Festa patronale di San Giorgio: anche con il maltempo

Anche se per alcuni giorni ha imperversato il maltempo, la comunità di Fiorano al Serio ha fatto festa e ha celebrato degnamente la festa patronale di San Giorgio, cui è dedicata la chiesa parrocchiale. Certo, alcune iniziative sono state annullate, come la tradizionale e sempre attesa “Caccia la drago” (gioco con la partecipazione delle contrade sul piazzale della chiesa parrocchiale, prima prova del “Palio delle Contrade”, che si farà poi a settembre) o la processione con la statua del santo, ma ciò nonostante la festa di San Giorgio è riuscita a focalizzare le attenzioni dei fioranesi, coinvolgendoli in un programma che, seppur ridotto, è risultato sempre interessante, capace di superare ogni avversità.

In particolare, tutto ok per le cerimonie religiose, l’accensione del tradizionale falò, la fiera e le bancarelle, unitamente a concerti e iniziative culturali. La “quattro giorni” di festa, che ha visto alla consolle organizzativa l’associazione PromoFiorano, la stessa parrocchia e il Comune di Fiorano al Serio, è filata via liscia, partendo con il successo del tradizionale “Concerto di San Giorgio”, che ha visto impegnati i musicanti del Corpo Musicale di Fiorano al Serio.

E anche se c’è stato brutto tempo, la “Tavolata di San Giorgio” si è svolta comunque: non all’aperto, lungo via Locatelli, ma all’interno dell’Oratorio. E tutti a gustare il “Menu di San Giorgio”, con in lista maialino con polenta taragna (per i piccoli cotoletta con patatine) e il “dolce di San Giorgio”.

Partecipata e apprezzata la contemplazione artistico-spirituale del Polittico di San Giorgio, opera di Gian Battista Moroni, a cura di don Giovanni Gusmini. E la serie di eventi giovannei, in occasione del 50° anniversario della morte di Papa Giovanni XXIII: in particolare, la rappresentazione teatrale “Papa Giovanni XXIII, in arte Papa Gioanì”, di Eugenio De’ Giorgi e la “Staffetta di San Giorgio”, con i podisti che, armati di fiaccola, si sono alternati lungo il percorso che andava da Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII a Fiorano al Serio, accolti, all’arrivo, dalle note del Corpo Musicale di Fiorano al Serio.

Inoltre, vivi consensi per il concorso gastronomico “Torte di San Giorgio”. Ma il grande successo si è rivelato ancora una volta l’accensione del falò in piazza San Giorgio, un evento che rievoca antichi riti pagani e che ha visto la folta partecipazione della comunità. Tutti, sul sagrato della chiesa parrocchiale, con il naso all’insù, per vedere sfavillare e scoppiettare le fiamme che si sono alzate nel cielo. E tutti a salutare il Santo, con un arrivederci al prossimo anno.

 

Sara Nicoli