Distribuzione: non si tratta di risparmio economico…

Gentile Direttore,

ritengo che il vostro giornale sia interessante e, ogni mese lo leggo volentieri ma…

Io abito in una via un po’ fuori dalla strada principale di Bondo Petello e da circa 4/5 mesi non ricevo più il mensile “Paese Mio”.

Mi sono così informata e ho saputo che prima veniva consegnato da persone del Paese, o comunque italiane. Da alcuni mesi però la distribuzione è affidata ad extracomunitari che non recapitano più il giornale nella mia via che è “Monte Nigronomo” ma anche in altre vie un po’ fuori come via Cedrello sempre a Bondo. So che in questo momento di crisi si cerca di risparmiare e forse voi lo avete fatto per la consegna, sappiate però che a molte famiglie non arriva più.

Mi ritrovo così a cercarlo nei negozi di Albino per poi portarlo anche agli altri. Ritengo che se una persona viene pagata per fare un lavoro lo deve fare bene e quindi consegnare il giornale a tutti.

Grazie

 

Lettera firmata

 

Gentile lettore/trice,

Innanzitutto la ringrazio per la segnalazione e mi scuso per il disagio. Ad essere sincero, ho avuto segnalazioni simili anche per via Serio a Comenduno e via Madonna del Pianto ad Albino capoluogo. Ne prendo atto: da questo mese di settembre cambio la Cooperativa che ha l’incarico della distribuzione e aumenterò la tiratura di qualche copia per lasciare più giornali nei luoghi comuni (edicole, biblioteca, negozi…).

Colgo, però, L’OCCASIONE DI SPIEGARE IL MOTIVO DEL CAMBIAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DEL GIORNALE.

Assolutamente non si tratta di un discorso economico; effettivamente risparmio 100 euro al mese ma, si tratta di un risparmio fittizio perché “se vengono recapitate meno copie, ci sono meno contatti e meno riscontri per gli inserzionisti. Questi ultimi, giustamente, nel momento di crisi che stiamo vivendo hanno un pretesto in più per “tagliare” la pubblicità…E LA PUBBLICITA’ E’ L’UNICA ENTRATA ECONOMICA DEL GIORNALE:

Di conseguenza, sono altri i motivi per cui non posso più servirmi dei servizi delle persone del paese: LE LEGGI DELLO STATO ITALIANO! Infatti, da giugno dello scorso anno è entrata in vigore la “riforma Fornero” che, secondo il mio modesto parere, anziché agevolare il mondo del lavoro, lo ha penalizzato…e non poco! Prima di questa legge, le partite IVA potevano fatturare anche a una sola società…DOPO NO. Prima si poteva pagare con i “voucher” (buoni lavoro dell’INPS tramutabili in posta in moneta contante)…DOPO NO (o meglio, sì ma sono state messe delle forti restrizioni)….E altro ancora. A questo punto le strade erano due: assumere queste persone o affidare la distribuzione a società specializzate. La prima era impercorribile sia dal punto di vista economico sia perché “i distributori” avevano già un lavoro: Così ho dovuto optare per la seconda strada.

Una precisazione: non è colpa mia, E TANTO MENO LORO, se i dipendenti di queste cooperative sono extracomunitari….ma, un motivo c’è! Infatti, solo pochi italiani sono disposti a fare lavori stressanti, faticosi e poco remunerativi. E ancora: siamo sicuri che gli italiani lo farebbero meglio???

Il sottoscritto, prima di andare a militare, ha lavorato per più di un anno in una cooperativa di facchinaggio: andavamo alle 5 del mattino al mercato ortofrutticolo in via Mecenate (allora abitavo a Milano) a scaricare i camion di frutta e verdura, andavamo negli uffici per i traslochi, andavamo nei magazzini per le spedizioni e gli arrivi…Aggiungo: finito il miltare, per diversi mesi ho lavorato in un’impresa di pulizie dove si lavorava al mattino presto o alla sera tardi quando gli uffici erano chiusi. Questo non per fare un elogio al sottoscritto (non ce ne sarebbe nemmeno il motivo!) ma semplicemente per dire che COME VIENE SVOLTO UN LAVORO DIPENDE SOLO DAL LAVORATORE, tutti i lavori, in quanto tali, sono degni di onore e riconoscenza!!!

Grazie per l’attenzione

Paolo Salamoni