“QUATTRO CHIACCHIERE CON…”

Erminio Cattaneo
Assessore al Bilancio del Comune di Trescore

Nato a Trescore 54 anni fa, coniugato con Agnese, insegnante della scuola primaria, e padre di tre figli (Elisa 25, Luca 21 e Diego 19), Erminio Cattaneo ha iniziato a lavorare nel 1978, a 15 anni; nel contempo, dopo cinque anni di corsi serali presso l’Istituto “Vittorio Emanuele”, ha conseguito il diploma di ragioniere. Dal 1986 lavora in un istituto bancario con il grado di quadro direttivo. Da oltre 30 anni è impegnato nella vita politica e amministrativa di Trescore, ricoprendo ruoli di consigliere e assessore sia fra le file della maggioranza che della minoranza. Una figura autorevole, stimata e apprezzata, che la Direzione de “Il Giornale dei Colli” intervista per conoscere lo stato di salute della finanza trescorese, i prossimi investimenti e i futuri scenari.

Quando si è avvicinato alla politica?
Mi sono appassionato alla politica da giovane, avevo appena 18 anni, assumendo anche incarichi provinciali negli anni ‘80, nell’ambito della sinistra storica. In amministrazione comunale, siedo fra i banchi di Palazzo Comi da oltre 30 anni. Oggi, ricopro il ruolo di assessore al Bilancio, peraltro ricoperto a fasi alterne per circa 17 anni, e di assessore all’Istruzione.

Qual è lo stato della finanza del Comune di Trescore?
Conosco abbastanza bene le finanze del Comune di Trescore per averci a che fare ormai da “qualche” anno. La situazione è buona, il bilancio è sano, capace di supportare da sempre gli investimenti che una cittadina come Trescore richiede. Purtroppo anche Trescore non sfugge alle difficoltà che ogni anno i Comuni riscontrano nell’approvare il proprio bilancio. Difficoltà derivanti dal blocco delle risorse disponibili (se non ad una riduzione), a fronte di richieste di servizi sempre più crescenti, soprattutto nel mondo del sociale e del disagio. La crisi economica di questi anni ha segnato fortemente anche il bilancio del Comune, chiamato sempre più a risolvere situazioni di disagio e di difficoltà economica dei propri cittadini.

Qual è lo stato della spesa corrente?
Oltre agli investimenti, un Comune deve assicurare il funzionamento della macchina comunale (ad esempio, pagare gli stipendi ai 32 dipendenti in servizio a Trescore), pagare le rate dei mutui ed erogare i servizi che per legge o per scelta politica l’amministrazione vuole offrire ai propri cittadini. La spesa corrente (ossia la spesa ordinaria del Comune) è pari a circa 5,5 milioni di euro. La parte del leone la fanno i settori della scuola (1 milione di euro), la tutela dell’ambiente (932.000 euro), le politiche legate al sociale ed alla famiglia (734.000 euro). Tanto è stato fatto in questi anni per eliminare sprechi ed inefficienze. E su questa strada si continuerà ad operare. Comunque, il lavoro sul bilancio ha avuto due sole stelle polari: efficacia ed efficienza.

Indebitamenti? Mutui da estinguere?
La situazione complessiva dell’indebitamento è buona. Il Comune di Trescore avrebbeteoricamente la capacità di contrarre ancora mutui, salvo il blocco derivante dalle leggi statali. Ogni anno, tra quota capitale ed interessi, noi “spesiamo” circa 600.000 euro per mutui stipulati nel corso degli ultimi 15 anni. Fortunatamente, alcuni di questi stanno per terminare il proprio ammortamento, e dal 2019/2020 le rate “spesate” dovrebbero evidenziare una significativa riduzione.

Spese in conto capitale: quali gli investimenti che avete deciso di fare? Come si articola il piano delle opere pubbliche 2017 e il triennale?
Molto è stato fatto nel corso del 2016, grazie allo sblocco del Patto di Stabilità, che ci ha permesso di mettere in cantiere alcune opere in attesa da anni. Gli investimenti futuri saranno garantiti dalle entrate per oneri di urbanizzazione, da contributi regionali/statali e dall’eventuale avanzo di amministrazione che anno per anno dovesse realizzarsi. Per il triennio 2017/2019 mi permetto di evidenziare solo alcune opere tra quelle maggiori: 180.000 euro per lavori di sistemazione in zona Aminella; 260.000 euro per asfaltature; 439.000 euro per la riqualificazione del parco “Le Stanze”. Complessivamente, nel triennio prevediamo un investimento di circa 2 milioni di euro.

Quali scenari per il futuro?
Grandi novità per il prossimi anni non dovrebbero essercene. La stabilità generale, dopo anni di continui stravolgimenti, ha permesso di assestare il bilancio. In termini di Tributi non prevediamo alcuna modifica sostanziale nel triennio. Occorre comunque dire che le politiche comunali sono strettamente legate alle politiche economiche nazionali. Speriamo che il governo nazionale dia sempre maggior autonomia ai Comuni, specialmente a quelli virtuosi come Trescore, lasciandoci programmare interventi sempre più a favore delle nostre famiglie.

Quali i sogni nel cassetto?
Dopo circa 35 anni di “onorato servizio” in amministrazione comunale, penso che i “sogni nel cassetto” abbiano ormai lasciato lo spazio alla concretezza della quotidianità. Spero di poter disporre di risorse in grado di dare risposte ai bisogni dei cittadini, in termini di servizi, tutela del territorio, aiuto alle famiglie in difficoltà, manutenzioni del patrimonio comunale, sostegno allo sport ed alla cultura. Questo è il vero sogno nel cassetto.

Ti.Pi.