Castagne, sempre castagne. Del resto, Casale di Albino, la “patria delle castagne” non può che far la festa… alla castagna. E, così, subito dopo, per importanza, alla famosissima “Sagra dei Biligocc”, in calendario a febbraio, ecco che la piazza d’onore delle feste castanicole, a Casale di Albino, è occupata dalla “Castagnata” o, come si usa dire “Sagra delle boröle”. E sarà una grande festa: quest’anno, infatti, ricorre il 30° anniversario della “Castagnata”, e tutta la comunità si sta mobilitando per arrivare pronta e preparata all’evento: ripulito il campo-bocce”, sistemati i tavoli e le panche, tagliata l’erba al parco-giochi, ma soprattutto oliate le padelle, le mega-padelle bucherellate, capaci di “soffiare” 10 kg di castagne alla volta, per un crepitare invitante, per uno scoppiettio che fa venire l’acquolina alla bocca. E non mancherà la possibilità di placare la voglia, tante saranno le caldarroste che verranno preparate dai volontari della Parrocchia del Sacro Cuore e dai volontari. Tutte inserite in sacchetti marchiati, bei caldi, fumanti, profumati, per la gioia di grandi e piccini. E via, poi, al rito della sbucciatura, magari seduti sul prato del parco-giochi o sulle panchine del campo sportivo, ascoltando musica di sottofondo e bevendo una bibita.
Una bella festa, dai tipici sapori agresti, semplice, sobria, e per questo bella e apprezzata dai cultori della “regina del bosco”.
L’appuntamento è la prima domenica di ottobre, quindi domenica 7 ottobre: in vetrina la castagna, simbolo della Valle del Lujo. E mai come quest’anno la “Castagnata” sarà “made in Valle del Lujo”, con castagne provenienti soltanto dai castagneti della valle.
Ricco il programma di corredo, allestito per rendere più gradevole la festa: un fornito punto-ristoro, con torte, dolci, bevande calde; e musica. Ad animare la festa, anche un gruppo di ragazzi disabili, accompagnati da operatori e famiglie.
La festa, come tradizione vuole, inizia alle 13.30, con la prima “soffiata” sulle “maxi-griglie”; quindi, alle 14, il via alla “Castagnata” con la distribuzione dei primi sacchetti di caldarroste. A seguire, tutti sui prati del parco-giochi… a far festa alle castagne.
Da segnalare, l’apertura straordinaria del Museo Etnografico Valle del Lujo, presso i locali del centro parrocchiale, sul sagrato della chiesa parrocchiale: da ammirare circa 500 “pezzi”, fra attrezzi da lavoro, suppellettili e oggetti casalinghi della civiltà contadina.

P.S.