Fai atletica: non farai panchina!

Il principale compito dei bambini e degli adolescenti è quello di crescere. Questo viaggio dura dalla nascita fino all’età adulta e comporta due processi interagenti: la crescita e lo sviluppo.

 

La crescita si riferisce all’aumento delle dimensioni del corpo, nel suo insieme, e delle sue parti: man mano che i bambini crescono, diventano più alti e più pesanti, aumentano i tessuti e gli organi crescono di dimensione.

Lo sviluppo si riferisce al processo verso lo stato biologicamente maturo.

L’accrescimento e lo sviluppo si svolgono in maniera continua dalla nascita all’età adulta anche se in modo non uniforme e sono regolati e influenzati da fattori presenti nell’ambiente, oltre che da informazioni genetiche.

In questo senso, l’attività sportiva assume una notevole importanza, sia per la crescita fisica, sia per un sano sviluppo psico-motorio.

E, allora, noi genitori cerchiamo di spronare i nostri figli verso lo sport, tenuto anche conto dei consigli dei pediatri, che sottolineano, ormai da diversi anni, l’importanza del movimento.

Dunque, meglio il classico nuoto o una più insolita arte marziale? Il sempreverde calcio o il tennis?

Ogni sport ha caratteristiche peculiari di cui tenere conto, soprattutto quando si tratta di scegliere per i bambini che affrontano, giorno dopo giorno, fasi di crescita fisica e psicologica tanto delicate.

E anche io, come genitore, mi sono trovata, nel corso di questi anni, a promuovere e sostenere l’importanza di una disciplina sportiva, convinta che potesse aiutare mia figlia nel suo percorso di sviluppo psico-motorio.

Fra le varie esperienza affrontate, quest’anno ci siamo imbattute nell’atletica. Più precisamente, nell’associazione ORATORIO ALBINO ATLETICA.

Questo gruppo sportivo, presente sul territorio dagli anni Sessanta (per una quindicina di anni), e poi rifondato nel ‘91, vanta, come presidente, il mitico Dante Acerbis e, dal 2004, viene coordinato dall’instancabile prof.ssa Cinzia, che non solo insegna presso l’Istituto Superiore “Oscar Romero” di Albino, ma gestisce, da diversi anni, attività sportive che coinvolgono grandi e piccini. Persino la sottoscritta è stata allieva di Cinzia, quasi 30 anni or sono!!!

Durante quest’ultimo anno sportivo l’ORATORIO ALBINO ATLETICA ha potuto vantare 88 tesserati, di cui 70 di Albino (13 dei quali nel corso tenuto nella Valle del Lujo) e 18 di Gorle. Tutte giovani promesse (dai 6 ai 15 anni) di un mondo sportivo dove la squadra vince quando tutti partecipano e non è poco!!!

I bambini appartenenti alla fascia 6-8 anni si sono impegnanti nei corsi dell’atletica-gioco, mentre i più grandi hanno cominciato delle vere e proprie piccole gare.

Lodevole l’impegno dei super-allenatori Nadia, Jacopo e Alberto (giovani laureati in scienze motorie), che hanno insegnato ai bambini la disciplina dell’atletica, dal punto di vista tecnico, ma soprattutto la collaborazione fra compagni di squadra, uniti nel raggiungere un fine comune.

NADIA CORTINOVIS, allenatrice anche della sezione atletica della US “A.Marinelli” di Comenduno, si è occupata dei corsi destinati ai più piccoli (scuola primaria); JACOPO ACERBIS si è occupato dei corsi destinati ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado e infine ALBERTO BARBERA (anche tecnico nazionale) si è occupato dei corsi destinati ai ragazzi delle scuole secondarie di II grado.

L’ORATORIO ALBINO ATLETICA ha dunque introdotto diverse generazioni all’attività sportiva, con una particolare attenzione all’aspetto educativo, soprattutto nei confronti dei bambini, che fin dalla primo anno della scuola primaria possono partecipare e assumere un ruolo attivo all’interno della squadra.

Il loro motto “FAI ATLETICA: NON FARAI PANCHINA” sottolinea l’importanza che lo sport assume nella sua completezza, sia di performance fisico-motoria che psico-sociale al fine di una crescita armonica ed equilibrata.

L’importanza della squadra, come sostegno di tutti e per tutti, assicura, anche ai più timorosi, come mia figlia, una presa in carico che fa davvero “star bene:” la pratica dello sport, in questo senso, ha rappresentato molteplici aspetti positivi. Infatti, non solo ha assicurato un adeguato sviluppo fisico (dell’apparato scheletrico e muscolare), ma soprattutto ha favorito la socializzazione durante un’attività molto piacevole e divertente per i bambini e per i ragazzi.

In questo senso l’attività sportiva è stata fondamentale per lo sviluppo di valori basilari per i vari partecipanti, fra i quali lo spirito di gruppo, la solidarietà reciproca, nonché la tolleranza e la correttezza delle azioni, principi indispensabili per favorire un arricchimento della nostra esistenza ed un miglioramento del nostro vivere quotidiano.

Attraverso lo sport si contribuisce al miglioramento quotidiano dell’equilibrio fra corpo e psiche, puntando al miglioramento di doti quali la perseveranza e la determinazione.

I genitori devono comunque sempre tenere presente che lo sport, soprattutto nella giovane età, deve rappresentare esclusivamente un gioco: la pressione sulla prestazione e sulla competizione con gli avversari dovrebbe essere evitata, o perlomeno mediata da bravi specialisti del settore.

Pertanto, come genitore, vorrei ringraziare Cinzia, Dante, Jacopo, Nadia e Alberto.

Lo sport, con voi, ha rappresentato un appuntamento settimanale di notevole importanza: i bambini hanno imparato a giocare divertendosi, quindi facendo emergere quelle potenzialità che forse sarebbero rimaste nascoste.

Con molta delicatezza avete assecondato le preferenze e le potenzialità di ciascuno, avviando tutti alla pratica di uno sport che ha rappresentato un’importante occasione di socializzazione per la creazione di un gruppo dove…NESSUNO STA IN PANCHINA!

Arrivederci a presto, sicuramente a settembre!!!

 

Silvia Bergamelli, mamma di Maria