E’ ormai un anno e tre mesi che don Andrea Pressiani, 39 anni, originario di Villa d’Adda, è vicario parrocchiale e direttore dell’Oratorio “Papa Giovanni XXIII” della parrocchia di San Giuliano di Albino. Prima di allora, dopo la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 2012, è stato vicario parrocchiale a Stezzano, per cinque anni. Una lunga esperienza pastorale in oratorio, che continua ad Albino, a contatto con ragazzi, adolescenti e giovani, con i quali, unitamente ai tanti volontari e alle famiglie, condivide una presenza concreta e fattiva. Dal suo studio, posto nell’atrio dell’Oratorio, progetta, programma e coordina tutta l’attività dell’Oratorio fatta di incontri, riunioni, feste, giochi, momenti di ascolto.
A lui la direzione di Paese Mio chiede un commento in vista delle prossime festività natalizie, e un giudizio della sua nuova esperienza parrocchiale. Non dimenticando di augurare a lui un sereno Natale.

Quando ha messo piede per la prima volta ad Albino?
Era il 7 settembre, quando ho iniziato ad abitare ad Albino, inizialmente in parrocchia e poi, dopo pochi giorni, in oratorio anche se l’ingresso “ufficiale” è stato il 24 settembre. Da allora, ormai, è passato più di un anno, e devo dire che mi trovo veramente bene. Iniziando la mia esperienza albinese a settembre 2017, ho percorso un anno di oratorio “in progress”.

E come è andata?
Bene, molto bene: come ogni partenza è stato un anno di tante cose. L’ho scritto anche sul nostro bollettino parrocchiale: “quando hai il privilegio di contemplare il modo con cui le libertà si sono intrecciate e hanno costruito cose belle non puoi non riconoscerlo. Sarebbe uno stare da ingrati nella storia”. Il CRE, i campi con 4^ e 5^ elementare, quello con le medie e gli adolescenti; il tempo del pellegrinaggio diocesano con i giovani da Ortona a Roma; ma ancora, prima di tutto, il tempo della preparazione del CRE; e, infine, i giorni della festa dell’oratorio. Ecco, mi pare sia importante dire il mio “grazie” per questa bella estate e per le tante occasioni di condivisione che ci ha offerto. Ho ringraziato gli adolescenti, come pure gli animatori, a cui abbiamo regalato una maglietta con la scritta “actions speak louder than words” (“le azioni parlano più forte delle parole”), che vuol sottolineare l’importanza del riconoscersi co-protagonisti di qualcosa di bello, buono e vero, che certo ha mostrato i suoi limiti e le sue fragilità, ma che è accaduto grazie al mettersi in gioco di ognuno. Colgo l’occasione per ringraziare ancora per l’accoglienza: è quella piccola cosa che non si vede, ma che vi assicuro ho percepito in questo anno, non solo detta a parole, ma fatta accadere concretamente.

Ma, poi, è vero che fa dell’altro?
Certo, insegno religione: al giovedì, presso l’ISIS “Oscar Romero”, e al sabato, presso l’Istituto Comprensivo. Inoltre, sono assistente spirituale del Gruppo Scout e assistente ecclesiale dell’Oratorio Albino Calcio.

Dunque, come si presenta l’Oratorio di Albino?
E’ una realtà attiva e dinamica che, come tutti gli oratori della Bergamasca, vive alcune iniziative e alcune attività con una partecipazione più sentita e altre, invece, vedono un ritmo e una presenza più flebile. Poi, certo, è sempre bello vedere gli adolescenti mettersi in gioco e i giovani prendere parola e dare forma ai progetti. In ogni caso, se l’oratorio vuole essere una casa per tutti, è importante che i primi che sentono di casa siano i bambini con le loro famiglie.

Quali sono le attività in Oratorio?
La catechesi, per esempio, coinvolge un po’ tutti: i ragazzi delle elementari, al sabato; la terza media al venerdì; 1a e 2a media al sabato; gli adolescenti al venerdì; le famiglie, un domenica al mese, con anche la possibilità di un pranzo condiviso. Ma tante altre sono le attività presenti in Oratorio: lo spazio compiti (“Bagheera” per le elementari, il mercoledì; “I Care” per le medie, il martedì e il venerdì); il gruppo AGDM (Animatori Giochi di Montagna) che si occupa di organizzare l’animazione mensile dei Pre-ADO (ragazzi delle medie) al sabato sera e nelle serate di festa; il laboratorio teatrale “Talìa”; il gruppo chierichetti; i laboratori d’Avvento e di Quaresima per i bambini; il campo estivo e il campo invernale; il gruppo educatori, che si incontra per accompagnare i cammini degli adolescenti e il CRE estivo; gli scout; i baristi; il cineteatro; i volontari della festa; i gruppi sportivi del calcio e dell’atletica.

Qual è la risposta alle iniziative proposte?
Le proposte sono tante e la risposta è buona: questo diventa motivo di gioia per la presenza, l’impegno e la generosità da parte dei giovani e degli adulti che si spendono per i più piccoli in oratorio. Da non dimenticare, poi, lo stretto rapporto con le realtà sportive che ruotano intorno all’Oratorio: a breve, ci sarà la Messa dello Sportivo, alla quale sono invitati l’Oratorio Albino Calcio, l’Atletica Oratorio Albino, la Falco, oltre a Seriana Volley, Edelweiss, Karate Albino e altre realtà sportive.

Come si stanno preparando i giovani alle festività natalizie?
Si sta vivendo l’esperienza dell’Avvento, cioè della preparazione al Natale, e sono coinvolti tutti i ragazzi della catechesi e gli adolescenti. Per esempio, i ragazzi si trovano, ad orari prestabiliti, per la preghiera del mattino, che si chiama “Buongiorno Gesù”, prima di andare a scuola: le elementari, alle 7.20, in San Bartolomeo; le medie, alle 7.30, in Oratorio. Alla sera c’è poi l’immancabile appuntamento della preghiera alla radio. Inoltre, i ragazzi delle elementari e di 1^ e 2^ media si stanno impegnando, al giovedì, alle 16, nel “Laboratorio d’Avvento”, mentre per i più piccoli è tutto pronto per l’arrivo di S.Lucia che attenderemo insieme mercoledì 12 dicembre. Pronto anche quest’anno il Concorso Presepi. I genitori, poi, si stanno già attrezzando per allestire la “capanna” sul sagrato della chiesa prepositurale. A seguire, il campo invernale per le medie, dal 27 al 30 dicembre, a Gromo; e il campo invernale per gli ADO, dal 2 al 5 gennaio, a Monaco di Baviera.

Quale augurio intende fare ai ragazzi dell’Oratorio per il Natale 2018?
Che possiamo lasciarci appassionare alla vita buona e bella che speriamo di poter contribuire a costruire camminando insieme in percorsi ed esperienze che sappiano tenere insieme la preghiera, la formazione, l’amicizia, la scoperta, facendoci respirare l’aria buona del Vangelo.

Tiziano Piazza