Profumi d’altri tempi per le vie di Trescore. Prende il via sabato 2 settembre, per poi concludersi domenica 10 settembre, la Festa dell’Uva e dell’Agricoltura Bergamasca, certamente l’appuntamento più importante e atteso nel calendario delle manifestazioni estive organizzate dalla Pro Loco di Trescore. Un’iniziativa che si rinnova ormai da ben 61 anni, mantenendo l’entusiasmo e la vivacità della prima edizione, e risultando sempre gradita al pubblico, per il suo spirito coinvolgente di festa paesana, e per i tanti richiami all’antica cultura agricola e alla tradizione contadina.
Una festa “d’antan”, nata nel secondo dopoguerra come momento di confronto fra gli agricoltori della zona, al termine della stagione, per festeggiare i frutti del proprio lavoro. E che è diventata, col tempo, un grande momento di aggregazione, di spettacolo e di divertimento, nel quale tutta la cittadina termale, con il seguito delle aziende del territorio, scende in piazza per festeggiare la fine dell’estate.
Naturalmente la trama che lega i giorni di festa resta sempre l’agricoltura, le sue tradizioni di lavoro, le usanze della gente di Val Cavallina, con protagonista l’uva, simbolo di un’agricoltura semplice e genuina. Ma la “Festa dell’Uva”, grazie all’intraprendenza della Pro Loco di Trescore, dal consiglio direttivo ai soci, si arricchisce dei più classici elementi della festa popolare: quindi, giochi folcloristici, rassegne musicali, tanta animazione e soprattutto la sfilata dei carri allegorici, che chiude in bellezza uno degli eventi più importanti di tutta la Bergamasca.
Ma anche un’iniziativa dal forte richiamo turistico, capace di coinvolgere oltre 20.000 persone, richiamati dalla sua matrice originaria di “fiera” campionaria dell’economia locale, in particolare agricola e vitivinicola, con l’uva, la regina dell’autunno, imbottigliata in ottimo vino, protagonista in ogni giornata della festa.

La tradizione delle “frasche”
Uva come primadonna della festa, perché simbolo della tradizione contadina, che affonda le sue radici nel tempo o, meglio ancora, nei pendii terrazzati che fanno corona a Trescore, dove da secoli ci sono vigneti di ottima qualità, in particolare sulle colline che vanno verso Cenate Sopra o sotto il Monte Misma, che producono vini rinomati e ricercati, perchè “saporiti” e di buona gradazione alcolica.
Una tradizione ben radicata in paese, conosciuta soprattutto dai nonni o dalle persone con i capelli ingrigiti, che proprio su queste colline andavano a fare merenda, sotto le “frasche”, per gustare un buon pane e salame e innaffiarlo con un buon calice di vino.
Quella delle “frasche” era una tradizione molto viva a Trescore. Erano i prototipi delle attuali aziende agricole o agriturismo, che prendevano il nome dal ramo di albero appeso fuori dalla cascina o dall’insegna messa bene in vista all’ingresso della corte, per segnalare al passante l’opportunità di entrare e bere buon vino di loro produzione, direttamente sul posto. Ma le frasche servivano anche per smerciare il vino contenuto nelle botti in cantina, per renderle libere al nuovo tinaggio. E i prezzi erano alla portata di tutti, “modici”, come si diceva allora.
Nate sul finire dell’800, le “frasche” hanno vissuto in crescendo fino agli anni ’60; solo a Trescore se ne contavano una decina che, per certi versi, svolgevano anche una funzione sociale, di luogo d’incontro per anziani: la Minella, la Macina, il Muratello, fra le più note. E poi la cascina sul colle del Mirabile, e la Torre. Fra calici di bianco e caraffe di rosso, prolungate partite a carte e discusse gare di bocce, spesso alla petanca (variante francese con biglie di ferro, importata in Val Cavallina dagli emigranti d’oltralpe), il tempo passava felice.
E’ in questo scenario, in questo contesto socio-culturale, che è nata la “Festa dell’Uva”. All’inizio, durante il Ventennio, in Piazza Cavour, qualche chioschetto, alcune bancarelle e la gente invitata ad assaggiare “uva buona”. A corredo, un po’ di musica, chitarra e fisarmonica e tanti canti popolari. E il periodo variava: da fine settembre ai primi di ottobre, Poi, la guerra, uno stop obbligato.
Solo nel 1949, con la nascita della Pro Loco Trescore, prende il via, in grande stile, la “Festa dell’Uva”, animata da Renzo Pavesi. E via, da allora, in un crescendo sempre più importante.

Il programma della festa 2017
Si parte sabato 2 settembre, alle 14.30, con l’apertura delle bancarelle in via Locatelli. E, alle 17, ecco l’avvio di “LOCALICE #cantineinpiazza”: degustazione di vini e prodotti tipici bergamaschi, in collaborazione con i produttori locali. Quindi, alle 19, apertura della cucina tipica bergamasca e del bar-ristoro. Alle 19.30, concerto del gruppo “Jamm Street”. E, dalle 19 alle 23, spettacolo itinerante di magia con il “Mago Valery”.
Domenica 3 settembre, la locandina è ricca e articolata. Al mattino, alle 8, 12^ edizione della camminata enogastronomica “Tra i Colli della Val Cavallina”, in collaborazione con il CAI Trescore. Alle 16, esibizione del gruppo palestra Coral e, alle 17, esibizione del gruppo The Real Danze Urbane. Dale 17 alle 23 replica di “LOCALICE #cantineinpiazza”. Quindi, alle 21, concerto dei “Blu Time Society”.
Lunedì 4 settembre, due eventi: alle 20, esibizione della scuola di danza “Funky Dance”; alle 21, direttamente da Colorado e Zelig, recital comico con Ippolita Baldini, Enzo Paci e Vincenzo Albano.
Martedì 5 settembre, alle 21, spettacolo con il “VAVA77 show”, meglio dire “Tournée Sobet 2017”.
Mercoledì 6 settembre, alle 20, novità 2017, con la gara tra contrade con “Giochi de öna ölta”.
Cambio di registro giovedì 7 settembre: alle 20, sfilata di moda by “La Stazione” (Via Locatelli fronte negozio) e alle 21, XX^ edizione del “Trescore Blues Festival”, meglio dire “Berghem in Blues” con “Midnight Breakfast”, con ospiti Robi Zonca e Fulvio Monieri.
Venerdì 8 settembre, alle 21, concerto di Marco Ligabue. Sabato 9 settembre, alle 10, visite guidate all’Oratorio Suardi, per ammirare gli affreschi di Lorenzo Lotto (evento su prenotazione: telefonare allo 035 944777). Alle 15, in collaborazione con l’associazione “inChiostro” di San Paolo d’Argon, passeggiata e visita guidata all’Eremo di S. Maria in Argon, a San Paolo d’Argon. Alle 21, concerto-tributo ai Coldplay con il gruppo “Liveplay”.
Ed eccoci al gran finale, domenica 10 settembre. Come sempre, dalle 9 alle 23, bancarelle lungo Via Locatelli. Alle 11, “aperitivo in Piazza”, a cura di ABI Professional, Albergo Ristorante “La Torre” e Punto Frutta dei F.lli Colleoni. Alle 15, sfilata dei carri allegorici e dei gruppi folcloristici. Alle 17, esibizione del gruppo “The Real Danze Urbane”. Alle 21, concerto dei “Mahonia”.

Tradizione e innovazione
“La 60^ “Festa dell’Uva”, edizione 2016, ha lasciato nelle persone, che a vario titolo hanno partecipato alla manifestazione, una certezza, cioè quella di essere stati protagonisti di un “evento”, destinato a tornare nei cuori di tutti i cittadini della Val Cavallina e non solo – commenta il presidente della Pro Loco Trescore Carlo Algisi – Il successo della manifestazione è stato riconosciuto dai protagonisti, dall’afflusso di gente, dalla chicca dell’ospite finale della festa, quel Francesco Gabbani, allora “fresco” vincitore di Sanremo Giovani, che quest’anno è stato il vincitore della categoria Senior nella stessa manifestazione. Non è stato semplice organizzare tutto quanto, la fatica è stata tanta, ma la volontà di non deludere ed accontentare tutti, ancora di più. Pertanto, consapevoli che tutto questo è merito soprattutto dei molti volontari che hanno partecipato direttamente nei lavori di pianificazione e di “manovalanza”, è partita l’organizzazione della nuova edizione. Ormai, sono alcuni mesi che ci stiamo impegnando per arrivare pronti ed attrezzati all’evento, che sarà ancora una volta intenso e interessante. Quindi, dal 2 al 10 settembre, ecco la 61^ “Festa dell’Uva”, in un turbinio di proposte, iniziative, intrattenimenti, per esaltare la tradizione vitivinicola del paese, l’impegno delle aziende del settore, ma anche per rilanciare il folklore che fa da corredo a questo tipo di feste. Il tutto, grazie alla passione dei volontari della Pro Loco Trescore, che saranno ancora il cuore pulsante di questa festa. Saranno loro i protagonisti di tutti i nove giorni della “Festa dell’Uva”: in silenzio, dietro le quinte, per allestire qualcosa di unico. I visitatori troveranno cucina tipica, degustazioni e giochi di un tempo, ma anche cabaret, spettacoli musicali e bancarelle artigianali. Non mancheranno proposte di itinerari culturali, alla scoperta del patrimonio naturale e artistico locale, mentre, a chiusura della festa, ecco la tradizionale sfilata folkloristica dei carri e delle contrade, che da anni affascina i visitatori e non solo”.

Tiziano Piazza