E’ stato un ottimo campionato quello della Fassi Edelweiss Albino, il secondo in serie A2 ed il primo con il nuovo allenatore Michele Pasqua. Dopo 26 partire di campionato giocate in Italia Settentrionale, isole comprese, la Fassi si è classificata in ottava posizione guadagnandosi così l’accesso ai play off.

Il palazzetto di Torre Boldone era gremito giovedì 21 aprile scorso in occasione della partita play off di ritorno. All’andata a Pavia le seriane avevano perso 73- 43 giocando una brutta partita.

La corazzata Broni, che nel campionato regolare ha vinto 26 partite su 26 e che da tre anni sta tentando disperatamente con tutte la sue forze di salire in A1, era al gran completo, coi suoi tifosi in tribuna a sventolare bandiere, cantare e incitare la squadra, il passaggio del turno per loro sembrava una semplice formalità.

Però, il basket è bello perché somiglia un po’ alla vita e non c’è nulla di scontato. E cosi la Fassi, ancora una volta come era già successo in altre partite, ha stupito tutti giocando la miglior partita dell’anno.

E’ stata una bellissima gara, dura ma leale, giocata a ritmi altissimi con marcature strette e le seriane che aggredivano e si gestivano tutti i palloni possibili. L’Edelweiss è partita fortissimo e nel primo quarto era in avanti di un punto, 18 a 17 ed è stata in partita praticamente sino a metà del terzo quarto. Alla fine ha prevalso la forza e l’esperienza di Broni ma le ragazze seriane sono uscite comunque tra gli applausi del pubblico, le strette di mano e i selfie con i tifosi.

Una bella squadra quella di quest’anno formata da tante giocatrici giovani provenienti dal vivaio OROROSA e alcune giocatrici forti, esperte e di categoria come: Gordana Bedalov, Laura Fumagalli, Eleonora Isacchi, Elisa Silva e Maria Locatelli.

Una bella stagione dove le seriane hanno sempre giocato a ritmi altissimi, facendo del gioco di squadra e della difesa a uomo il loro punto di forza.

La prima parte della stagione però è stata caratterizzata da alcuni infortuni pesanti come quelli di Gordana Bedalov, che è stata fuori più di tre mesi e di Eleonora Isacchi.

Ma, nonostante questi infortuni, la squadra ha saputo reagire e si è affidata al capitano Maria Locatelli e alle giovani Chiara Lussana, Gulia Vincenzi e Alice Carrara ottenendo delle belle vittorie come quella in casa con Vicenza 63-50 e, sempre in casa. quella col Pordenone 70-63; fuori casa da incorniciare le bellissime vittorie con CostaMasnaga e Marghera.

Qualche passo falso in partite importanti è stato commesso e l’ultima gara in casa con il Crema, non hanno compromesso di raggiungere il traguardo dei play off per la serie A1 giocando, appunto, contro l’imbattuto Broni.

Soddisfatto l’allenatore Michele Pasqua. “Durante il campionato, anche se abbiamo avuto tanti infortuni, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutte le squadre. La squadra è cresciuta e le giovani sono migliorate. Come statistica per punti segnati siamo stati terzultimi, ma abbiamo la quarta miglior difesa del girone.”

La presidente Graziella Morandi “In 53 anni di storia è la prima volta che partecipiamo ai play off per salire in A1. E’ stato un anno difficile per i tanti infortuni,ma il risultato insperato arrivato all’ultima gara ci ha fatto comunque felici. Questi risultati li abbiamo ottenuti grazie ai nostri volontari e agli sponsor che ci sono stati sempre vicini. Vorremmo anche ringraziare il comune di Torre Boldone che ci ha dato la possibilità di giocare le partite in casa e di poterci allenare una volta la settimana.”

Lucio Mistri: “Noi sponsor del basket siamo dei romantici e se pensassimo solo al ritorno economico non saremmo qua. Otto anni fa quando ho iniziato a sponsorizzare questa squadra non sapevo cosa fosse il basket femminile, questi otto anni sono stati un viaggio coinvolgente. Lo sport è molto importante soprattutto per i giovani perché prepara alla partita della vita. Invito tutti gli imprenditori della zona affinché possano dare un contributo per aiutare tutte le nostre atlete dalle più piccole sino alla prima squadra. Perché il basket è uno sport bellissimo.”

 

Vorrei concludere questo articolo con una piccola provocazione.

L’ Edelweiss per tutte le emozioni e le gioie che ci ha regalato in questi 50 anni di storia e per la grande opportunità che ha dato a centinaia di ragazzine di crescere sane nello sport “vero”, forse un palazzetto nuovo o almeno a norma per disputare il campionato di serie A2 nazionale se lo meriterebbe proprio.….

 

Sergio Tosini