Festeggiati i 60 anni nel 2016, la tradizionale Festa dell’Uva e dell’Agricoltura Bergamasca di Trescore Balneario è pronta per una nuova edizione, la 62^. Tradizione, folklore e la passione dei volontari della Pro Loco saranno ancora una volta il cuore pulsante di questa Festa, unica, originale, fantastica. Nei nove giorni di durata i visitatori troveranno una “vendemmia” di eventi: cucina tipica, palio e giochi di un tempo, cabaret, spettacoli musicali e bancarelle artigianali. Il tutto, da sabato 1° settembre a domenica 9 settembre.

Una manifestazione complessa e articolata che anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, accoglierà l’esclusivo evento “LOCALICE #cantineinpiazza”, ovvero due giornate di degustazioni di vini e prodotti tipici, che coinvolgeranno tutte le cantine e i produttori locali e permetteranno ai visitatori di scoprire le eccellenze enogastronomiche del territorio trescorese, ma, più in generale, della Val Cavallina. Non mancheranno, poi, proposte di itinerari culturali, alla scoperta del patrimonio naturale e artistico locale, mentre in chiusura della festa si potrà assistere alla sempre più coinvolgente ed interessante sfilata folkloristica dei carri e delle contrade, che da anni affascina i visitatori e non solo.
Un tuffo nel passato, alla riscoperta delle origini contadine e uno sguardo al futuro per la promozione di un territorio che ha molto da offrire. Naturalmente la trama che lega i giorni di festa resta sempre l’agricoltura, le sue tradizioni di lavoro, le usanze della gente di Val Cavallina, con protagonista l’uva, simbolo di un’agricoltura semplice e genuina. Ma la Festa dell’Uva, grazie all’intraprendenza della Pro Loco Trescore, propone anche dell’altro: giochi folcloristici, rassegne musicali, tanta animazione e soprattutto la sfilata dei carri allegorici. Pertanto, non solo sagra paesana, ma manifestazione a 360 gradi, dal forte richiamo turistico, capace di coinvolgere oltre 20.000 persone.
Da segnalare che in Piazza Cavour, ai piedi della Fontana Igea, ai diversi concerti in programma si affiancherà la 21^ edizione del Trescore British Blues Festival, una speciale rassegna che riunisce appassionati del genere musicale ed ospita artisti e band d’eccezione.

Ma andiamo a vedere, nei dettagli, il programma della festa, ben nove giorni di festa, che sa emanare profumi d’altri tempi, richiamando lo spirito coinvolgente della festa paesana e i tanti richiami all’antica cultura agricola.

“LOCALICE #cantineinpiazza”
Era il Ventennio, qualche frasca in collina, i contadini che vendevano il “vino buono”, le osterie che mescevano il “vino del posto”, a “prezzi modici”, durante una partita a carte o una sfida a bocce, gli assaggi al mercato, le vendite in città. E’ in questo scenario che nasce la Festa dell’Uva, a settembre: qualche chioschetto, alcune bancarelle e la gente invitata ad assaggiare “uva buona”, con sottofondo musicale di chitarra e fisarmonica e tanti canti di gruppo. Poi, la guerra, uno stop obbligato. Si riparte nel 1949, con la nascita della Pro Loco Trescore, in grande stile. E da allora la “Festa dell’Uva” ha acquistato i gradi di festa settembrina “da prima della classe”.
Ovviamente, l’uva è la vera protagonista della festa, e tutto quello che ruota intorno: assaggi “in cesta”, degustazione di vini, pannelli informativi sulle aziende vitivinicole della zona. E, come detto, uva in passerella con l’iniziativa “LOCALICE #cantineinpiazza”, degustazione (libere o guidate) di vini e prodotti tipici bergamaschi, in collaborazione con i produttori locali, lungo via Locatelli. Presenti sommelier ed enotecnici, che illustreranno le caratteristiche strutturali, nutritive ed organolettiche dei vini bergamaschi in vetrina. Semplice la scelta del nome: prodotti LOCALi con una evidente preferenza per il vino in CALice.
“Si tratta di un evento di alta qualità, invidiata in altre province a noi confinanti – spiega il presidente della Pro Loco Trescore Carlo Algisi – “LOCALICE #cantineinpiazza” è una proposta esclusiva che dà spazio alle aziende agricole e vitivinicole del territorio, le vere protagoniste della Festa dell’Uva, ovviamente insieme alle contrade. Del resto, se è “festa dell’uva”, che uva sia”. In programma due giornate di degustazioni di vini e prodotti tipici, sabato 1 e domenica 2 settembre: un’iniziativa che punta alla riscoperta delle origini contadine, ma anche a proporre uno sguardo verso il futuro, con la promozione delle aziende del nostro territorio, che hanno molto da offrire, promuovere e valorizzare. Un ringraziamento a tutti i produttori del territorio, che hanno creduto in questa iniziativa, anche se altri ancora potrebbero unirsi a noi; quindi, un brindisi, in alto i calici”.

“I giochi di una volta”
Ma la Festa dell’Uva non è solo uva, vino, aziende vitivinicole, ma anche la tradizione delle contrade. Del resto, il ruspante spirito contradaiolo non si è mai perso a Trescore. Fra la gente è ancora forte lo spirito di appartenenza, soprattutto fra gli anziani. Le contrade fanno parte della storia di Trescore. Ecco, allora, che il consiglio direttivo ha deciso di riproporre una sorta di Palio delle Contrade, come del resto già si faceva una volta. E così, anche quest’anno si propongono i “Giochi de öna ölta”, un appuntamento in calendario mercoledì 5 settembre, dove le contrade si sfideranno in divertenti giochi popolari, come il tiro alla fune, la corsa delle botti e la corsa con i sacchi, per rilanciare le antichi matrici della festa paesana.
“E’ bello rivedere in piazza le contrade, con i loro colori, le loro bandiere – continua il presidente Algisi – Era dagli anni ’80 che non veniva più proposto il Palio delle Contrade, l’appassionante sfida sportiva fra le otto contrade storiche di Trescore (Macina, Torre, Riva, Piazza, Breda, Strada, Vallesse/Canton/Muradello, Fornaci): colpa di problemi organizzativi e di disponibilità dei contradaioli. Ma ora quello spirito goliardico ha ripreso ad animarsi e, grazie anche alla gente della contrada Canton, siamo riusciti a riproporre i “Giochi de öna ölta”, giochi “d’antan”, cioè d’altri tempi, che rimandano alla tradizione popolare, ai giochi sull’aia di un tempo andato, alle sagre paesane. Sono giochi folcloristici, sfide amatoriali, che per una sera, dalle 20.30 alle 24, animeranno la centralissima Piazza Cavour”.

Il programma della festa 2018
Si parte sabato 1° settembre, alle 9.45, con un percorso turistico con degustazione, dal titolo “Colori e profumi della Valpredina”: una passeggiata di circa un’ora attraverso l’Oasi WWF della Valpredina, area protetta di 90 ettari, posta alle pendici del Monte Misma, in Comune di Cenate Sopra. A seguire, trasferimento con mezzi propri all’Agriturismo Sassi della Luna, per un aperitivo con degustazione di prodotti tipici locali. Dalle 14, apertura delle bancarelle in via Locatelli. E, alle 17, ecco l’avvio di “LOCALICE #cantineinpiazza”: degustazione di vini e prodotti tipici bergamaschi, in collaborazione con i produttori locali. Quindi, alle 19, apertura della cucina tipica bergamasca e del bar-ristoro. Alle 21, , concerto dei “Mahonia”.
Domenica 2 settembre, ecco una locandina ricca e articolata. Al mattino, alle 8, 13^ edizione della camminata enogastronomica “Tra i Colli della Val Cavallina”, in collaborazione con il CAI Trescore: 12 km fra i più interessanti paesaggi collinari coltivati a vigneto della Val Cavallina. Alle 16, esibizione del gruppo palestra Coral e, alle 17, esibizione del gruppo The Real Danze Urbane. Dale 17 alle 23 replica di “LOCALICE #cantineinpiazza”. Quindi, alle 21, spettacolo musicale “Le colonne sonore di Ennio Morricone in versione jazz”
Lunedì 3 settembre, alle 21, 21^ edizione del “Trescore Blues Festival”, meglio dire “Berghem in Blues”, con il concerto della “Rusties Band”. Martedì 4 settembre, alle 21, spettacolo con il “VAVA77 show”, meglio dire “Tourmentù 2018”.
Mercoledì 5 settembre, alle 20.30, gara tra contrade con i “Giochi de öna ölta”. Ancora musica giovedì 6 settembre: alle 21, concerto della band “OL&B”, tributo a Zucchero. E venerdì 6 settembre, alle 21, concerto dei “Liveplay”, tributo ai Coldplay.
Cambio di registro sabato 8 settembre. Alle 9.45, replica del percorso turistico con degustazione “Colori e profumi della Valpredina”, attraverso l’Oasi WWF della Valpredina, e aperitivo con degustazione di prodotti tipici locali all’Agriturismo Sassi della Luna. Al mattino, poi, alle 10 e alle 10.45, visite guidate agli affreschi di Lorenzo Lotto, presso l’Oratorio Suardi (evento su prenotazione: telefonare allo 035.944777). Dalle 14, bancarelle in via Locatelli. Alle 17 e alle 19, davanti al Municipio, esibizione della scuola di ballo Funky Dance. In serata, alle 21, concerto dei Bandagiuliano, tributo ai Negramaro.
Ed eccoci al gran finale, domenica 9 settembre. Come sempre, dalle 9 alle 23, bancarelle lungo Via Locatelli. Alle 11, “aperitivo in Piazza”, a cura di ABI Professional (Associazione Barman Italiani), in collaborazione con Albergo Ristorante “La Torre” e Punto Frutta dei F.lli Colleoni. Alle 15, sfilata dei carri allegorici e dei gruppi folcloristici. Alle 21, ballo liscio con l’orchestra Raf Benzoni.

Le fatiche di un successo
“La Festa dell’Uva è un evento impegnativo – commenta il presidente della Pro Loco Trescore Carlo Algisi – E’ il risultato di un pool di persone che sostengono e aiutano la Pro Loco. Dapprima, i volontari della Pro Loco, che si impegnano a dismisura: si pensi che ci sono delle persone che prendono le ferie all’inizio di settembre per dare una mano alla buona riuscita della festa. Poi, un grande aiuto lo danno la contrada Canton, per l’organizzazione de “I giochi di una volta” (soprattutto lo scorso anno); quindi, il Circolo Culturale Igea, sempre attento all’aspetto culturale; e i vari allestitori dei carri allegorici, come il Gruppo dei Masser. Senza dimenticare che una festa come questa parte da lontano: infatti, servono diversi mesi per arrivare pronti ed attrezzati all’evento. Un capitolo a parte sono i costi: e qui c’è da stendere un pietoso velo: facciamo fatica a coinvolgere le aziende del territorio. Sugli enti, poi, c’è da fare un distinguo: ok la presenza dell’amministrazione comunale, ok il sostegno delle Terme di Trescore, dobbiamo sempre ringraziarli; ma piena latitanza di Provincia e Regione: i patrocini non servono ma anche le istituzioni, potrebbero fare di più. E, da ultimo, c’è il tempo: speriamo che Giove Pluvio non faccia le bizze come lo scorso anno, quando per cinque giorni su nove c’è stato brutto tempo”.

Ti.Pi.