Festa di comunità per San Rocco

Ricorrenza di San Rocco ad Albino, e tradizionale festa popolare venerdì 16 agosto. Come è consuetudine, lo scenario dei festeggiamenti in onore del cosiddetto “santo delle piaghe” sarà la bella chiesa cinquecentesca di San Rocco, che fa bella mostra in zona Italcementi, consegnata alla comunità interamente restaurata al suo interno. Ferruccio Zanetti, il “remèt” (sacrista) della chiesa, è la persona che, nel corso di questi anni, ben 22, ha portato avanti le ragioni del restauro della chiesetta; infatti, oltre a essere conosciuto dall’intera comunità locale come colui che si occupa della pulizia e del mantenimento del luogo sacro, è persona nota principalmente per la profonda cura con cui tiene a restituire ai fedeli questo luogo di preghiera, integro in ogni sua parte. Un impegno encomiabile, forte di un legame speciale che lo tiene radicalmente legato a questo luogo e che risale alla sua infanzia; ancora bambino, egli giocava sul prato antistante la chiesa e sempre qui, in quei giovanili anni, instaurò i primi legami con Susanna, la bambina che poi ha sposato, nel 1969. Ferruccio, che oggi ha 67 anni e vive a Desenzano, è il sacrista della sua amata chiesina di San Rocco che, dopo la morte dell’ultimo custode negli anni ’70, era stata soggetta a chiusura. Dal 1991 si è impegnato a diffondere la bellezza del monumento tra i cittadini e si è fatto così il promotore del suo recupero.

“Sono serviti ben dieci anni, ma alla fine il restauro e la sistemazione degli spazi interni sono finiti – spiega Ferruccio Zanetti – In quest’opera c’è da ringraziare un gruppo di volontari, gli “Amici di San Rocco”, che a tutt’oggi sostengono le tante iniziative, sia sotto l’aspetto prettamente economico, sia con la messa a disposizione del proprio tempo libero e delle personali capacità e competenze. Ritornando ai restauri, tutto l’interno ha subito un intervento mirato a esaltare la bellezza originaria della struttura della chiesetta. Il restauro è stato realizzato dal restauratore albinese Fredy Ripamonti, 56 anni, residente in città, che proprio cinque anni fa ha scoperto, sopra l’abside, un affresco della bottega dei Marinoni. Un successo artistico di grande livello”.

“Ora, manca la sistemazione della facciata – continua Zanetti – Un intervento atteso da tempo, che si pensava dovesse iniziare lo scorso mese di giugno. Ma, invece, non ha mai preso il via. Intanto, stiamo ancora aspettando che venga sistemato il sentiero che, staccandosi dalla strada provinciale 65 in direzione di Pradalunga, porta alla chiesetta. E’ ben tre anni che si aspetta l’avvio dei lavori, ma ancora nulla si muove. Purtroppo, si arriva alla chiesa di San Rocco solo dalla zona “Punto Scarpe”, dal sentiero alto, peraltro in auto, ma non è come arrivare dalla strada di fondovalle, a piedi, in preghiera, come è tradizione, lungo un tracciato ben conosciuto dai fedeli. Questo inconveniente limita fortemente l’afflusso dei fedeli, soprattutto alla domenica”.

Da segnalare che per tutta l’estate, fino alla fine di agosto, è in calendario una Messa al mercoledì sera.

La festa di San Rocco, invece, prevede S.Messe alle 9 e alle 10 del mattino. A seguire, l’avvio dei tradizionali pic-nic nei prati che circondano la chiesetta. In serata, alle 20, S.Messa. Al termine, tradizionale concerto “live”, con protagonisti gli allievi del corso di perfezionamento “Chitarrintorno”, dell’Associazione Musicale Suonintorno”.

T.P.