno dedicate ad un unico protagonista, il pittore albinese Giovan Battista Moroni, nell’ambito delle celebrazioni legate ai 500 anni della sua nascita. A corredo dei due itinerari previsti, uno a Bergamo e l’altro ad Albino capoluogo, tra musei, chiese e cattedrali, case e palazzi storici, la parrocchia di San Benedetto di Abbazia, alla luce della bontà dell’iniziativa ha voluto promuovere sul territorio della frazione una “due giorni” di visite guidate all’Abbazia di San Benedetto, gioiello artistico e architettonico non solo della frazione, ma anche di tutta la Bergamasca. A tal proposito, sollecitati dal parroco don Claudio Federici, sono stati coinvolti alcuni ragazzi della classe terza della locale scuola media, in tutto otto elementi: non in rappresentanza dell’istituto scolastico, ma a titolo personale, come volontari.

E’ stata per loro un’esperienza gratificante, perché, unitamente ad altri volontari adulti, hanno fatto da “ciceroni” ai gruppi di visitatori, in tutto un centinaio: la presentazione dell’Abbazia è stata studiata in precedenza, nell’ambito di un progetto espositivo articolato e dettagliato, che è stato apprezzato dalla platea di visitatori.

E apprezzamento è giunto anche dai responsabili del FAI delegazione Bergamo, che nello scorso mese di febbraio hanno incontrato i ragazzi, nell’ambito di una sobria cerimonia, per consegnare loro i diplomi di “guide in erba” FAI, a corredo delle “Giornate FAI d’Autunno”, ringraziandoli poi sentitamente.

La cerimonia ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura Patrizia Azzola, del parroco di Abbazia don Claudio Federici e del capo delegazione FAI Bergamo Claudio Cecchinelli.

Il giusto riconoscimento per un impegno importante – spiega Paolo Nava, volontario della parrocchia di Abbazia – I ragazzi hanno dimostrato grande disponibilità e hanno offerto un servizio di buona qualità”.