Festa di San Marco secondo copione

A monte il maltempo e la paura che dovesse prima o poi piovere. La festa patronale di San Marco ha fatto centro, andando a sfogliare, complice la bella giornata, il suo abituale copione. E così è stata una bella festa, partecipata, con un pubblico che ha esaltato le tante bancarelle (non certo, nel numero, come una volta), che allungandosi come un “serpentone”, danno quel tocco di sagra paesana alla ricorrenza. Del resto, la Fiera di San Marco è sempre stata l’evento più importante dei festeggiamenti. Una fiera, peraltro, che è ben radicata nella storia della Val Seriana, tanto che lo storico Calvi la cita già nel ‘600, come fiera annuale e come mercato bisettimanale. E così, rispettando un clichè ormai consolidato, anche quest’anno la Fiera di San Marco ha mantenuto fede alla tradizione occupando con le sue bancarelle le strette vie del centro storico, dove la gente faticava a muoversi. Fra le bancarelle, i visitatori hanno potuto divertirsi, cercando e trovando di tutto: oggetti di artigianato artistico, prodotti tessili, mobilia, vestiti, arredi, quadri e sculture, ma soprattutto tanti dolci, per la gioia dei bambini.

Ma si sa, la festa di San Marco non è soltanto fiera, giostre e divertimenti. L’edizione 2013 di “San Marco in festa” ha vissuto anche, alla vigilia, il concerto della banda parrocchiale vertovese: un concerto dedicato proprio a San Marco, co-patrono, insieme a San Patrizio, della parrocchia di Vertova. Quindi, la pesca di beneficenza, organizzata dalla parrocchia. Nella giornata del 25 aprile, poi, quella della ricorrenza religiosa, la novità è stata la promozione del rinnovato, abbellito e “rinfrescato” notiziario parrocchiale “La Voce”, che per tutta la giornata è andato in distribuzione presso la segreteria della chiesa parrocchiale.

Inoltre, apprezzato, in serata, presso il centro culturale “Testori” (ex-convento), il concerto lirico-vocale proposto dalla Corale parrocchiale “Santa Cecilia” di Vertova, nell’ambito del programma nazionale delle celebrazioni verdiane del 2013, che ricordano il bicentenario della nascita del grande compositore Giuseppe Verdi (10 ottobre 1813).

“E’ stata una bella festa – ha detto il prevosto don Giovanni Bosio – La festa si è svolta con discreto successo, soprattutto il “passaggio” fra le bancarelle della fiera. Ma molti anche i visitatori che sono entrati nella nostra chiesa parrocchiale, per ammirare le bellezze d’arte conservate. Molti anche coloro che hanno visitato il Museo di Arte Sacra: una quarantina (si veda, nella foto, il quadro della Trinità, che si trova ora nel museo, ma che in origine era nella Cappella della Trinità, lungo la strada che portava al Convento). Inoltre, tanta gente ha partecipato al concerto in chiesa della banda cittadina, chiedendo anche il bis finale”.

 

Luisa Pezzotta