E’ di Perugia il coro vincitore del concorso nazionale “Daniele Maffeis”

Ha riscosso un buon successo il concorso nazionale per cori liturgici “Daniele Maffeis”, tenutosi lo scorso 26 ottobre, presso la chiesa parrocchiale di S.Ippolito di Gazzaniga. Ben 13 i cori che vi hanno partecipato.

 

L’evento, per la prima volta promosso dagli organizzatori su scala nazionale, ha voluto continuare il percorso avviato nelle precedenti edizioni del concorso regionale, in memoria del musicista Daniele Maffeis, organizzato dall’omonima associazione con cadenza biennale.

Per questa settima edizione, quindi, l’Associazione Musicale Daniele Maffeis ha deciso di ampliare la partecipazione al concorso a cori provenienti da tutta Italia, per celebrare e valorizzare maggiormente il connubio tra musica e liturgia; una manifestazione resa possibile grazie alla collaborazione con Edizioni Carrara, USCI Bergamo, Parrocchia di Gazzaniga, PIAMS: Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, AISC: Associazione Italiana Santa Cecilia per la Musica Sacra di Roma, e con il patrocinio del Comune di Gazzaniga, di USCI Lombardia, Provincia di Bergamo e Fondazione MIA: Misericordia Maggiore di Bergamo.

L’obiettivo di questa “giornata musicale” è stato certamente quello di riaffermare la centralità del canto gregoriano, mediante l’incontro tra corali che, con il loro repertori, costantemente svolgono un servizio alla liturgia della chiesa, seguendo quanto espresso nel Concilio Vaticano II, ovvero che “la Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana: perciò, nella azione liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale”.

Il concorso, come detto, si è svolto interamente nella giornata di domenica 26 ottobre (al contrario di quanto riportato erroneamente nell’articolo riguardante il concorso apparso sullo scorso numero di Paese Mio), in due sessioni: la prima nel pomeriggio dalle ore 14 alle 17, e la seconda in serata dalle 19 alle 22, alla quale è quindi seguita la premiazione finale.

Ciascuno dei 13 cori ha presentato un proprio programma di una Messa di qualunque tempo liturgico, secondo lo schema: Introito, in canto gregoriano dal Graduale Triplex relativo alla festività scelta, oppure un’antifona anch’essa pertinente con la festività scelta, tratta dal Graduale Simplex dell’edizione Vaticana; Salmo responsoriale, proprio in lingua italiana, di libera composizione, secondo il testo del Lezionario e relativo alla festività scelta (Ritornello assembleare e versetti solistici); Alleluia di autore libero, con eventuale versetto proprio; offertorio e quindi Communio. Inoltre, d’obbligo, l’esecuzione di un brano del compositore Daniele Maffeis, a scelta tra: Agnus Dei, tratto dalla “Messa Mariae Nascenti”, a 3 voci miste e organo; O Salutaris Hostia, mottetto a 2 voci pari e organo.

I cori hanno quindi presentato i loro brani, a cappella o accompagnati dall’organo presente in chiesa.

A giudicare le corali era presente una prestigiosa giuria, composta dai maestri Fulvio Rampi (presidente), don Gianluigi Rusconi e Paola Versetti, che al termine del concorso ha premiato i primi tre classificati. In ordine, il primo posto è stato conquistato dal Coro Schola Cantorum “A. M. Abbatini” di Città di Castello (Perugia), che ha presentato una Liturgia Corpus Domini. Questo coro è la più antica e longeva formazione corale della Diocesi di Città di Castello, Perugia. Fu voluta nel 1931 dal beato Carlo Liviero per qualificare il servizio liturgico nella Basilica Cattedrale e porta appunto il nome di Anton Maria Abbatini, celebre maestro e compositore locale. Da allora la Schola Cantorum ha sempre e ininterrottamente reso servizio nella Cattedrale e in tutte le liturgie solenni, anche al di fuori di essa.

Il secondo posto è stato assegnato al Coro Regina del Rosario di Arcore (Monza Brianza) e il terzo al Coro Nuove Armonie di Martinengo (Bergamo). A tutti gli altri è stato consegnato un attestato di partecipazione.

Insomma, un evento canoro che, come ad ogni edizione, ricorda Daniele Maffeis, compositore, esecutore e docente gazzanighese, che ai posteri ha lasciato un patrimonio di composizioni musicali per organo, pianoforte, di musica cameristica, sacra, Messe, opere liriche, operette e lavori orchestrali.

 

Silvia Pezzera