Castagne in passerella, a Casale, nella prima domenica di febbraio. In programma la tradizionale “Sagra dei Biligòcc”, cioè la festa della castagna affumicata e bollita, i “biligòcc” appunto, che qui a Casale, e più in generale in Valle del Lujo, hanno trovato la loro patria di elezione, grazie al Gruppo Culturale “Amici di Casale” e ai volontari della parrocchia del Sacro Cuore. L’appuntamento è per domenica 2 febbraio e sul calendario è la 31^ edizione: un traguardo importante, per certi versi prestigioso, che la dice lunga sulla bontà della formula fin qui adottata per presentare al pubblico il magico dono del bosco, la castagna, offerta a Casale in una delle sue mutazioni più celebri, i “biligòcc”, le castagne secche affumicate e poi ammorbidite con la bollitura. Una vera leccornìa, che spingerà molti visitatori a salire i tornanti della strada provinciale 39 “del Colle Gallo”, per gustare questo dolcissimo prodotto casalese.
Per l’occasione, la frazione di Casale si anima, mettendo il classico “vestito della festa”, cioè organizzando diverse iniziative di intrattenimento, per la gioia di tutti gli appassionati della cosiddetta “regina del bosco”.
Ma vediamo cosa sono i “biligòcc”.
Dapprima, in autunno, si scelgono le castagne: non tutte, infatti, si prestano alla “mutazione”. Le migliori sono le “ostane” e le “careàne”, dolci e di buona pezzatura. Dopo la selezione, vengono poste e distese sull’affumicatoio, un ampio locale dove, all’altezza di tre metri, è collocata una graticola (“grat” o “secadur”), costruita in legno di “nes” (ontano) o di castagno.
Sotto il graticcio, si apre la “stanza del fumo”, un secondo locale dove si espande un fumo denso e profumato, proveniente da un fuoco che brucia nella sottostante “stanza del camino” (qui, siamo solitamente a pian terreno).
Le castagne vengono rimestate due volte al giorno con i rastrelli. Non si devono bruciare, infatti. E così si va avanti per circa 40 giorni. Dopo l’affumicatura, siamo ormai a dicembre, le castagne vengono riposte in sacchi di juta, in attesa di essere poste in ebollizione. Questa operazione si verifica soltanto qualche giorno prima della sagra. Su una “foghèra” (fuoco all’aperto), viene sistemato un “pentolone” (caldaia), dove in 150 litri circa di acqua si fanno bollire dagli 80 ai 100 kg di castagne. Alla fine di ogni cottura, si gettano nella caldaia alcuni secchi di acqua fredda, che danno alle castagne la caratteristica “grinzosità”. Tolti dall’acqua, ecco pronti i “biligòcc”. Da preferire nell’acquisto sono naturalmente i “biligòcc” prodotti dai volontari della parrocchia e del Gruppo Culturale “Amici di Casale”, che saranno presenti sul sagrato della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore e in Piazzetta Nicoli con appositi banchetti di vendita, chiaramente visibili al pubblico. Qui, i “biligòcc”, morbidi, farinosi, dal gradevole sapore di affumicato, saranno venduti in speciali sacchetti marchiati, per non confonderli con altri prodotti simili, ma di dubbia provenienza. Insieme ai “biligòcc”, saranno proposte anche farina di castagne, “mondine”, castagne secche, torte di castagne.
Il programma della sagra è ricco e articolato. Prende il via già al mattino, con alcune iniziative di richiamo: la mostra della castagna, con la presentazione dei tanti modi di utilizzo delle castagne; l’esposizione “outdoor” di attrezzi e arnesi necessari per la raccolta e il trasporto delle castagne; il mercatino dei prodotto tipici, con diverse bancarelle; l’apertura straordinaria del “Museo Etnografico Valle del Lujo” (in questo caso, la possibilità di visitare una ricca esposizione di oggetti contadini, attrezzi di lavoro, mobili, arredi e materiali d’epoca.
A rallegrare il pomeriggio, dalle 13.30, momenti musicali e animazione per bambini, fino al tramonto. Ma soprattutto tanti “biligòcc” da gustare.

PS