“Facciamo rete contro il bullismo”

Molto positivo il riscontro da parte dei genitori che hanno partecipato alla serata “Facciamo rete contro il bullismo”, che abbiamo organizzato la scorsa primavera, presso la scuola primaria “F.lli Bulandi” di Albino. L’iniziativa ha voluto mettere in rete vari soggetti, punti di riferimento educativi per i nostri ragazzi: i genitori, la scuola, la comunità, al fine di far conoscere quali azioni concrete le istituzioni mettono in atto in merito a certi episodi di bullismo e di violenza non solo fisica ma anche verbale e psicologica.

 

Il nostro Dirigente Scolastico Veronica Migani ha presentato i percorsi educativi che la scuola con i suoi insegnanti ed esperti sta proponendo ai ragazzi per una gestione positiva dei conflitti e per un’educazione ai valori di cittadinanza e legalità. Ha illustrato inoltre come sono gestite le segnalazioni di episodi di violenza all’interno della scuola, quali le azioni e i provvedimenti disciplinari adottati che, seguendo un principio di gradualità, si articolano in sospensione, voto in condotta, sanzione, e che talvolta possono essere commutati in lavori socialmente utili. Il Dirigente ha poi sottolineato la costante cooperazione con le forze dell’ordine presenti sul territorio.

Il Maresciallo dei Carabinieri Fabrizio Dadone ha invece illustrato ai genitori come alcuni episodi violenti, che hanno come protagonisti i minori, possano avere gravi ripercussioni a livello civile e penale e ha incoraggiato i genitori a non indugiare a segnalarli, prassi che al di fuori dei contesti scolastici risulta essere poco utilizzata forse per timore o forse semplicemente per mancanza di informazioni. Il Maresciallo, su invito del Dirigente Scolastico, nei giorni precedenti aveva incontrato i ragazzi delle Scuola Media di Desenzano dove si erano verificati alcuni episodi preoccupanti tra gli studenti.

Don Fausto Resmini, responsabile della comunità dei minori “Don Milani” di Sorisole, ha portato la sua esperienza e ha offerto vari spunti di riflessione. Oltre ad aver meglio chiarito alcuni aspetti legislativi in materia di minori, ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’EDUCARE (aspetto che anche la legge italiana prende in considerazione, insieme al PUNIRE); ha poi posto l’attenzione sul tema del bullismo, una violenza gratuita, una sofferenza nascosta, un fenomeno sottovalutato dagli adulti che spesso banalizzano difendendo i propri figli. Un mondo adulto che spesso non reagisce in modo maturo al fenomeno, divenendo complice e a volte causa; un fenomeno che non ha confini, ma che investe a 360° ogni luogo, anche virtuale.

L’invito a noi genitori e alla comunità tutta è quello di fare rete, di esser “famiglie per vocazione” capaci di esprimere genitorialità, di cooperare per arginare quei fenomeni di violenza diffusa a cui assistiamo quotidianamente e sempre più frequenti nei nostri ragazzi, ma non solo. “Nella nostra società le regole sono troppo fragili – ci ha detto – i ragazzi vanno riportati all’etica, alla morale, al sentirsi parte di una collettività dove la libertà personale finisce nel punto in cui comincia quella dell’altro”.

Gli spunti forniti ci hanno invitato a riflettere su come noi adulti oggi rispondiamo a tali fenomeni, sulla nostra capacità/incapacità di sostenerci reciprocamente anche quando la situazione spiacevole non ci riguarda direttamente, sulla volontà di saper accogliere e integrare senza pregiudizio i soggetti più deboli o coloro che, pur avendo sbagliato, hanno fatto un percorso riabilitativo.

La numerosa presenza di genitori ci fa pensare che il bullismo sia un fenomeno che desta preoccupazioni e che necessita di risposte concrete. Tutto ciò ci sprona a costruire reti di relazioni sempre più ampie e più forti, capaci di far fronte ai bisogni dei nostri ragazzi, cooperando in modo costruttivo, all’interno di una vera “comunità educante”.

 

Associazione Genitori dell’istituto Comprensivo “G. Solari”