Donato un defibrillatore all’Oratorio di Comenduno

Quasi sicuramentre il Decreto Legge 158 del 13 settembre 2012 (più noto come Decreto Balduzzi) che prevede la dotazione obbligatoria e l’impiego di defibrillatori semiautomatici negli impianti sportivi non entrerà in vigore in questo mese di gennaio.

 

La salute e la sicurezza sono obiettivi prioritari nei confronti di chi pratica attività sportiva. Alle attuali condizioni dettate dal decreto Balduzzi, però, si creerebbero migliaia di contenziosi che danneggerebbero la continuità dell’attività sportiva delle realtà dilettantistiche. La normativa attuale prevede alcune lacune non ancora risolte”, così si è espressa la politica italiana. Questo fa legittimamente pensare che l’entrata in vigore del Decreto Balduzzi subirà uno slittamento di qualche mese.

Boccata di ossigeno per le 31 società sportive dilettantistiche che operano sul nostro territorio. Infatti, sono oltre 2000 gli albinesi che partecipano alle attività promosse dalle nostre società sportive dilettantistiche le quali ospitano un totale complessivo di atleti, compresi quelli fuori comune, di oltre 3500 unità.

C’è una certa confusione su chi abbia l’obbligo di acquistare e gestire gli apparecchi salva-vita. La normativa non definisce in modo specifico che debba essere il proprietario dell’impianto a farlo. Come riportato da organi di stampa nazionali, su questo punto l’onorevole Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera, che ha annunciato di avere presentato un emendamento al decreto Milleproroghe per spostare l’obbligo di dotazione, dice: «Pensiamo debbano essere i proprietari o i gestori delle strutture ad acquistare, installare e monitorare i defibrillatori all’interno delle aree sportive e non le varie società che utilizzano gli stessi spazi, in modo da garantire 24h su 24 la presenza di un defibrillatore nella struttura anche in momenti diversi dalle competizioni e dagli allenamenti».

Intanto, come si dice in gergo “per non saper né leggere né scrivere”, l’Oratorio di Comenduno, nella persona di don Diego, ha accettato di buon grado il presente fatto dalla Farmacia di Comenduno poco prima di Natale dello scoso anno: un defibrillatore salva-vita.

Molti dei nostri clienti – dice Matteo Cabassi, titolare della Farmacia di Comenduno insieme a Chiara Campicihanno i figli che praticano sport qui all’oratorio. La funzione dell’oratorio nella formazione dei ragazzi è troppo importante per il futuro dei nostri figli. Il nostro gesto è solo un modo per dimostrare la nostra vicinanza al territorio.”

L’operazione di acquisto dell’apparecchio attraverso un proprio fornitore ha richiesto diverso tempo. Infatti, i responsabili della Farmacia di Comenduno si sono adoperati già dalla fine dell’estate ma, la consegna effettiva del defibrillatrore nelle mani di don Diego è avvenuta, come detto, il 17 dicembre scorso: un bel regalo di Natale per tutte le società sportive dilettantistiche che utilizzano gli impianti dell’oratorio di Comenduno.

 

Paolo Salamoni