Festa patronale di San Giuseppe

Sale in cattedra la frazione di Dossello in questo scorcio di primavera. Recuperando le sue valenze di fede e devozione popolare, si lancia alla ribalta delle cronache albinesi, in occasione della festa patronale di San Giuseppe artigiano, senza dubbio l’appuntamento più importante della piccola comunità parrocchiale della Valle del Lujo, vuoi per la grande solennità, pur nella semplicità, che riesce a infondere nelle iniziative che organizza, vuoi per l’attenta e sentita partecipazione popolare, sebbene il numero dei residenti sia scarso. Non per nulla gli abitanti di Dossello la chiamano “la festa granda”, per la folla di persone che richiama tutti gli anni, proveniente non solo dalla Valle del Lujo o da Albino, ma anche dai centri vicini della Val Seriana. E nutrita è anche la schiera di “emigranti” dossellesi, che ritornano alle proprie case, per un periodo di vacanza, proprio a San Giuseppe, che la tradizione festeggia il 1° maggio.

 

Come si conviene ad un grande appuntamento, la solennità alterna momenti di preghiera a manifestazioni esteriori, fatte di addobbi e luminarie, musica e balli, spettacoli e sagra folcloristica. E infatti dal 30 aprile al 3 maggio, tutte le sere, dalle 19 alle 24, nell’area-feste posta davanti alla chiesa, è aperto il punto-ristoro, con cucina nostrana, musiche e danze. “Un momento di festa popolare che non guasta mai – spiega il parroco don Adelio QuadriLa sagra, con il suo ristoro e lo stare insieme in allegria, è un’occasione per ritrovarsi, per rinsaldare vecchi rapporti, per riandare con la memoria ai bei tempi andati. Ma è anche un motivo per far incontrare i giovani e le famiglie della frazione, creando comunità, incontro, condivisione. Senza dimenticare anche l’aspetto economico, che non guasta mai: la sagra permette alla parrocchia di raccogliere qualche offerta che poi viene destinata a sostegno delle attività parrocchiali di normale amministrazione”.

Momento culminante della festa patronale, venerdì 1° maggio, festa di San Giuseppe artigiano: dopo le Confessioni, in programma dalle 9 alle 9.45, S.Messa solenne alle 10, celebrata dal parroco don Adelio Quadri. Al termine della S.Messa, tradizionale cerimonia di benedizione degli autoveicoli: non solo autovetture, ma anche camion, trattori e automezzi agricoli. Nel pomeriggio, dopo il Rosario delle 17, S.Messa solenne, presieduta da don Claudio Federici, parroco di Abbazia e Casale, alla presenza di tutti i sacerdoti delle parrocchie della Valle del Lujo e del Vicariato Albino-Nembro. La celebrazione prevede la partecipazione delle confraternite del SS Sacramento di Vall’Alta e dei Santi Benedetto e Bernardo di Abbazia. Animeranno la Messa le Corali di Vall’Alta e Fiobbio. A seguire, i contradaioli daranno vita alla solenne processione per le vie della frazione, con la statua del santo portata a spalla dai volontari. In serata, dalle 19, ristoro in piazza, e musica fino a tarda sera.

Sono molto contento per come viene organizzata questa festa – continua don Adelio Quadri – E’ una vera festa di comunità, dove tutti si impegnano con gioia. Ma attenti, non solo le famiglie, i giovani di Dossello; con piacere, noto che ad animare la festa ci sono anche i giovani e alcuni adulti di Abbazia, Vall’Alta e Casale, che con grande disponibilità si mettono in gioco per allestire quanto serve al buon svolgimento della festa patronale. Del resto, Dossello è una piccola comunità, che non ha le forze attive per sostenere questa prova organizzativa; invece, vedo grande condivisione da parte della gente della valle, che ci aiuta e ci sostiene. Noi, nella semplicità e nel nostro piccolo, facciamo quello che possiamo. Diamo il massimo di noi stessi, in tutte le mansioni in cui siamo chiamati. Ma dobbiamo ringraziare coloro che da altre frazioni ci vengono in aiuto, per allestire la festa. Con tutti loro si respira un’atmosfera veramente positiva”.

Da segnalare che per tutta la durata della festa funzionerà nei locali parrocchiali una ricca pesca di beneficenza.

 

Sara Nicoli