Un’iniziativa che facilità le famiglie e permette di arricchire il tempo estivo dei più piccoli con attività divertenti e socializzanti, in un contesto protetto, dove ricevere valori educativi e fare esperienze significative di crescita. E’ il “Mini Mini Cre” di Cene, un progetto promosso dal Nido d’Infanzia parrocchiale “Arca di Noè”, in collaborazione con l’amministrazione comunale, in coerenza con le linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e di gioco per bambini da 0 a 3 anni nella “Fase 2” dell’emergenza Covid-19.
Un servizio quanto mai necessario, proposto per consentire ai bambini di ritrovarsi tra loro, vivere momenti di scambio di esperienze e di socializzazione, ma anche per ritrovare le educatrici all’interno di uno spazio a loro conosciuto e familiare. Senza dimenticare il sollievo offerto alle famiglie che hanno entrambi i genitori che lavorano.
Articolato sui mesi di luglio e agosto, il “Mini Mini Cre” è ormai alle sue battute finali: chiuderà la sua esperienza il 28 agosto, non senza aver lasciato bei ricordi fra i bambini, le educatrici e le famiglie, e buoni risultati, in termini educativi e formativi.
“Il progetto “Mini Mini Cre” – spiega la coordinatrice del servizio Monica Salvi – si pone come obiettivo quello di permettere ai bambini di normalizzare il proprio rapporto con gli altri, conquistando autonomia nella realizzazione di comportamenti a tutela di sé e dell’altro, riappropriandosi della normalità e del diritto al gioco e del diritto di abitare luoghi di esperienza per scoprire e collocare le cose nella dimensione spazio-temporale. Punto centrale è un clima di confronto e cooperazione tra educatori e famiglie, che devono sentirsi corresponsabili del progetto che non tratta solo di protocolli e indicazioni operative, ma soprattutto un patto educativo forte e concreto che si traduce in alleanza nell’affrontare e superare l’emergenza vissuta per il rientro ad una nuova normalità”.
Un bell’impegno, che ha coinvolto una ventina di bambini, dal 6 al 31 luglio e dal 3 al 14 agosto. Ora, invece, siamo in dirittura d’arrivo, con l’ultima tranche del servizio, da lunedì 24 a venerdì 28 agosto. Ben studiato lo svolgimento della giornata: dalle 7.30 alle 9.30 accoglienza scaglionata (ad ogni coppia genitore-bambino viene indicato l’orario di arrivo: il rispetto di tale orario è condizione necessaria per la buona riuscita del progetto); dalle 9.30 alle 11, momenti di gioco; dalle 11 alle 11.20, momento legato alla cura, al cambio e al lavaggio delle mani; dalle 11.20 alle 12, pranzo; dalle 12 alle 13, ricongiungimenti scaglionati (ogni coppia genitore-bambino ha il suo preciso orario di ritiro).
“I gruppi sono composti da un massimo di 5 bambini per ogni educatrice – continua Monica Salvi – Si tende a prediligere la stabilità della figura di riferimento, permettendo così ad ogni bambino di ritrovare il proprio educatore. E si garantisce ad ogni gruppo l’utilizzo di uno spazio esclusivo, finalizzato ad evitare un uso promiscuo di materiali e arredi. Ogni gruppo di bambini, poi, ha uno spazio ad uso esclusivo sia all’interno che sul terrazzo della struttura. Si privilegia, per i bambini che riescono già a camminare, lo stare all’aria aperta il più possibile, consentendo ai minori di uscire in passeggiata e di riappropriarsi del contatto con la natura non come esperienza occasionale, ma in maniera sistematica. Stare in natura consente di lasciare libertà nell’esplorazione, nel movimento, nella piena conoscenza del proprio corpo, pur con obiettivi chiari da percorrere”.

T.P.