Valle del Lujo, terra di santuari. Come non celebrare con pregnanti significati l’apostolo “pellegrino”. Sì, stiamo parlando di San Giacomo apostolo, detto “Il Maggiore” (per distinguerlo dall’apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo), co-patrono della parrocchia di Vall’Alta (la chiesa, infatti, è dedicata in primis a S.Maria Assunta), uno degli che si distinse in una difficile opera di evangelizzazione, tanto da arrivare fino in Spagna, per diffondere gli insegnamenti di Gesù Cristo. E’ lui il famoso “San Tiago” (San Giacomo in spagnolo), le cui spoglie sono conservate nella cattedrale di Santiago de Compostela, tappa finale del “Cammino di Santiago”, il pellegrinaggio più gettonato d’Europa.
Proprio per San Giacomo, patrono dei “pellegrini” (l’iconografia lo rappresenta sempre con un bastone, strumento tipico dei viandanti), la comunità parrocchiale organizza per sabato 25 luglio (questa la ricorrenza in calendario) la festa patronale, che si inserisce all’interno delle celebrazioni dell’Apparizione della Madonna di Altino.
La festa per l’apostolo zelante, figlio di Zebedeo, chiamato anche “figlio del tuono”, parte alle 20, con una Messa solenne nella chiesa parrocchiale, con particolare riferimento ai defunti. A seguire, nel rispetto delle indicazioni governative in materia di distanziamento sociale anti-Coronavirus, si terra un momento conviviale, in Oratorio: un piccolo rinfresco per tutta la comunità, utilizzando la formula del “bar alla finestra”, tale da consentire la presenza e la partecipazione della comunità, ma in assoluta sicurezza.