C’è tempo fino a domenica 17 novembre per ammirare le opere proposte dall’artista albinese Andrea Baleri, presso la galleria “Viamoronisedici-SpazioArte”, all’omonimo indirizzo, a Bergamo, nell’ambito della mostra “Disegni in progressione”.
Aperta già da circa un mese (l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 12 ottobre), la mostra è composta da due serie di produzioni su carta. Con la prima, di grande formato, Andrea Baleri esplora e controlla la tecnica della cianotipia, un antico metodo fotografico caratterizzato da un intenso colore blu, mentre con la seconda serie propone un’esperienza grafica attraverso il monotipo, stampa di un disegno realizzata in un unico esemplare prodotta con la stesura di un colore su una lastra piana e impressa su carta mediante la pressione del torchio calcografico.
Una mostra di grande spessore, che mette ancora una volta in luce il talento di Andrea Baleri, 39enne di Albino, che ormai ha consolidato il suo percorso creativo, raggiungendo alti livelli, in una sintesi di ispirazione, passione e abilità. E’ proprio questa la sua dimensione progettuale, caratterizzata da un ampio eclettismo, che va a sondare le nuove direzioni dell’arte contemporanea, spaziando dalla pittura figurativa all’informale e alla materica e capace, oltremodo emozionando in virtù di un variegato linguaggio. Un artista a tutto tondo, completo, interessante, apprezzato da critici e addetti ai lavori per le sue opere, sempre dirette, che colpiscono dritto l’animo di chi le osserva.
Qualcuno ha detto che “il suo fare arte è un’esperienza condivisa”. Infatti, attraverso Andrea lo spettatore può ritrovare una parte di sé, può sentire la forza di una passione che si manifesta, può intuire lo sforzo della creazione e del vivere. I gesti di Andrea generati dalle mani e condotti sino all’estremità dei suoi pennelli, hanno il potere di inventare segni liberi da ogni costrizione, senza corruzioni, sinceri e freschi come i disegni dei bambini, non guidati né costretti ad uno sguardo al reale secondo i canoni degli adulti, regalando così una qualità estetica e formale incondizionata e straordinaria.
“La mia arte è una espressione che si trasmette anche agli altri attraverso il pennello – spiega Andrea Baleri – Da parecchi anni sono in Accademia Carrara, e mi trovo molto bene, perché lì posso esprimere quello che sento e il mio modo di vedere le cose. Con Claudio Sugliani prima e Cinzia Benigni negli ultimi tre anni, sono entrato nel mondo dell’incisione e ho appreso tante tecniche diverse, con le quali posso lasciare i miei segni, fatti di scatti forti, decisi e intensi che scaturiscono dai miei stati d’animo e dal mio modo di affrontare la vita”.
Il lavoro grafico di Andrea è in continua trasformazione e maturazione, è un linguaggio composto da segni, graffi, tracce e impronte, è un archivio del suo agire, uno specchio che riflette gli accenti del nostro respiro.
In occasione di ArtDate, sabato 16 novembre, alle 16 Andrea Baleri eseguirà la performance “Espressione in movimento”, attraverso la quale fisserà su fogli stesi a terra, con inchiostro calligrafico, tracce del suo passaggio. Uno moto tramutato in segno, espressione, come dichiara il titolo, dei limiti del compromesso tra ragione e sentimento.
Nato a Bergamo il 15 luglio 1980, Andrea Baleri vive e lavora ad Albino. Tra il 1995 e il 2001 compie e conclude il ciclo di studi presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo. Nel 1998 inizia un progetto pilota promosso dal Provveditorato agli Studi di Bergamo, che gli permette di frequentare contemporaneamente il Liceo Artistico e l’Accademia Carrara di “Belle Arti” di Bergamo, che lo vede presente dal 2000 al 2007. Proprio l’11 luglio 2007 ha presentato e discusso la tesi di fine studi.
Attualmente, frequenta, come esterno, il laboratorio di incisione presso l’Accademia Carrara, seguito dalla prof.ssa Cinzia Benigni.
La sua prima mostra personale, dal titolo “Movimenti veloci” svoltasi nella chiesa di S. Agostino in Bergamo Alta, risale al 2002. A questa sono seguite un notevole numero di esposizioni personali e collettive.

Ti.Pi.