Emanuela Testa

assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura

Ed eccoci ancora nel Municipio di Albino. Le attenzioni della direzione di Paese Mio si rivolgono ad Emanuela Testa, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, in quota alla Lega Nord. Nata a Bergamo 49 anni fa, sposata con Mauro e mamma di Greta, 25 anni, e Elena, 10 anni, vive a Desenzano, dove è nata e cresciuta, e dove ancora adesso riversa attenzioni e disponibilità, in virtù delle sue grandi doti umane.

 

Conosciuta e ben stimata in città, per i suoi trascorsi professionali e per il suo impegno nel campo del volontariato, Emanuela Testa si sta facendo apprezzare ora per la sua attività nell’amministrazione comunale. Logico, quindi, conoscere il suo ambito d’azione, i progetti in corso, le iniziative per il futuro.

Intanto, alcuni dati personali…

Ormai, vado per i 50 anni, ho una famiglia stupenda, vivo a Desenzano, un paese che amo tantissimo. Sono cresciuta in una famiglia molto unita (ho due fratelli), che mi ha trasmesso valori umani e cattolici, a cui sono molto grata e riconoscente. Ho concluso la mia carriera scolastica con gli esami di terza media, unico rimpianto che mi porto appresso, iniziando subito a lavorare in una camiceria di Albino. Da qui in poi ho avuto tante esperienze lavorative, ricoprendo diversi ruoli: sono stata commessa, impiegata, venditrice, operaia turnista e giornaliera. Ultima esperienza presente sul mio “strapieno” libretto di lavoro è quella di aiuto-cuoca presso la ditta di ristorazione che fornisce i pasti scolastici sul territorio di Albino. Posso affermare che il lavoro è stata la mia scuola. Dal 2008, mi sono ritirata volontariamente dal lavoro per fare la mamma e la moglie a tempo pieno…splendida decisione.

 

Quali sono i suoi hobby?

Amo molto leggere, soprattutto i libri gialli, quindi adoro Agata Christie, di cui ho tutta la collezione. Credo di aver imparato moltissimo dalla lettura. L’altra passione sono i fiori: il mio piccolo giardino è, nel bisogno, un ottimo antistress.

 

Quali sono i suoi trascorsi politici e amministrativi?

L’amore per la politica l’ho ereditata da mio padre che, da buon socialista e sindacalista convinto, ha animato in me la curiosità e la passione fin da piccola; lo sentivo spesso discutere con mio nonno sulla necessità di essere d’aiuto e vicino alla classe operaia e alle famiglie italiane. Poi, la storia del PSI è finita, e sappiamo come. Ma vedendo mio padre profondamente colpito dagli eventi, è maturata in me la decisione di voler essere un giorno parte attiva di questo mondo, così difficile, ma affascinante.

 

Come si è avvicinata all’attuale esperienza amministrativa?

Il mio impegno in politica è stato posticipato per tanti anni da eventi personali e familiari, ma finalmente tre anni fa ho potuto iniziare “sul serio”, impegnandomi attivamente nel programma elettorale della lista che poi ha vinto, lanciando sindaco Fabio Terzi. Ma, come detto, i miei trascorsi politici sono di vecchia data: la Lega Nord è stata per me un colpo di fulmine, fin da subito mi sono riconosciuta nei suoi principi, non per nulla ho la tessera da vent’anni. Poi, d’accordo con mio marito e la mia famiglia, tre anni fa ho deciso di impegnarmi seriamente; ho bussato alla sede di via Mazzini, e ho iniziato una frequentazione assidua e attiva. Ho conosciuto persone molto capaci e stretto un buon rapporto con i giovani, che ammiro per il loro impegno. Insieme a loro è iniziata un’ottima collaborazione, che ha portato alla vittoria delle elezioni comunali del 2014. Che soddisfazione: alla prima esperienza, ho vinto.

 

Come si vede come assessore all’Istruzione?

Credo che il ruolo mi competa come mamma, innanzitutto. In particolare, mamma di una figlia disabile, quindi preparata ad affrontare le dinamiche e le problematiche della disabilità, in particolare nelle scuole. A tal proposito, sono stata per anni presidente del Comitato Genitori, maturando esperienze nel settore scuola. Da subito, appena eletta, ho stretto un buon rapporto con Veronica Migani, dirigente scolastico dell’IC “G.Solari”; si lavora in sintonia, condividendo tanti progetti e programmi, come il Piano per il Diritto allo Studio. Alla scuola sono molto legata, e faccio di tutto per essere presente nelle scuole, visitare le strutture, incontrare gli studenti,. Credo che la presenza sia essenziale, dimostrare di esserci è fondamentale per la comunità.

 

E in ambito culturale?

La cultura è una scoperta. Il non essere riuscita ad andare a scuola è un mio cruccio, ma ciò non vuol dire essere impreparata. Sono cresciuta a pane e libri, i libri mi hanno formata e attrezzata culturalmente. E fra i libri mi trovo a mio agio: mi riferisco alla Biblioteca. Già 25 anni fa, come mamma di una ragazza non vedente, ho fatto acquistare i primi libri con il sistema Braille. La nostra è una Biblioteca eccezionale, molto avanti rispetto alle altre in Bergamasca. Un esempio: l’inter-prestito è partito da Albino.

 

Quali gli interventi più significativi fin qui compiuti?

Non pochi. Segnalo, in particolare, la recente conferenza “Fra Islam e Cristianesimo” e la serata sulla teoria di genere. Il mio obiettivo è elevare la proposta culturale, offrire eventi di spessore, che trattino importanti temi di attualità. Albino lo merita. Ah, una sottolineatura: sono orgogliosa di aver ricominciato ad erogare un contributo per le iniziative (concerto della vigilia) della festa della Madonna della Gamba, che la precedente amministrazione di Luca Carrara aveva interrotto.

 

E i prossimi impegni?

Certamente, organizzeremo una serata su Dante Alighieri, per il 750° anniversario della nascita; poi, altri incontri su politica e attualità, come un approfondimento sullo “ius soli”.

 

Qual è il suo sogno nel cassetto?

Realizzare, entro la fine del mandato, una nuova scuola materna, da rintracciare presso le ex-scuole elementari di Desenzano. Il progetto è già pronto (si sfrutterà l’attuale struttura e si costruirà un nuovo corpo), i finanziamenti dovrebbero arrivare l’anno prossimo. Sarà una scuola moderna, funzionale, sicura, dove, in un unico spazio, convergeranno le due scuole materne di Albino e di Desenzano.

 

T.P.