Festa delle Mele al frutteto didattico

Scuole e natura nel parco dei frutti dimenticati, a Colzate. Lo scorso 17 ottobre si è svolta nel “frutteto didattico, in via Lombardia, in un terreno di poco meno di un ettaro, in riva al Serio, vicino alla pista ciclopedonale, la “Festa delle mele”, durante la quale, oltre ad una esposizione di prodotti “a km zero”, a filiera corta, aziende agricole locali, oltre 150 studenti delle scuole di Vertova, Fiorano al Serio e Oneta, accompagnati dai loro insegnati, hanno potuto visitare l’area verde, alla ricerca delle piante da frutto locali, autoctone, che solo fino a pochi anni fa era normale trovare in Val Seriana e che ora sono state “salvate” in questo scrigno della biodiversità che il “frutteto didattico”: Qui, i giovani studenti, salutati dal sindaco di Colzate Adriana Dentella e introdotti con dovizia di spiegazioni dall’agronomo Giancarlo Moioli, che gestisce l’area per conto del Comune di Colzate, hanno effettuato un’escursione  nel mondo dei sapori antichi, quelli che si percepivano fino a qualche decennio fa, andando alla ricerca e alla scoperta di tanti “frutti poveri”, che costituivano parte dell’alimentazione dei nostri nonni.

 

Il “frutteto didattico” ha ormai dieci anni di vita. Era il 2006, quando la Comunità Montana Valle Seriana, seguendo il motto “Ritroviamo gli antichi frutti bergamaschi”, aveva lanciato l’idea di realizzare un “frutteto didattico”, che fosse non solo un utile sussidio per le scuole, ma anche un’occasione per promuovere la rivalutazione dei frutti cosiddetti “poveri”, per conoscere prodotti della terra sottovalutati o snobbati, che raramente compaiono sulle bancarelle dei mercati.

Nomi come “ruggine reale”, “pomellone”, “Carlona”, “rosmarina bianca” da allora stanno ritrovando dignità e riprendendosi la loro giusta rivincita, alla faccia delle tante specie standardizzate che si trovano nei supermercati. In poco tempo, sotto la guida di Giancarlo Moioli, sono stati piantati alberi di mele, le cui specie erano state da tempo ormai dimenticate. Un’iniziativa lodevole, di recupero della tipicità locale, che sta avendo ottimi risultati, in termini di consenso popolare. Insomma, un viaggio alla ricerca dei sapori e dei gusti antichi, la cui riscoperta, oltre ad un valore culturale, è motivo di sorprese interessanti. Soprattutto per le scolaresche, che hanno la possibilità di effettuare una “full immersion” nella biodiversità, alla riscoperta dell’ambiente e dell’agricoltura di un tempo. L’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni alla natura, attraverso esperienze didattiche tese alla conoscenza diretta e alla rivalutazione delle attività e dei prodotti agricoli. Partendo, per esempio, dalle mele: mele antiche, dai nomi nostrani, un patrimonio botanico che rischia di scomparire poiché ormai soppiantato dalle varietà moderne molto produttive, ma dal gusto “medio” che soddisfa un alto numero di palati. In questa prospettiva il frutteto didattico intende riproporre le varietà rustiche, di facile coltivazione, eliminate dal mercato perché non adatte alla coltivazione industriale.

Ormai, sono cinque anni che gli alberelli (allora ne vennero piantati un’ottantina) hanno dato frutti: oltre alla già citata “mela ruggine”, cioè la “renetta grigia” di Torriana, ecco i “pom diàol”, i “pom rigadì”, i “pom giardì”, le “pomèla dolsa” e altre qualità selvatiche, che lungo sei filari stanno crescendo con grande effetto.

Ora, il “frutteto didattico” è stato dato in comodato d’uso al Comune di Colzate, che a sua volta l’ha dato in gestione allo stesso Giancarlo Moioli, che è anche consulente per i progetti didattico-educativi del Comune di Colzate.

Se fino a qualche anno fa, il “frutteto didattico” era solo una curiosità per chi compiva passeggiate lungo viale Lombardia, ora ma è una bella realtà, un vero e proprio “laboratorio didattico”, dove insegnare alle scolaresche a riscoprire e ad amare la natura. E ben lo si è visto lo scorso 18 ottobre, quando il “frutteto didattico” è stato preso d’assalto dai giovani studenti.

 

T.P.

 

BOX

Il 17 ottobre scorso al Frutteto di Colzate il Sindaco e le autorità e le rappresentanze intervenute (Comunità Montana, Coldiretti, Banca Etica, Slow Food Valli Orobiche) hanno inaugurato la prima edizione della FESTA DELLE MELE; in questa bella giornata, mite e senza pioggia,  hanno partecipato scolaresche, famiglie e tanti curiosi ed appassionati della natura.

Dalle ore 7.00 i preparativi e alle 10.00 i saluti del Sindaco Dott.ssa Dentella, quindi è stato dato il via a Giancarlo Moioli, esperto della Comunità Montana ValleSeriana, per le visite guidate al frutteto; i racconti hanno stupito grandi e bambini ; ogni varietà di mela è legata ad una storia di uomini e donne  e tante sono le curiosità sul sapore e sul tempo di maturazione. Ogni mela pur se diversa ha aiutato uomini e donne a nutrirsi in momenti difficili e alcune varietà sono state apprezzate anche dai mercati della città di Bergamo, nei tempi passati.

Grazie all’impianto del Frutteto sono state salvate varietà che ora sono estinte nei luoghi di origine. Gli ospiti hanno potuto assaggiare dolcetti preparati con le mele del frutteto. Anche agli stands delle aziende agricole aderenti alla manifestazione, sono stati offerti assaggi dei prodotti tipici. Tra un assaggio e l’altro la “piccola fattoria”, allestita con la collaborazione di vari allevatori, ha allietato sia grandi che piccini.

Per completare la giornata di festa, nel pomeriggio, mentre si susseguivano le visite al frutteto, gli Alpini della sezione di Vertova-Colzate hanno preparato caldarroste per tutti.

La buona riuscita della festa è da attribuire alle idee e al lavoro di tutti quanti hanno contribuito alla sua realizzazione e di quanti l’hanno sostenuta; preziosa è stata la partecipazione delle aziende agricole che hanno sposato la scelta della coltivazione e dell’allevamento ecosostenibile.

L’amministrazione comunale coglie l’occasione della visibilità data dalla redazione di PAESE MIO per inviare i ringraziamenti a tutti i collaboratori e ai partecipanti ricordando che è dovere di tutti adoperarsi per la tutela dell’ambiente, per la valorizzazione del nostro territorio e per la salvaguardia della biodiversità.